Olimpiade Judo

Ultima giornata di gare individuali con diversi colpi di scena

Ultima giornata di gare individuali con diversi colpi di scena 1
Scritto da Giada Chioso

Al “Nippon Budokan” di Tokyo, è giunta l’ultima giornata delle gare individuali di judo. Domani ci sarà la gara a squadre miste, novità di questa edizione particolare delle Olimpadi.

Le categorie interessate oggi sono: la +100 maschile e la +78 kg femminile.

Anche oggi l’Italia non ha schierato nessun judoka.

 

Classifica

Categoria femminile

+78 kg:

  1. Akira Sone (Jpn),
  2. Iladys Ortiz (Cub),
  3. Iryna Kindzerska (Aze) e Romane Dicko (Fra)

 

Categoria maschile

+100 kg:

  1. Lukas Krpalek (Cze),
  2. Guram Tushishvili (Geo),
  3. Teddy Riner (Fra) e Tamerlan Bashaev (Rus)

Medagliere:

  1. Giappone (9 – 1 – 1 – 1 – 0);
  2. Kosovo (2 – 0 – o – 0 – 1);
  3. Francia (1 – 3 – 3 – 0 – 0).

Quindicesima l’Italia su 128 nazioni presenti (0 – 0 – 2 – 1 – 1).

Curiosità

Nella categoria +78 kg la giovane ventunenne Akira Sone (Jpn), 4^ nella ranking mondiale, con tre titoli mondiali, batte in finale l’esperta trentunenne Iladys Ortiz (Cub), 1^ nella ranking mondiale, per la quarta volta alle Olimpiadi (bronzo 2008, oro 2012 e argento 2016), 2 titoli mondiali oltre a 2 argenti e 4 bronzi, 11 volte campionessa panamericana. Hanno deciso l’esito dell’incontro i 3 shido della judoka cubana, che si sono trasformati in hansoku-makè perciò ippon per la gipponese, dopo quasi nove minuti d’incontro.

La prima finale per il bronzo ha visto trionfare Iryna Kindzerska (Aze), numero 3 a livello mondiale, bronzo mondiale nel 2017 e argento europeo nel 2020, su Shiyan Xu (Chn) grazie a un doppio waza-ari dell’atleta azerbaijana in meno di due minuti,il primo di harai-makikomi e poi di seoi-nage.

Nela seconda finale per il bronzo della categoria +78 kg ha vinto la ventunenne Romane Dicko (Fra), n. 6 al mondo nei +78 kg, con 4 titoili europei, contro Kayra Sayit (Tur) per ippon, nato da un waza-ari di soto-makikomi e la continuazione a terra dell’immmobilizzazione in ura-gatame già nel primo minuti di combattimento.

Alla trentaduenne Maria Suelen Altheman (Bra), 5^ nella ranking mondiale, per la terza volta alle Olimpiadi (di cui il 5° posto nel 2012), due volte vicecampionessa mondiale e un bronzo, con un titolo panamericano, è andata male uscendo subito al primo turno con la cinese Xu.

 

Nella categoria +100 kg molti attendevano il terzo oro olimpico consecutivo di Teddy Riner (Fra) e invece così non è stato.

La finale dei +100 kg ha visto di fronte il n. 4 al mondo degli oltre, Lukas Krpalek (Cze), e il 6°, Guram Tushishvili (Geo). L’atleta ceco, due volte campione mondiale e tre campione europeo, ha vinto contro il georgiano, campione mondiale nel 2019 con tre titoli europei, nell’ultimo minuto di tempo regolamentare (4 minuti) grazie al waza-ari di sumi-gaeshi e all’immobilizzazione in yoko-shio-gatame.

La prima finale per il bronzo è stata vinta da Teddy Riner (Fra), due volte campione olimpico (2012 e 2016), con 9 titoli mondiali e 4 europei, dal quale ci si sarebbe aspettati il record del terzo oro olimpico, invece si è dovuto accontentare del bronzo ai danni di Hisayoshi Harasawa (Jpn), secondo nella ranking mondiale, vicecampione olimpico nel 2016, vicecampione mondiale 2019, grazie ai tre shido del giapponese, di cui l’ultimo arrivato nel golden score.

Nella seconda finale per il bronzo della categoria maschile degli oltre ha vinto Tamerlan Bashaev (Rus), primo nella ranking mondiale, attuale vicecampione mondiale, con due titoli europei, che ha battuto Yakiv Khammo (Ukr), 11° nella classifica mondiale e campione europeo U23 nel 2016, grazie all’ippon, nato da un waza-ari di seoi-nage e alla continuazione a terra in kesa-gatame.

A sopresa il  trentaquattrenne Rafael Silva (Bra), due volte bronzo alle Olimpiadi, 7° nella ranking mondiale, non è riuscito ad ottenere il terzo bronzo olimpico. Ha perso agli ottavi con il georgiano Tushishvili e ai ripescaggi con Teddy Riner (Fra).

 

Ringrazio l’IJF per la foto, trovata nella sua pagina Facebook.

Chi è l'autore

Giada Chioso

Atleta agonista di judo, grappling (-gi e no-gi) con partecipazioni a gare internazionali anche di sambo, kurash e sumo. Insegnante tecnico di judo FIJLKAM. Laureata in scienze motorie e alla magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate con esperienza nella rieducazione motoria.