Colonne Lotta Libera & Greco-romana News & Media

Facciamo la conoscenza della Lotta Libera & Greco Romana

Lotta-libera-greco-romana

Breve intro: Questo articolo è stato scritto da Domenico Russo – un lettore che si è fatto avanti e che ha scritto un articolo perfetto per chi si avvicina a g-italia. Dategli il benvenuto

 

Ciao amici di G-Italia, oggi vi parlo un po’ di una disciplina che con l’avvento delle MMA ha avuto un assoluto incremento di sostenitori e praticanti, la lotta olimpica.

La lotta come tutti sappiamo è presente ai giochi olimpici fin dalla loro prima edizione, ottimo metodo di addestramento per i guerrieri , con il passare dei secoli trasferita dai campi di battaglia alle materassine di tutto il mondo.

Vediamo nello specifico quali sono oggi le regole di un match di lotta olimpica.
Come prima cosa, è ovviamente uno sport di contatto e si divide in due specialità:

  • greco romana
  • libera/femminile (le donne competono esclusivamente nella specialità di libera).

Nella prima è permesso contatto dalla vita in su, escludendo quindi ogni tipo di attacco e presa sulle gambe, mentre nella lotta libera al contrario, sgambetti, spazzate ed attacchi alle gambe sono assoluti protagonisti. In entrambe le specialità non è permesso il contatto ad impatto (pugni, calci, ecc) pena l’immediata squalifica.

I due atleti chiamati ad affrontarsi non indossano kimono o divise marziali, ma “costumini” che a seconda del sorteggio possono essere rossi o blu. Ciò che a mio avviso rende questa disciplina unica e diversa dal judo o bjj ad esempio è l’ inesistenza di gradi di esperienza, gli unici criteri che vanno a regolare le categorie di una competizione di lotta sono: età e peso.

Questo, capirete anche voi, che permette ad un atleta alla sua prima competizione  per assurdo, di trovarsi difronte “un campione olimpico”, questa caratteristica, che può sembrare poco leale è ciò che rende la lotta unica nel suo genere, dando ai suoi atleti una grande possibilità di crescita tecnico/sportiva.

Le categorie di età sono suddivise in :esordienti 14-15anni, cadetti 16-17, juniores 18 20, assoluti + di 20,veterani +di 35, mentre quelle di peso variano dai 57 ai 130 kg in base alla specialità ed alla classe di età di appartenenza.

Come si vince l’incontro

L’ incontro, può essere vinto per “schiena” portando l’avversario a terra con entrambe le spalle a contatto con la materassina per più’ secondi, oppure per punti, dove ogni tecnica o proiezione ha un valore in termini di punteggio che  in base alla sua spettacolarità e pulizia di esecuzione può andare da 2 a 6.
Esistono inoltre tantissime particolarità che condizionano il punteggio, dalla passività alla superiorità tecnica, aspetti che con il continuo cambiamento del regolamento internazionale da parte della federazione è possibile capire solo osservando una competizione con attenzione e più da vicino.

Cosa vedere

I grandi appuntamenti che gli amanti aspettano con ansia:) sono ovviamente 3: campionati continentali, mondiali e giochi olimpici.

Le nazioni che posseggono il dominio in campo internazionale sono solitamente i paesi dell’ est ( ex blocco sovietico per intenderci), Usa, Iran e Giappone soprattutto per ciò che riguarda stile libero e femminile. Anche l’ Italia comunque vanta atleti di grande livello internazionale, presenti nelle più importanti competizioni, degni di nota in assoluto vi sono: Daigoro Timoncini ed Andrea Minguzzi, quest’ultimo oro olimpico alle olimpiadi di Pechino del 2008, mentre tornando indietro nel tempo non possiamo non citare Giuseppe Giunta con due presenze olimpiche nel 1996 e 2000 e Vincenzo Maenza in assoluto il miglior  lottatore della storia Italiana e non solo con due ori e un argento olimpici.

Come dicevamo all’inizio, la lotta oggi ha un grande importanza come parte integrante di un buon allenamento di MMA per l’assoluta efficacia che dimostra nel portare a terra l’avversario, molti grandi combattenti dell’ottagono infatti sono stati prima grandi lottatori di greco romana : Dan Henderson, Randy Couture, Joe Warren solo per citarne alcuni.

Questo, non è che  un quadro generale di ciò che è il mondo della lotta, per tutti coloro che volessero avvicinarsi a questa disciplina, aggiungo che in Italia la federazione che ne disciplina l’attività è la Fijlkam ( Federazione Italiana judo lotta arti marziali), quindi buona sudata e buona LOTTA  a tutti.

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

7 Commenti

  • Volevo allenarmi nella Lotta Libera, sia per l’aspetto della preparazione atletica sia per quello tecnico-pratico, ma ho trovato un ambiente chiuso.
    Solo aperto agli agonisti, cosa che per età e per mia decisione, escludo.
    Comunque l’articolo è ben scritto e si legge con piacere.

    • Bell’articolo,grazie domenico per il piccolo contributo che dai nel far conoscere la lotta olimpica . Tommy non conosco la tua eta,ma hai abbastanza ragione e vero che si seguono maggiormente gli agonisti,però con impegno e dedizione nella lotta pur arrivando tardi,qualcosa si fa lo stesso.

      • Ciao Domenico, bell’articolo davvero, tocca i punti salienti della lotta sportiva.
        Riguardo alle MMA, è vero che con loro la lotta ha avuto un notevole incremento. Però continua a esserci troppa ignoranza in merito, purtroppo. Quest’articolo contribuisce a chiarire.
        Nella pubblicità, spot, promo, anteprime e presentazione degli eventi di mma, bisognerebbe sfruttare di più il legame che c’è, mostrando immagini e spezzoni dei vari lottatori in tenuta da wrestling, mentre competono. Idem per il Jiu Jitzu con il gi, scene di thai boxe e boxe con i guantoni. Si innesterebbe nella mente di chi guarda il concetto fondamentale che quelli nella gabbia non sono degli animali che spinti dai soldi si scannano come dei pitbull impazziti, ma agonisti e maestri di discipline millenarie.

      • Nella città dove abito c’è solo una grande palestra dove fanno lotta e l’insegnante è uno con i controcazzi, però accettano solo gente che vuol fare agonismo.
        Sono interamente dediti a quell’obbiettivo e devo dire che hanno buoni risultati anche a livello europeo (e forse anche mondiale, però tra le ragazze).
        Peccato che non aprono anche un corso per i non agonisti.

        • A Milano città di palestre che fanno Lotta (libera o greco romana) ci ne sono solo un paio imboscatissime e se mai riuscissi a trovare orari e numeri di telefono (ci ho provato più volte) vai e vieni usato come un Mocio per pulire per terra…
          Posso capire che siamo dei vecchi e che la lotta sia uno sport da uomini e non da anziami… ma concordo con Tommy, o cambia la mentalità o lo sport muore (è ormai già di supernicchia)

          Giovani praticanti di lotta, è pieno di atleti che vi vogliono!!!

          • Chupa e tommy,chi vi rifiuta il corso è uno stronzone,è una cosa molto scorretta secondo me,pero so bene che in molte palestre va cosi.. Per darvi una indicazione del perche,pensate se vi doveste iscrivere in una palestra di judo dove voi dovete iniziare e gli altri sono cinture nere,le palestre serie di lotta hanno tutta gente molto avanti. Comunque conosco gente che ha iniziato a 40 anni,non esageriamo col discorso della “vecchiaia” perchè non e così.

X