Judo: altra modifica al regolamento

Dopo le grandi modifiche del post Pechino2008, che videro la tanto discussa cancellazione degli attacchi diretti alle gambe con la proibizione di tecniche simbolo come kataguruma, la IJF scombussola di nuovo il regolamento.
Le nuove regole verranno applicate in maniera sperimentale nella finestra di gare che andrà dal Grand Slam di Parigi (4-7/2/13) ai Campionati Mondiali di Rio de Janeiro (26-31/8/2013).
I provvedimenti verranno prima discussi in un meeting di gennaio a Malaga per poi essere ridiscussi al termine del periodo di prova. In caso affermativo verranno applicati in via definitiva per tutto il quadriennio olimpico.
Per quanto riguarda la parte arbitrale le novità di maggior rilevanza sono la presenza di un solo arbitro sul tatami che verrà coadiuvato da un arbitro al tavolo dei giudici munito di video, l’eliminazione dei punteggi attribuiti attraverso le sanzioni (due shido non danno più lo yuko), la proibizione della rottura delle prese con due mani, la proibizione di TUTTI gli attacchi alle gambe con conseguente assegnazione dell’hansoku-make (squalifica), una revisione sui tempi dell’osae-komi (10″ yuko, 15″ waza-ari, 20″ ippon), l’introduzione dei kansetsu-waza (leve articolari) per i cadetti (under17) e il tempo supplementare (golden score) senza limiti di tempo con conseguente eliminazione dell’hantei (giudizio arbitrale).
Oltre alle novità arbitrali abbiamo anche nuove regole di gara quali l’ufficializzazione della categorie giovanili under18 e under21. La principale riguarda l’effettuazione delle operazione del peso alle ore 19:00 del giorno precedente la gara. La mattina della gara verrà effettuato un ulteriore controllo non vincolante per la verifica dell’efficacia della normativa. L’altra modifica di rilievo riguarda la riduzione del numero massimo di atleti che ciascuna nazione può portare ai campionati mondiali e continentali da 24 a 18 (9 uomini, 9 donne). Resta la possibilità di schierarne fino a 2 nella stessa categoria di peso.
Purtroppo resta anche l’ingiusto a mio avviso sistema dei recuperi ai quarti di finale.
Insomma molte le critiche da parte della comunità del judo che vengono soprattutto dagli atleti stessi soprattutto per quanto riguarda il golden score “infinito” e l’eliminazione anche dei contrattacchi alle gambe con la definitiva scomparsa di tecniche quali teguruma.
Così ha commentato il presidente EJU (Unione Europea Judo) Sergey Soloveychik: “E’ un peccato perdere alcune tecniche, ma bisogna comprendere che questi cambiamenti siano necessari per arrivare ad un judo più positivo, che elimini per esempio le posizioni estremamente ripiegate e le fasi di lotta per le prese troppo durature. Ogni volta che si cambia qualcosa, si perde qualcos’altro. L’idea dell’IJF è quella di recuprerare un judo più classico, con tecniche più tradizionali che lo rendano più positivo ed “offensivo”. E’ solo un test per ora fino ai Mondiali di Rio de Janeiro, poi valuteremo e prenderemo una decisione.”
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