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Intervista alla vicecampionessa europea IMMAF Ilaria Norcia

Intervista alla vicecampionessa europea IMMAF Ilaria Norcia 1
Scritto da Giada Chioso
Oggi siamo in compagnia di Ilaria Norcia, vicecampionessa europea di MMA, che ha rappresentato al meglio la Nazionale Italiana di MMA FIGMMA.
Innanzitutto benvenuta a Grappling Italia e complimenti per la medaglia d’argento agli Europei IMMAF in Russia.
Innanzitutto è un risultato che ti aspettavi?
IN: Salve a tutti e grazie del caloroso benvenuto!
È ovvio che quando ci si prepara per eventi di questo calibro si punti sempre in alto, il mio obiettivo principale è sempre quello di esprimere al meglio tutte le mie potenzialità, poi il resto è venuto da sé.
C’è qualcosa di particolare di questo Europeo che ci vuoi raccontare? 
IN: Sicuramente vi voglio raccontare il grande spirito di squadra e sostegno che c’è stato fra noi atleti.
Venendo da diverse parti d’Italia alcuni di noi si sono conosciuti la prima volta in aeroporto, ma da subito c’è stato un gran feeling che ci ha portato a sostenerci gli uni con gli altri, non solo in sede di gara ma nella quotidianità.
Ma raccontaci come e quando ti sei avvicinata a questo sport. 
IN: Mi sono avvicinata a questo sport circa 10 anni fa, un po’ per caso. All’inizio non avevo la piena consapevolezza di cosa fosse, ma con il tempo ho iniziato a capire e vedere tutto ciò che questo meraviglioso sport offre.
Per te cos’è MMA? 
IN: Per me è libertà, l’espressione di me stessa e delle mie caratteristiche.
Sei riuscita ad allenarti bene negli ultimi due anni? 
IN: Negli ultimi due anni ci sono state delle grandi difficoltà vista la situazione generale, ma con tanto impegno e voglia di fare io e il mio team abbiamo cercato di far fronte a questo “inconveniente” ed è venuto fuori un bel lavoro.
Hai risentito di qualcosa rispetto ad altre Nazioni? 
IN: Penso che al di fuori dell’Italia ci sia un maggior numero di atleti che pratichino questo sport e che abbiano più sostegno, di conseguenza il livello generale è più alto del nostro avendo maggiori possibilità, ma non per questo non abbiamo tenuto testa ai grandi “colossi”, anzi ci siamo fatti valere!
Come ti alleni, essendo MMA un insieme di più sport?
IN: Durante la settimana ho gli allenamenti ben scaglionati (sia specifici per le MMA sia per quanto riguarda la preparazione atletica) e chiaramente in vista di impegni agonistici il lavoro diventa ancor più specifico.
Cali tanto di peso? Come gestisci l’alimentazione? 
IN: Per quanto riguarda questa gara in particolare no, ho gareggiato in una categoria superiore (Bantamweight-61.2kg) rispetto a quella solita (Flyweight-56.7) e quindi è stato più facile gestire il peso in previsione della gara che prevede la pesa ogni giorno.
Quali sono i tuoi prossimi impegni agonistici? 
IN: L’Europeo è stato solo il punto di partenza per il Mondiale che si terrà in Kazakistan, quindi molto probabilmente sarà questo il prossimo impegno.
Cosa fai nella vita, oltre a MMA? 
IN: Oltre a praticare questo sport sono una studentessa della facoltà di Ingegneria (Informatica e Telecomunicazioni).
Hai qualche hobby? 
IN: Adoro andare in montagna, mi piace fare trekking, campeggio e tutte attività connesse che mi portino a stare il più possibile a stretto contatto con la natura.
Hai qualche (ex) atleta da cui trai spunto o che prendi come esempio? 
IN: Osservo molto e per questo la lista diventerebbe un po’ lunga, ma posso riassumere tutto citando due atleti in particolare: Donald Cerrone che ammiro per la sua estrema caparbietà e voglia di fare e Rose Namajunas della quale, oltre al grande bagaglio tecnico, ammiro il comportamento sempre educato, mai fuori dalle righe ed estremamente rispettoso nei confronti di chi si trova davanti.
Com’è il movimento femminile nelle MMA in Italia? Noti un aumento? 
IN: Fortunatamente negli ultimi anni ho notato un notevole aumento soprattutto facendo riferimento ai vari eventi svolti e ne sono più che felice! Significa che le cose pian piano stanno andando per il verso giusto.
Hai qualche consiglio da dare a chi si vuole avvicinare a questo sport? 
IN: Direi semplicemente di provarlo e di affidarvi alle persone giuste, non ve ne pentirete!
Cosa consiglieresti per aumebtare il numero delle atlete in questo sport? 
IN: Una maggiore informazione e divulgazione.
Purtroppo sono consapevole del fatto che c’è ancora tanta disinformazione per quanto riguarda questo ambiente.
Vuoi aggiungere qualcos’altro? 
IN: Vorrei innanzitutto ringraziare voi per questa intervista e soprattutto due persone che sono state fondamentali per il raggiungimento di questo traguardo: il mio coach di MMA Alessandro Simeone della Shadow Warriors Academy e il mio Strength&Conditioning coach Ivan Mascio.
Ti ringrazio davvero per la tua disponibilità e ti faccio un grosso in bocca al lupo. Noi di Grappling Italia seguiremo te e tutta la Nazionale Italiana FIGMMA nelle prossime competizioni
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Chi è l'autore

Giada Chioso

Atleta agonista di judo, grappling (-gi e no-gi) con partecipazioni a gare internazionali anche di sambo, kurash e sumo. Insegnante tecnico di judo FIJLKAM. Laureata in scienze motorie e alla magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate con esperienza nella rieducazione motoria.