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Intervista a Paolo Strazzullo

Ciao Paolo, presentati a chi non ti conosce…

Ciao, mi chiamo Paolo sono un ragazzo romano di 29 anni che si diletta nelle varie discipline di lotta (Grappling, Lotta Olimpica, BJJ) con alterne fortune agonistiche.

Da quanto tempo pratichi grappling?

Se intendiamo il grappling nel suo significato generico di “disciplina di lotta” direi piu’ o meno 6 anni…se invece vogliamo riferirci nello specifico alla lotta senza kimono direi che mi sono dedicato particolarmente ad essa specialmente negli ultimi 3-4 anni, anche grazie alla conoscenza del maestro ed amico Saverio Longo.

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Come ti sei avvicinato alle AM…e perchè ti ha affascinato così tanto il BJJ / grappling ?

Ho iniziato a 14 anni con discipline di striking (Yoseikan Budo, Kickboxing, Sanda) seguito dal Maestro Ettore Palazzi, che ricordo ancora con profondissima stima ed affetto.
In seguito ho iniziato a conoscere la realtà del BJJ e del Grappling tramite riviste di settore ed i pochissimi siti internet dedicati.
Ma la vera folgorazione per le discipline di lotta è arrivata quando ho seguito uno stage con Michele Verginelli ed ho iniziato in seguito a questa esperienza a fare cross-training con un amico liberista.
Decisi così di integrare cercando prima una palestra di lotta olimpica (che non trovai) ed in seguito ripiegando sul BJJ.
Ci volle ben poco affinché mi dedicassi completamente alle discipline di lotta, che oggi sono la mia vera passione.
Personalmente sono rimasto affascinato sopratutto dalle qualità “morali” delle discipline di lotta: queste discipline (Lotta, Grappling, BJJ, Judo etc..) formano in primo luogo dei praticanti con un grande cuore; persone allevate nella convinzione che i risultati nella vita si raggiungono attraverso la dedizione, il sacrificio e la rettitudine.
I valori di correttezza, lealtà ed amicizia che ho trovato in questo ambiente sono riscontrabili in ben pochi altri sport.
Non è oltretutto da dimenticare la profonda influenza che queste discipline hanno nel formare individui equilibrati, fisicamente sani e con un’attitudine positiva nella vita.
Come negare poi che lottare è divertentissimo, ci fa tornare bambini scaricando in modo innocuo e sicuro la nostra aggressività, da spazio alla nostra creatività…e…(vantaggio non trascurabile) regala ai praticanti assidui un fisico invidiabile da sfoggiare in spiaggia!

Hai partecipato a diverse gare nostrane ed internazionali. Quale ti sono piaciute di più? raccontaci qualche aneddoto..

Diciamo che mi sono piaciute di più quelle (poche) in cui ho vinto!
Scherzi a parte…rimarranno sicuramente indelebili nella mia memoria la prima gara di grappling a cui ebbi la fortuna di assistere (il torneo di submission wrestling organizzato da Ferretti nel 2002), che fu decisivo nell’indirizzarmi presso la scuola di BJJ del Maestro Tisi.
Rimasi sconvolto all’epoca dalla figura titanica di Cacareco…del quale peraltro ignoravo la reale caratura tecnica.
Senz’altro l’ultima Coppa Italia di Grappling FILA ad Ostia mi è piaciuta veramente… ( Paolo parla del gara dove è risultato vincitore nella categoria 80Kg – qui i risultati e le foto)  indipendentemente dal risultato è stato infatti emozionante vedere quasi 200 ragazzi uniti dalla stessa passione in una cornice cosi’ prestigiosa come quella del Palazzetto Olimpico.
Questo evento ha rappresentato l’inizio di una nuova era per il Grappling in Italia, che si può decretare a pieno titolo finalmente uscito dall’incubatrice.
Le (poche) gare internazionali a cui ho partecipato sono servite a darmi la reale proporzione del livello tecnico italiano con il resto delle nazioni europee, ma sono servite anche da forte stimolo nel disegnare un punto ideale di arrivo. Per aiutarmi nel cercare un’evoluzione tecnica continua.

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Raccontaci della tua recente vittoria alla prima coppa italia di grappling…

Che dire? Non me l’aspettavo, anche se più di una persona me lo aveva pronosticato con insistenza.
La sensazione che più ricordo della gara è senz’altro l’enorme stanchezza che mi trascinavo dietro fin dalla mattina (domenica mattina avevo staccato alle 7 dal turno di notte).
Non speravo infatti di riuscire a gestire “fisicamente” la gara fino in fondo…ma un uso parsimonioso delle mie energie ed una strategia rispettata meticolosamente alla fine mi hanno premiato.
Gli avversari che ho incontrato sono stati tutti ostici e determinati, e questo ha reso la mia vittoria senza dubbio più soddisfacente: la categoria era piena di lottatori forti e non ci sono stati sconti.


Con chi ti alleni?

Attualmente mi alleno nel Grappling presso il Submission Fighting Clan del maestro ed amico Saverio Longo, e nella Lotta Olimpica presso il Gruppo Sportivo Fiamme Oro in qualità di atleta civile.
Per il Brazilian Jiu Jitsu ho avuto il piacere e l’onore di allenarmi in passato con vari maestri (Federico Tisi, Roberto Almeida, Rogerio Olegario, Bruno Santos, Alexandre Batatinha Vasconcelos ed Edvaldo Tererè Mota) i quali hanno contribuito ognuno a modo loro ad imprimere una caratteristica diversa e ugualmente utile al mio gioco.
Attualmente per il BJJ sto ricominciando da pochissimo ad allenarmi con il Team di Rogerio Olegario, dopo un allontanamento dovuto a problemi di lontananza delle sedi ed incompatibilità di orari.
Mi piacerebbe riprendere il ritmo anche con il GI e possibilmente partecipare a qualche gara nazionale.

Ti stai preparando per qualche gara? Qual’è quindi il tuo prossimo obiettivo, agonisticamente parlando?

Si, mi sto preparando per i Mondiali di Grappling FILA 2008, che si terranno a Lucerna il 20/21 dicembre prossimo, insieme agli altri ragazzi convocati nella rappresentativa nazionale.
Il mio obiettivo agonistico più vicino è indubbiamente quello di ottenere un risultato dignitoso al prossimo Mondiale, lottando bene e, possibilmente, vincendo.

Come vedi il grappling in Italia?

In continua ed inarrestabile ascesa.
E’ bello vedere che accanto a vecchi leoni come Serrini, Verginelli e Tisi si affaccia una nuova generazione di lottatori sempre più numerosa e competitiva: farà solo il bene dello sport.
Sono sicuro poi che il Grappling Fijlkam ha contribuito ad alzare i requisiti minimi di qualità necessari ad organizzare un evento, imponendo anche alle altre realtà un adeguamento in termini di qualità tecnica e organizzativa.
Spero tuttavia che le altre organizzazioni non gettino la spugna, ma anzi accettino in positivo il confronto proponendo a loro volta eventi interessanti e di livello adeguato.
Credo infatti fermamente che le differenze ed il pluralismo arricchiscano tutta la comunità dei lottatori, e spero vivamente che divisioni e polemiche vengano lasciate a chi lotta poco e chiacchiera molto.
Oltretutto è lecito dire che il Grappling va emancipandosi ormai definitivamente  dalle discipline di lotta con il GI, ed è ormai di diritto una realtà autonoma e indipendente.

Segui le competizioni di MMA?

Si, con molto interesse. Credo che esse rappresentino involontariamente un traino pubblicitario per le discipline di lotta, e comunque mi diverte seguirle perchè offrono spunti tecnici interessanti.

Chi sono i tuoi preferiti? da chi prendi ispirazione?

Sinceramente per quanto riguarda le MMA non seguo un atleta in particolare, anche se nutro moltissima stima per atleti come Hellboy Hansen e Hayato Mach Sakurai…
Nella lotta olimpica il mio punto di riferimento fisso è Buvaisa Saitiev, tricampione olimpico di lotta stile libero, che rappresenta per me il massimo dell’espressione tecnica.
Nel Grappling e nel BJJ mi piacciono molto Jacarè ed i fratelli Ribeiro.

Hai tuoi sponsors che vuoi ringraziare ?

Sponsor? Ehehe l’unico sponsor che ho attualmente è il mio stipendio da Infermiere. Ma se qualcuno fosse talmente pazzo da volermi sponsorizzare si facesse tranquillamente avanti!

qualche saluto???
Certamente. Voglio salutare in primis tutti i miei compagni di allenamento, nessuno escluso (e per questo non faccio nomi) che mi supportano e mi sopportano ogni giorno in palestra: senza di loro non avrei vinto la Coppa Italia.  Un saluto speciale va anche a Saverio Longo, che mi segue sempre da vicino con la massima attenzione e che ha rivoluzionato completamente il mio modo di lottare, grande maestro e grande amico.

Vi lascio al link del suo Blog http://www.cerchiodifuoco.blogspot.com/

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

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