Risultati e commenti UFC Copenhagen 2019 (con Di Chirico, Amedovski, Belluardo…)
UFC Copenhagen (oppure UFC Fight Night: Hermansson vs. Cannonier / UFC Fight Night 160 or UFC on ESPN+ 18) è l’evento del 29 settembre 2019 in cui hanno combattuto 3 Italiani.
Questo è ovviamente momento di orgoglio per tutti noi, perchè dimostra quanto le MMA sono cresciute. Alla prova dei fatti però quello che poteva essere un evento di festa si è trasformato in una mattanza. iniziamo coi risultati.
Risultati UFC Copenhagen
- Middleweight Jared Cannonier vince su. Jack Hermansson TKO (punches) 2 0:27
- Lightweight Mark Madsen vince su. Danilo Belluardo TKO (punches) 1 1:12
- Welterweight Gilbert Burns vince su. Gunnar Nelson Decision (unanimous) (29–28, 29–28, 29–28) 3 5:00
- Light Heavyweight Ion Cu?elaba vince su. Khalil Rountree Jr. TKO (elbows) 1 2:35
- Light Heavyweight Ovince Saint Preux vince su. Micha? Oleksiejczuk Submission (Von Flue choke) 2 2:14
- Welterweight Nicolas Dalby vince su. Alex Oliveira Decision (unanimous) (29–28, 29–28, 29–28) 3 5:00
- Middleweight John Phillips vince su Alen Amedovski KO (punches) 1 0:17
- Middleweight Makhmud Muradov vince su Alessio Di Chirico Decision (unanimous) (29–28, 29–28, 29–28) 3 5:00
- Welterweight Ismail Naurdiev vince su Siyar Bahadurzada Decision (unanimous) (30–26, 30–25, 30–25) 3 5:00
- Featherweight Giga Chikadze vince su Brandon Davis Decision (split) (29–28, 28–29, 29–28) 3 5:00 [a]
- Women’s Bantamweight Lina Länsberg vince su Macy Chiasson Decision (unanimous) (29–27, 29–27, 29–28) 3 5:00
- Lightweight Marc Diakiese vince su Lando Vannata Decision (unanimous) (30–27, 30–27, 30–26) 3 5:00
- Bantamweight Jack Shore vince su Nohelin Hernandez Submission (rear-naked choke) 3 2:51
Alcuni commenti a caldo
E’ facile parlare dal divano a posteriori, lo so. Partiamo dagli aspetti positivi:
- Abbiamo 5 italiani in UFC. E’ un record.
- 3 di questi hanno combattuto in unico evento. Godimento totale. Dovrebbero trasmettere la card nei bar
- L’UFC farà sempre più eventi in Europa e quindi mi aspetto che avremo un turn over maggiore in futuro. Quindi tanti fighter, ma tanti più fighter tagliati .
Premesso: in UFC non esistono match facili, e questo è ovvio, vero è che iniziare con avversari troppo forti non fa bene alla crescita del fighter.
L’UFC è impietosa: anche se prendi match all’ultimo istante per salvare la card e poi perdi, ti può tagliare senza la minima empatia. Ci sono stati tanti esempi illustri in passato, ma senza andare troppo lontano – e senza fare nomi – Pedersoli: fighter che poteva (e può dato che è giovanissimo) fare molto, gli hanno dato avversari troppo più forti, con breve preavviso, e ha pagato questo.
Troppo spesso il match making ci è davvero avverso. Se a questo aggiungiamo la perdita del gameplan le possibilità si assottigliano.
Alessio Di Chirico
Partiamo con Di Chirico. Alessio mi piace moltissimo, e fin troppo spesso esagero nel tesserne le lodi qui o su ItalianMMA. L’incontro con Sabotta era difficile, ma Manzo aveva un bello scalpo da portarsi a casa. Sabotta è pericoloso, dato l’alta percentuale di incontri vinti prima del limite Dal punto di vista stilistico però se Alessio riesce ad arginarlo e arrivare ai punti avrebbe potuto vincere, data la performance calante del Polacco/ tedesco negli ultimi round. E invece gli mettono davanti Muradov, Uzbeko incazzato, prospect di grosse speranze. Insomma tutto da perdere e nulla da guadagnare.
Alen Amedovski
Amedovski. OK scambiare a viso aperto da subito, hai dalla tua il pugno da KO. Vero che di fronte a te hai uno soprannominato la Macchina spaccatutto. Quando vieni toccato e non sei più al 100% è più saggio fare un passo indietro, riprendersi qualche istante, passare temporaneamenta al piano B, prima di scambiare ancora se questo vogliamo fare. Peccato, perchè con un filo di lucidità del nostro, poteva essere il match of the night.
Danilo Belluardo
So, tramite amicize comuni e stalkeraggio via social, che Belluardo si era allenato tantissimo nella lotta per questo incontro. Il Gameplan dell’avversario (olimpionico di greco-romana) era prevedibile: chiudere distanza, lavoro a parete, takedown e ground and pound. E proprio per questo ci credevo un po’ nella vittaria (ho anche discusso sui social con qualcuno, ciao Ale :-)… Se il nostro fosse riuscito a tenerlo lontano il greco romanista non avrebbe avuto armi. Se poi Danilo ci avesse stupito, mostrato il pugno da Ko, sarebbe arrivata una vittoria.
Non so se è stata la pressione di essere l’avversario dell’idolo di casa, nel co-main event, ma putroppo non è andato così: dopo un minuto il danese messe a rete proietta e ground and pound incessante dalla mezza. Stop corretto
Vediamo le aree di miglioramento
- L’UFC ci vede più come carne da macello che come fighter da curare. Ok essere in UFC, OK essere dei combattenti e accettare tutto. Ma pensiamo alla carriera. Guardiamo il match come percorso per diventare campione. Accettare i match se portano dei vantaggi e non solo perchè “è un match in UFC”.
- Gameplan gameplan gameplan. Ok la strategia principale, ma il piano B? e il piano C? In USA ci sono intere palestre che hanno sbancato tutto semplicemente perchè erano bravi ad analizzare i match. In italia non conosco nessun camp in grado di pensare “due passi avanti”
- Una cosa che suona come un disco rotto: portate lottatori nei camp. Lottatori di libera e greco romana di livello. Nel Bjj ormai abbiamo già un livello medio più che discreto e abbiamo anche alcune eccellenze: queste si allenano moltissimo con fighter di MMA, ma per la lotta? Non vedo nessun lottatore olimpionico allenarsi con fighter di MMA, o se lo fanno lo fanno di nascosto. Perchè? Timidi o retrogradi?
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