Tornei in Italia

Intervista ad Andrea Baggio

Intervista ad Andrea Baggio  1

Ringrazio Andra Baggio, che nonostante sia presissiomo tra palestra e Milano Challenge di dedica sempre del tempo.


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Ringrazio Andra Baggio, che nonostante sia presissiomo tra palestra e Milano Challenge di dedica sempre del tempo.

Intervista ad Andrea Baggio  2

Ciao, Andrea. Grazie per aver voluto rispondere all’intervista nonostante tu sia impegnatissimo con i preparativi per il prossimo MILANO CHALLENGE ( http://www.milanochallenge.com/ )
E a proposito di MILANO CHALLENGE, l’anno scorso ha vinto – votato dai lettori di MMA Mag – l’Hercules come miglior evento di bjj/grappling. Quest’anno credi di raddoppiare? Che assi hai intenzione di giocare?

Gli assi che mi gioco a ogni edizione sono sempre gli stessi: professionalità, precisione e spirito d’iniziativa. Fin dal primissimo MILANO CHALLENGE ho cercato di ispirarmi a quanto di meglio avessi visto in giro per il mondo con l’unica prerogativa di restituire ad ogni singolo atleta iscritto le stesse comodità che avrebbe trovato in qualsiasi campionato di caratura internazionale altrove.  Magari lontano da casa.
Ad esempio, un sistema di iscrizione e pagamento online, un cronogramma dell’evento, i brackets disponibili sul sito della manifestazione, arbitri competenti, delle riprese efficienti di tutte le finali e un sito in continuo aggiornamento.
I numeri mi hanno sempre dato ragione. All’edizione del 2010 ho contato 339 iscritti. Questo è il motivo che mi ha spinto quest’anno a introdurre la categoria Master, ovvero dai 30 ai 35 anni compiuti, per le cinture bianche e blu e una sorta di “Assoluto Leggero” (-76kg) e “Assoluto Pesante” (+76kg) per le cinture nere. Inoltre, le aree di gara diventeranno quattro. Una in più rispetto allo scorso anno.

Come si muove il movimento del jiu-jitsu brasiliano a Milano? Vedo dal mio sito che i numeri, anche se con calma, crescono inesorabilmente.

Il jiu-jitsu è una disciplina fantastica. Poco traumatica e divertentissima. Si presta ad un pubblico giovanissimo così come maturo. Ha tutte le carte in regola per imboccare la strada del successo anche in Italia. MILANIMAL oggi conta più di un centinaio di studenti nella sua sede centrale e una manciata di filiali sparse intorno alla città. Sono sicuro, per quanto mi riguarda, che andrà sempre meglio.

Che consigli daresti a un ragazzo che vede l’UFC su Sky oppure è capitato su grappling-italia.com cercando notizie sulle MMA?

Io credo sinceramente che le Mixed Martial Arts non siano da considerarsi come un’attività ricreativa indicata ad un pubblico qualsiasi. Questa è la mia personale impressione del fenomeno in questione. Non credo nemmeno, nonostante diversi lottatori di jiu-jitsu siano naturalmente confluiti in eventi prestigiosi come lo UFC, che le due discipline abbiano molti punti di contatto. La prima delle tante e forse la più importante tra le differenze tra jiu-jitsu e MMA è forse che il primo è sinceramente uno sport di squadra, dove l’accademia di appartenenza assume un significato importante, mentre il secondo non sempre lo è. Il singolo, l’uomo, il fighter è il vero protagonista. E questo non mi piace molto.

E a proposito di MMA, come mai negli incontri di questa modalità si punta sempre meno al jiu-jitsu brasiliano?

Lo striking è sicuramente la parte più spettacolare di un incontro di MMA. Veloce e con rapidi cambi di fronte. La parte di lotta, soprattutto quella al suolo, ha bisogno invece di tempo per esprimersi al meglio, spesso perché il successo arriva dopo operazioni lunghe e macchinose. In passato, le sigle giapponesi come l’ex Pride ne avevano capito l’importanza strutturando gli incontri in due soli round, il primo da dieci minuti e il secondo da cinque con un eventuale extraround in caso di parità. Lo UFC invece, che oggi detta legge, vuole incontri rapidi e spettacolari. Questo è il motivo per cui tutti i match, anche quelli per il titolo, sono strutturati in riprese da massimo cinque minuti. Un tempo infinitamente esiguo per far venire a galla il jiu-jitsu. Basti pensare che cinque sono i minuti che una cintura bianca ha a disposizione nelle competizioni ufficiali di jiu-jitsu brasiliano. Troppo poco!

I “challenge” sono eventi imperdibili per organizzazione e affluenza ma sono davvero troppo pochi, solo due date. Il Roma Challenge, quest’anno, purtroppo non si è tenuto. Credi si riuscirà a dare vita a più eventi? Magari considerando anche Roma visto il bacino di utenti.

I “challenge” sono eventi slegati l’uno dall’altro che in comune hanno solo il nome. Io, personalmente, posso rispondere solo del MILANO CHALLENGE, pur considerando quelli di Roma e Torino eventi organizzati altrettanto bene. L’unica cosa che mi sento di poter assicurare a tutti i praticanti è che il MILANO CHALLENGE si svolgerà regolarmente ogni anno l’ultimo sabato di novembre. Finché il numero di partecipanti mi darà ragione cercherò di mantenere gli standard qualitativi di questo campionato i più alti possibili.

Mi sai dare delle notizie sull’arrivo della fantomatica branchia italiana della IBJJF?

Io credo sinceramente che l’Italia abbia bisogno di una federazione che regoli il jiu-jitsu brasiliano, soprattutto in vista di una futura diffusione della pratica di questo sport. Mi piacerebbe che ci fosse un circuito in Italia di campionati distribuiti ugualmente su tutto il territorio. Tutti fedeli agli stessi standard qualitativi. Mi piacerebbe che l’amministrazione di questa eventuale federazione fosse affidata a persone esperte, competenti che allo scadere del mandato possano passare il testimone con delle regolari elezioni ad altri eventuali candidati. Vorrei estrema trasparenza nella gestione dei fondi degli associati. Il modo più semplice sarebbe quello di permettere ad ogni singolo atleta tesserato accesso diretto ai documenti bancari del conto dedicato al settore jiu-jitsu. Questo gli permetterebbe di capire esattamente come vengono spesi i suoi soldi. Le federazioni dovrebbero nascere per tutelare gli atleti e non per far guadagnare chi le amministra. Ad ogni modo il discorso è lungo e non voglio annoiare nessuno.

Grazie ancora.

Grazie a te. Aspetto tutti i lettori e gli appassionati sabato 26 novembre a Milano per il prossimo MILANO CHALLENGE.

Ciao a tutti  si vede al MILANO CHALLENGE, che finalmente esiste una categoria per la terza età e posso partecipare pure io!

8 partecipanti
Premio in denaro
Submission Only
Grappling-italia Grand Prix

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

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