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Marcin Held: “Al posto degli alcolici e delle feste preferivo allenarmi”

Marcin Held: "Al posto degli alcolici e delle feste preferivo allenarmi" 1
Kamil Werno
Scritto da Kamil Werno

Il 6 Novembre 2015 Marcin Held (21-3) combatterà contro Will Brooks (16-1) nell’evento Bellator 145: in palio il Titolo dei Pesi Leggeri.State organizzando una festa con piscine di birra,musica a 500 dB (decibel) fino al mattino e volete invitare Marcin per farlo divertire? Sappiate che probabilmente non verrà perchè da sempre la sua vita è dentro una palestra.Di seguito vi proponiamo la traduzione parziale dell’intervista che il 23-enne di Tychy (Polonia) ha rilasciato al portale Przeglad Sportowy,dove si parla del suo prossimo match,dei primi allenamenti da bambino e delle dormite sul banco di scuola.

Marcin Held ha debuttato nelle MMA pro all’età di 16 anni senza dire niente alla madre…

Vero.Mi allenavo e combattevo da molto tempo in diverse gare.Quando mia madre mi chiedeva dove stessi andando,rispondevo che andavo a gareggiare.Non specificavo che sarebbe stato un incontro pro di MMA.Quando mia madre l’ha saputo – forse perchè mio fratello maggiore aveva parlato oppure mia sorella più piccola che ha 1 anno in meno di me – non era contenta.In tv aveva visto un evento di KSW e aveva chiesto se i miei combattimenti fossero la stessa cosa.Le avevo spiegato in cosa consiste e che non è poi così pericoloso come sembra.Sono riuscito a calmarla.

A 9 anni comincia a praticare il bjj.

Ho cominciato per caso.A Tychy il mio allenatore Slawek Szamota dava lezioni di Aikido.Non sapevo di cosa si trattasse ma le arti marziali mi avevano incuriosito.Slawek aveva cominciato a fare corsi di jiu-jitsu: una delle prime persone in Polonia.Mi ero iscritto con un amico ai corsi per bambini.Il mio amico dopo 1 anno aveva smesso.Io invece ero rimasto.

Le rinunce e l’impegno costante per diventare un fighter di MMA.Tra i 9 e i 16 anni hai avuto almeno una settimana in cui non ti sei allenato?

Forse durante qualche Festività? Però penso di no anche perchè ricordo degli allenamenti che si sono svolti il 25 e il 26 Dicembre,così come a Capodanno.Il jiu-jitsu richiedeva meno sforzi.Fino all’età di 12 – 13 anni i miei allenamenti erano una specie di gioco.Dopo sono iniziati i duri allenamenti.Nelle MMA gli sforzi sono ovviamente maggiori.Dopo un incontro bisogna riposare per una settimana e rigenerarsi.Nel jiu-jitsu,visto che è uno sport dove ci si procura meno inforuni,procedevo senza pause.Festività,Anno Nuovo?Non importa.Bisognava allenarsi 2 o 3 volte al giorno,5 o 6 volte alla settimana.

Lo sport è stato sempre al 1° posto.Al posto delle feste e degli alcolici preferivo allenarmi.Non ero asociale però sapevo quando dovevo tornare a casa per potermi svegliare presto e allenarmi.Mi allenavo prima di andare a lezione,quindi fino alle 7:00 e poi andavo a scuola.Succedeva che fossi stanco e mi addormentavo sul banco.Non rimpiango gli anni adolescenziali.Quello che sono riuscito ad ottenere nello sport mi premia pienamente.Nel caso dovessi scegliere un’altra volta,rifarei la stessa strada.

Hai mai dovuto usare le tue tecniche di combattimento in strada?

Una volta è successo.Avevo 16 o 17 anni.Quelli più grandi avevano attaccato me e i miei amici.Dovevo difendermi.Avevo paura perchè non sapevo come sarebbe andata a finire con uno,che non sapeva combattere ma era più forte e più grande di me.Il finish è arrivato a terra per strangolamento.L’avversario non sapeva che doveva fare tap-out.C’erano molte persone ,tutte spaventate e volevano chiamare l’ambulanza .Chi si allena nel jiu-jitsu  sa che,dopo lo strangolamento,il rivale potrebbe perdere i sensi.Una persona “estranea” che vede questo,crede che il perdente sia morto.Non era successo niente però quella volta mi sono convinto che bisogna evitare tali situazioni.

Un commento sull’avversario e sul prossimo incontro.

Brooks si difende in modo efficace dai takedown e ha un buon striking.Non ha una qualità in particolare di cui dovrei preoccuparmi.Rischiavo di più con Sarnavskiy perchè lui è capace di mandarti KO con un colpo solo.Brooks è molto forte in tutte le posizioni.Può anche “sfinire” l’avversario con la sua condizione fisica di ferro.Lui ha già combattuto sulla distanza di 5 round mentre io ancora no.Il risultato può andare in entrambe le direzioni ma non c’è una posizione di cui abbia paura.Spero che vada tutto bene nella lotta in piedi e di cavarmela anche nella lotta a terra.Portare Brooks a terra sarà più difficile di Patricky Freire e Sarnavskiy.Nel caso ci riuscissi sarò vicino alla vittoria.

 

Chi è l'autore

Kamil Werno

Kamil Werno

Responsabile della sezione Est Europa, Kamil è famoso su grappling-italia per il suo occhio: i fighter di cui parla oltre ad appassionare diventato sempre dei campioni !

5 Commenti

  • Purtroppo non sto seguendo il Bellator, ma devo dire che questa intervista mi ha fatto tornare la voglia.
    Battere anche Patricky Pitbull non è cosa da poco.
    Un altro giovane prodottino made in Poland che in Usa fa onore alle mma europee.
    Tiferò per lui come per un amico.
    Quando sarebbe il match vs Will Brooks?

  • Avevo Visto Marcin ai World Pro di qualche anno fa… super concentrato… tanto che ho fatto la foto con RIckson, con De la riva ma non ho osato disturbare Marcin!
    sono suo fan da allora!

  • Guarda ti ho commentato su Italian MMA, l’ho ospitato da noi a Genova già due volte e non posso far altro che confermare la tua impressione, nonostante sia giovanissimo ha già un’esperienza ed ha una maturità impressionanti, ed una dedizione al lavoro certosina. Manderò Danny da lui in preparazione del prossimo Venator 2. Io ho un mia teoria, se si vuole arrivare in alto nello sport si deve maturare presto ed avere obiettivi chiari subito (lui ne è un fulgido esempio). Forza Marcin

  • Grande artista del Leg Lock ,ho visto tutti i suoi incontri nel Bellator, una sorta di Toquino Polacco.

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