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Intervista al Campione Europeo di kurash Edoardo Gigliotti

Intervista al Campione Europeo di kurash Edoardo Gigliotti 1
Scritto da Giada Chioso

Il 27 novembre 2021 a Salonicco, in Grecia, ha avuto luogo il Campionato Europeo di kurash organizzato dall’European Kurash Confederation e la Nazionale Italiana FIKULT (Federazione Italiana Kurash e Lotte Tradizionali) ha ottenuto importanti risultati.

Su tre atleti azzurri sono arrivate ben tre medaglie: oro per Edoardo Gigliotti nei -100 kg (Polisportiva Team Gigliotti Nuoro),  argento sia per Stefano Faiel Dattilo nei -81 kg (Asd Edera Judo 1953 Roma) che per Simone Ruggiero nei cadetti -60 kg (Asd Kodokan Cremona), che hanno gareggiato sotto la direzione tecnica del M° Vito Aufieri, accompagnati dai dirigenti Giovanni Gigliotti e Domenica Ruggiero.

Oggi siamo in compagnia di Edoardo Gigliotti, che ha fatto suonare l’inno d’Italia a Salonicco.

Ciao Edoardo, benvenuto a Grappling Italia. Complimenti per i titolo europeo che hai conquistato da poco.
Ci vuoi raccontare questa tua esperienza?
EG: Ciao a voi, è stata una bellissima esperienza, è la prima volta che mi affaccio in una competizione di questo livello in questo sport, e sono rimasto davvero affascinato.

Come ti sei preparato per questi Europei?
EG: Diciamo che ho svolto i miei soliti allenamenti dando magari più importanza al judo, studiando bene il regolamento del kurash.

Hai dovuto fare il calo peso?
EG: Per fortuna no, perchè la categoria è la -100 kg , e praticando comunque judo e lotta olimpica dove rientro sempre nella – 100 kg nel judo e nella -97kg nella lotta, ero in peso senza problemi.

In gara hai riscontrato qualche difficoltà rispetto ai tuoi avversari?
EG: Essendo la prima gara di kurash un po’ si perché sto ancora collaudando il regolamento.

Il tuo cognome non mi giunge nuovo nel mondo degli sport di contatto, ci vuoi raccontare le tue origini sportive?
EG: Ho iniziato all’età di 4 anni nel praticare judo seguendo i miei fratelli più grandi, con l’avanzare dell’età, questa passione è cresciuta fino a farmi diventare tecnico di judo rimanendo pur sempre atleta agonista, cosi abbiamo deciso con i miei fratelli, tecnici anche loro, di aprire una Polisportiva, nel lontano 2010, che porta il nostro cognome: Polisportiva Gigliotti Team Nuoro.

So che sei sardo, di quale città? 
EG: Nuoro, Nùgoro in sardo ? si trova nella parte nord/centro –orientale della Sardegna.

Ti senti più sardo o italiano?
EG: Sono molto legato alla mia terra, mi sento sardo e italiano.

Ci vuoi dire quando e come hai iniziato a fare kurash?
EG: Ho cominciato ad affacciarmi a questa disciplina quando Vittorio Giorgi, Presidente della FIKULT (Federazione Italiana Kurash e lotte tradizionali), e il Maestro Massimo Mattioli sono venuti in Sardegna a svolgere un seminario di Kurash e Qazak Kuresi, diciamo che da quel momento mi sono avvicinato, viste le molte similitudini con il judo.

Oltre a kurash, pratichi altri sport? Se sì, quali?
EG: Sì, ho praticato tanti altri sport molto vicino a quelli che svolgo normalmente che sono Judo e la Lotta Olimpica.  Ci tengo tantissimo a S’istrumpa perchè è la lotta sarda e cerco ogni volta di promulgare, ho creato anche una petizione “Salviamo la lotta tradizionale sarda “S’istrumpa” ” su change.org, altri sport praticati il Sambo, Beach Wrestling, Aba Guresi, Qazak Kuresi, Gouren, Back Hold.

E’ la prima gara post-Covid? Se sì, che effetto ti ha fatto ritornare alle competizioni? 
EG: No, ho svolto prima i Campionanti di Lotta Stile Libero ad aprile 2021,le bellissime competizioni organizzate entrambi dalla Polisportiva Athlon di Sassari che sono “Trofeo Internazionale di Sassari” lotta libera e il Torneo internazionale “Sardinia” di beach wrestling, successivamente a settembre 2021 ho svolto il Beach Wrestling World Series a Costanza e Coppa Italia di lotta stile libero a novembre svolta a Napoli anche qui giunto primo cat.97 kg.

So che settimana scorsa hai gareggiato ai Campionati Italiani Assoluti FIJLKAM di judo, com’è andata?
Il 18 dicembre a Ostia mi sono classificato 7° nei -100 kg.  Ho aspettato questa gara da due anni, sono arrivato pronto mentalmente, l’unico problema è stato una contusione alla caviglia subita nei campionati europei di kurash, che mi ha limitato in alcuni ingressi, per il resto sono abbastanza soddisfatto, certo si poteva fare di più, come sempre, mi rifarò nel 2022 con il judo.

Cosa pensi prima di salire sul tappeto a combattere?
EG: :La maggior parte delle volte cerco di liberare la mente e pensare solo ed esclusivamente all’incontro.

Cosa fai nella vita oltre ad allenarti? 
EG: Oltre l’atleta, sono allenatore nella mia polisportiva, studio ingegneria informatica, sono elettricista.

Hai un (ex) atleta preferito da cui magari prendi spunto?
EG: Prendo spunto da tanti atleti, i miei preferiti sono Karelin e Sadulaev per la lotta e Ilias Iliadis, Joshiro Maruyama e Teddy Riner per il judo.

Quali sono i tuoi prossimi impegni agonistici?
EG: La prossima competizione saranno i campionati italiani assoluti 2022 di lotta libera a Ostia.

Hai qualche rito scaramantico?
EG: No, ancora no.

Hai altro che ci vuoi raccontare?
EG: Adoro gli animali, L’informatica e mi piace fare escursioni in mezzo alla natura.

Siamo giunti al termine di questa nostra intervista, ti ringrazio per la tua disponibilità e ti faccio un grosso “in bocca al lupo” da parte di tutta Grappling Italia. Ciao Edoardo!

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Chi è l'autore

Giada Chioso

Atleta agonista di judo, grappling (-gi e no-gi) con partecipazioni a gare internazionali anche di sambo, kurash e sumo. Insegnante tecnico di judo FIJLKAM. Laureata in scienze motorie e alla magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate con esperienza nella rieducazione motoria.