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[Mercoledi del MaxBJJ] Drills, drills, drills

[Mercoledi del MaxBJJ] Drills, drills, drills 1
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Scritto da max

Quando s’inizia a lottare, si smette di pensare. Pensare toglie tempo prezioso all’azione e ci pone un passo indietro rispetto al nostro avversario.

“If you think, you’re late. If you’re late, you muscle. If you muscle you tire, and if you tire you die… When you react, you don’t give your mind the time to get filled with emotions. You are devoid of anger, fear, and frustration; you are simply moving.” Saulo Ribeiro, Jiu-Jitsu University

 Quando s’inizia a lottare, si smette di pensare. Pensare toglie tempo prezioso all’azione e ci pone un passo indietro rispetto al nostro avversario. Quando si attiva l’istinto di sopravvivenza il corpo deve essere in grado di reagire prima che sia il cervello a dirgli di farlo.

 Per approfittare del piccolo varco che si apre nella difesa dell’avversario, bisogna essere in grado di saper riconoscere quando questo si presenta e approfittarne con rapidità prima che quel “vuoto” sia colmato da una nuova difesa. Pensare durante l’azione porta all’esitazione e questa a perdere l’opportunità.

 Mentre lo studio della tecnica, e dei suoi dettagli, costruisce il nostro arsenale tattico, offensivo e difensivo, mentre lo sparring permette di testare queste tecniche con un partner non collaborativo, solo i drills possono migliorare gli automatismi necessari e creare la  “memoria muscolare”.

 I drills sono una fase intermedia fondamentale tra lo studio della tecnica e lo sparring, e sebbene molti li considerino noiosi,  si pensi alle centinaia di volte che i judokas eseguono nei loro uchi komi le tecniche e ci si renderà conto di quanta importanza sia riservata alle ripetizioni nell’arte delle proiezioni .

 E’ una legge dialettica quella che considera la qualità figlia della quantità in contrapposizione al pensiero metafisico che considera le due categorie separate se non contrapposte. Quante volte si sente dire: noi ricerchiamo la qualità – rivestita di una connotazione positiva – non la quantità – considerata una qualità di ordine inferiore. La realtà ci dimostra che solo dalla ripetizione continua (quantità) nasce l’automatismo (la qualità).

 Altri articoli sul bjj li potete trovare sul mio blog Maxbjj

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