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Jake Paul è un male necessario per le MMA?

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Jake Paul sta diventanto il male necessario per il modo con cui sta portando l’attenzione sulle paghe ignobili dei fighter di MMA. Scopriamo il perché.

Jake Paul sta diventanto il male necessario per il modo con cui sta portando l’attenzione sulle paghe ignobili dei fighter di MMA. Ne parlavo ieri col Brunelli durante la live dal suo canale di Twitch (a cui DOVETE iscrivervi: https://www.twitch.tv/jackbrunelli ), Jake Paul pur non suscitando in me nessun tipo di simpatia merita rispetto per quello che sta facendo per le MMA:

  • Continua a sfidare Dana White su quanto sia sordo quando si parli di soldi ai fighter
  • Continua a chiamare fighter di MMA e questi vedendo i soldi veri rispondono!
  • Paga di tasca sua le spese di una fighter UFC che non aveva i soldi nemmeno per allenarsi e che dovuto ricorrere un crowd funding (Sara Alpar ne parla qui e qui )

E’ incredibile se ci pensate: è un vlogger, di uno sport esterno alle MMA e nonostante questo forse potrebbe diventare catalizzatore di uno degli eventi più importanti per i fighter: il famigerato sindacato.

Quello che mi ha dato lo spunto è stato un articolo su bloody elbow in cui un top 5 Bellator ha detto di essere stato ingaggiato come sparring partner di Jake. E fin qui perfetto. Quello che ha detto poi però mi ha lasciato a bocca aperta. Il fighter in questione ha detto di aver preso più soldi in due mesi di lavoro da sparring che in borse durante TUTTA la sua carriera in Bellator.

E’ vero che il Bellator USA non è paragonabile all’UFC, ma è anche vero che il Bellator re-investe circa il 40% degli incassi in paghe, mentre l’UFC è un intorno del 20%.

Il 50% è quello che viene considerato equilibrato e tutte le maggiori leghe professionistiche in USA (Football americano, Basket, Baseball…) sono un intorno di quel numero.

Per esempio:

  • NBA – 51%
  • NFL – 48%
  • MLB – 48%
  • UFC – 19%

da questi numeri Zio Dana potrebbe pagare tutti i fighter il DOPPIO e comunque essere abbondantemente sotto la media

Ma il pugilato è esente da colpe? Jake Paul getta il sale sulla ferita aperta anche qui.

Ovviamente no: il fatto che ci sono 30 sigle, 200 promotion, 4000 manager non aiuta a creare IL campione totale. E Jake sta facendo forse anche capire questo; la confuzione e i promoters che si mettono in mezzo agli incontri importanti è una delle ragioni per cui gli Youtuber stanno avendo successo.

Anche il pugilato deve fare ammenda, ma conoscendo io davvero poco la scena mi taccio.

Jake Paul è un santo quindi?

Ti leggo nella mente: “Il titolo dice che Jake Paul è un male necessario, ma fin’ora mi sembra solo che abbia fatto solo cose buone.”

Ovviamente no. Jake fa questo per creare il suo brand e costruirsi match sempre più grossi a livello mediatico (leggi = $$$), Anche i 25K che ha donato a Sara Alpar sono stati un ottimo investimento per il numero di citazioni che ha avuto…
Anche in questo caso tanto di cappello sia per l’abilità di scalare la difficoltà degli avversari sia del coraggio a seguire questa strada; i suoi avversari sono avviamente strumentali per questa strategia

Ricordiamo i suoi match precedenti

  • KSI – youtuber e rapper segalitico
  • AnEsonGib – Youtuber come lui e vabbè.
  • Nate Robinson – ex – giocatore pro di basket, e vabbè non era suo sport
  • Ben Askren – doppio campione di MMA, metto a dormire brutalmente in meno di due minuti… e qui le scuse sono quasi finite: Askren era un atleta sopraffino, zero boxe ma abituato a combattere con striker

Nel prossimo avremo Tyron Woodley, un wrestler dotato di pugno molto potente, ma molto lontano dal suo apice sportivo. Anche la differenza di peso non è sa sottovalutare:  Woodley ha sempre combattuto nei welter (170lbs / 77kg quindi) mentre Jake è un peso cruiser (200 libbre). Insomma match che potrebbe sembrare quasi legittimo, ma in cui Jake ha ancora buone possibilità di vittoria.

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Chi è l'autore

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.