SMASHPASSorizzontalepiccola
Lotta Libera & Greco-romana

Il mondo della lotta perde Lucio Caneva

Il mondo della lotta perde Lucio Caneva 1
Scritto da Giada Chioso

Giovedì 21 luglio la lotta ha perso Lucio Caneva, a soli 61 anni.

Nato il 16 ottobre 1960, di origine ligure, Lucio Caneva è stato atleta della Polispotiva Mandraccio di Genova, e poi tecnico portando prestigio alla società. E’ stato anche il presidente del Comitato Regionale della Liguria.

Si è sposato con Edit Dozsa, ungherese, giudice arbitro internazionale che ha preso parte alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Hanno avuto due figli, entrambi atleti del gruppo sportivo militare dell’Esercito: Dalma, di ventotto anni, che da poco ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi del Mediterraneo nella categoria -68 kg, vicecampionessa europea nel 2020 e medaglia di bronzo agli Europei 2021, e il ventisettenne Aron, attuale campione italiano di lotta stile libero nella categoria -79 kg che ha partecipato anche lui ai Giochi del Mediterraneo di quest’anno.

Si sono trasferiti a Roma per l’incarico di Team Manager della Nazionale Italiana FIJLKAM di lotta, diventando dall’anno scorso anche membro del Bureau della United World Wrestling (UWW).

Grazie a lui Frank Chamizo Marquez, atleta cubano, è arrivato in Italia, si è sposato con la figlia di Lucio Caneva in giovanissima età, è stato naturalizzato italiano ed è diventato un punto di riferimento della Nazionale Italiana di lotta, con la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e il quinto posto a Tokyo..

L’anno scorso, all’incirca in questo periodo, avevo sentito telefonicamente Lucio Caneva per proporgli un’intervista per il nostro sito e si era reso disponibile ma però poi non è andata in porto, a causa già delle sue condizioni di salute.

Dopo le Olimpiadi di Tokyo il Team Manager italiano è stato soddisfatto del quadriennio olimpico appena concluso, con la medaglia di bronzo di Abraham Conyedo e il quinto posto di Frank Chamizo Marquez, gli unici atleti italiani di lotta in gara.

Ad aprile Caneva era stato molto contento dei risultati ottenuti ai Campionati Europei grazie a due medaglie d’argento di Frank Chamizo Marquez e Danila Sotnikov, una medaglia di bronzo di Enrica Rinaldi e tre quinti posti di Abraham Conyedo, Eleni Pjollaj e Mirco Minguzzi.

E’ stato un simbolo per la lotta sia in Italia che all’estero.

 

Grappling Italia porge le più sentite condoglianze alla Famiglia Caneva.

 

Per avere maggiori informazioni riguardo la cerimonia funebre di commiato visitate il sito federale FIJLKAM: www.fijlkam.it

SMASHPASSrettangolareCTA

Chi è l'autore

Giada Chioso

Atleta agonista di judo, grappling (-gi e no-gi) con partecipazioni a gare internazionali anche di sambo, kurash e sumo. Insegnante tecnico di judo FIJLKAM. Laureata in scienze motorie e alla magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate con esperienza nella rieducazione motoria.

1 Commento