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Intervista ad Antoni Chmielewski,il fighter dei Pesi Medi PLMMA

Kamil Werno
Scritto da Kamil Werno

A PLMMA si potrebbe arrivare ad un eventuale match tra Alessio Di Chirico (8-0) Antoni Chmielewski (28-12). Al momento non ci sono notizie ufficiali ma,in attesa che si riesca ad arrivare a questo incontro,conosciamo meglio il fighter polacco.

Di seguito l’intervista ad Antoni Chmielewski.Buona lettura.

profil

Puoi presentarti ai nostri lettori che ti conoscono come il prossimo avversario di Alessio Di Chirico? Come è cominciata la tua avventura con le Arti Marziali?

Ho 33 anni e sono un PRO dal 2003 mentre prima praticavo Judo e facevo parte della squadra Nazionale.All’età di 8 anni volevo allenarmi nelle Arti Marziali; mio padre mi aveva iscritto a Judo e così è rimasto.

Perchè nel 2003 hai deciso di lasciare il Judo per le MMA? Cosa ti attirava di questo sport?

Avevo un problema genetico molto grave ai reni e ho dovuto subire un paio di interventi seri.Non mi volevano più nella squadra di Judo così ho cercato altro e sono entrato nelle MMA.

Come si presentavano a quel tempo gli incontri di MMA.C’erano delle difficoltà legate alla preparazione per gli incontri?

Alle gare c’era poco pubblico,dalle 200 alle 500 persone nel giorno dell’evento,pochi atleti che combattevano: sembravano quasi degli incontri da sotterranei,ahahah.

Come giudichi il livello attuale delle MMA in Polonia? C’è ancora qualcosa che manca alle MMA polacche?

Attualmente il livello delle MMA in Polonia è molto alto in qualsiasi categoria di Peso.Ci sono un paio di atleti che sicuramente se la caverebbero con diversi fighter UFC.

Quale sport,secondo te,è più utile nelle MMA tra Boxe,Bjj e Lotta?

I tempi cambiano.Una volta il JJ.Dopo la Lotta mentre ora una solida posizione in piedi + Lotta difensiva.

Cosa pensi degli atleti che fanno uso di doping?

Questo è un problema molto grande,non solo nelle MMA.Il doping c’era,c’è e ci sarà.Ho visto un programma sulle Olimpiadi della gara dei 100 metri dove avevano beccato Ben Johnson.Hanno esaminato attualmente le provette “b” anche degli altri partecipanti e hanno vietato di pubblicare i risultati: sicuramente il 90% era “fuori”.Come vedi la risposta si trova ai livelli più alti.Penso che in UFC il 50% di quelli che combattono,ne faccia uso,quindi o si legalizza oppure bisogna adottare squalifiche per un periodo molto lungo.Non si può nascondere il fatto che questa è una lotta durissima.

Nella tua carriera hai combattuto sul ring della Federazione KSW e attualmente ti vediamo nella gabbia di PLMMA.Dal punto di vista del fighter,quale differenza c’è tra gabbia e ring?Dove ti trovi meglio?

Adesso tutte le Federazioni passano all’uso della gabbia.Sul ring ci sono molti momenti di stallo,ci si può impigliare tra le corde oppure nascondersi quando ci si trova a terra.

Quale canzone ti accompagna durante il tuo ingresso in gabbia?Cosa provi quando la senti?

Con i Talking Heads “Psycho killer”.Da giovane ero andato al mio primo camp di Judo e l’avevo sentita da quelli più grandi,così mi è rimasta.

Quale dei tuoi incontri vorresti ripetere un’altra volta? Perchè?

Quella con Horwich,perchè ero meglio di lui 3 volte tanto,però ero andato in overtraining e ho perso solo pechè non avevo la forza di stare in piedi.

Dove e con chi ti prepari per i tuoi incontri?

Da Miroslaw Okninski nella Poland Top Team e da me alla Gwardia Warszawa.

Qual è il tuo fighter preferito?

Gsp e Cain Velasquez.

Il tuo soprannome “Antonio” sembra quasi richiamare l’Italia.Sei mai stato in una città italiana oppure una che vorresti visitare in futuro?

Sono stato diverse volte a Trieste per le gare di Judo,a Bergamo,Val di Sole a sciare,Madonna di Campiglio a sciare e,il mio posto preferito,Livigno sempre a sciare.

Vuoi salutare qualcuno?

Saluto tutti i tifosi dell’italiano e i miei.Credo che faremo un bel match.

 

Testo originale dell’intervista in polacco.Per dovere di cronaca,aggiungo che non sono stati inseriti i caratteri speciali,cioè le lettere vere e proprie della lingua polacca.Un ringraziemento ad Antoni Chmielewski che ha trovato il tempo per rispondere alle nostre domande.

Polska wersja wywiadu.Antoni Chmielewski dla portalu “Grappling-italia.com / ItalianMMA”. Duze podziekowania dla “Antonio”,ktory znalazl czas na nasz wywiad.

 

Czy mozesz sie przedstawic naszym czytelnikom,ktorzy Cie znaja jako kolejny rywal Alessio Di Chirico?Jak sie zaczela Twoja przygoda ze sportami walki?

Mam 33 lata jestem zawodowcem od 2003 roku , wczesniej uprawialem Judo i bylem w kadrze narodowe. Majac 8 lat chcialem trenowac wschodnie sztuki walki; tata zapisal mnie na Judo i tak juz zostalo.

Dlaczego w roku 2003 postanowiles przejsc z Judo na MMA?Co przyciagalo Cie do tego sportu?

Mialem bardzo powazna wade genetyczna nerek i musialem przejsc pare powaznych operacji.Nie chcieli mnie juz w kadrze judo,wiec poszukalem czegos innego i tak zostalo MMA.

Jak wtedy wygladaly zawody MMA.Czy byly jakies trudnosci zwiazane z przygotowaniem sie do walki ?

Kameralne zawody,od 200 do 500 osob na gali i malo ludzi walczacych.Troche to wygladalo jak walki z podziemia, hahaha.

Jak oceniasz obecny poziom MMA w Polsce?Czy jest jeszcze cos co brakuje polskiemu MMA?

Obecnie poziom MMA w polsce jest bardzo wysoki w kazdej wadze.Jest paru zawodnikow ktorzy z powodzeniem poradzili by sobie z niejednym zawodnikiem UFC.

Jaki sport,wedlug Ciebie,jest najbardziej potrzebny do walk MMA pomiedzy boxem,bjj i zapasow?

Czasy sie zmieniaja.Kiedys jiu jitsu.Potem zapasy,a teraz mocna stojka plus zasasy defensywne.

Co myslisz o zawodnikach ktorzy stosuja doping?

Jest to bardzo duzy problem nie tylko w MMA.Doping byl,jest i bedzie.Ogladalem program o slynnej 100 z igrzysk,gdzie wpadl Ben Johnson . Zbadali teraz w obecnych czasach,probki “b” pozostalych startujacych i zostalo im zakazane publikowanie wynikow: pewnie 90 % by wpadlo.Tak wiec odpowiedz masz na najwyzszym poziomie,czyli mistrzoskim UFC mysle ze ponad 50% startujacych sie wspomaga,wiec albo zalegalizowac albo dyskwalifikowac na bardzo dlugo.Nie da sie ukryc ze jest to walka z wiatrakami.

W Twojej karierze walczyles m.in. na ringu Federacji Ksw a obecnie widzimy Cie w klatce PLMMA.Z punktu widzenia zawodnika,czym sie rozni walka w ringu od klatki?Gdzie czujesz sie lepiej?

Juz wszystkie federacje przechodza na klatke.W ringu jest sporo przestojow,mozna zaplatac sie w liny badz za nimi schowac na ziemi.

Jaka piosenka towarzyszy Ci podczas wejscia do klatki?Co czujesz jak ja slyszysz?

Jest to Talking heads “Psycho killer” z mlodosci.Na pierwszym obozie sportowy judo w zakopanem,starszyzna obozowa sluchala i tak juz zostalo.

Gdzie i z kim bedziesz sie przygotowywal do tego ewentualnego pojedynku?

U Mirka Okninskiego w Poland Top Team i u mnie na Gwardi Warszawa.

Jaki jest Twoj ulubiony fighter?

Gsp i Cain Velasquez.

Twoj pseudonim „Antonio” nawiazuje w pewnym sensie do Italii.Czy byles kiedys w jakims wloskim miescie lub bys chcial zwiedzic w przyszlosci?

Bylem wiele razy w Triescie na zawodach Judo , w Bergamo , Val di Sole na nartach,Madonna di Campiglio na nartach i ulubione miejsce Livigno,tez na nartach.

Chcesz kogos pozdrowic?

Pozdrawiam wszystkich kibicow wlocha i kibicow moich.Uwazam ze damy bardzo dobra walke.

Chi è l'autore

Kamil Werno

Kamil Werno

Responsabile della sezione Est Europa, Kamil è famoso su grappling-italia per il suo occhio: i fighter di cui parla oltre ad appassionare diventato sempre dei campioni !

1 Commento

  • Ragazzi ma l’avete visto che incontro ha fatto Manzo di Chirico contro Reinders? Uno spettacolo! Per me, se vince questo, può iniziare a pensare VERAMENTE all’America!

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