Intervista ad Alessio Di Chirico
Ho intervistato Alessio prima dell’estate. Ho aspettato che fosse uscito il libro per pubblicarla. Manzo è davvero andato above and beyond. Intervista fiume, non ha lesinato nel rispondere.
Per rendere più fluida la chiaccherata ho dato una (piccola) sistemata ai testi, cercando comunque di tenerli più simili al parlato: per questo alcune frasi sono sconnesse e generalmente si usa un registro che non trovi su un giornale. Ma Fuck it. ti becchi un’intervista as real as it get.

Alessio di Chirico – Sempre, ovunque, contro chiunque. Vita di un fighter di Mma
Il libro del fighter di MMA Alessio Manzo, scritto a 4 mani con Daniele Manusia è un po autobiografia, un po’ racconto di formazione.
Edito da 66thand2nd, lo trovi su Amazon
Intervista ad Alessio Di Chirico
Manolo (Grappling-italia.com)
Ciao Alessio, grazie mille per il tempo, come prima cosa, come va? Come è la vita da borghese?
Alessio Di Chirico
La mia vita da borghese è molto più rilassata, Anche se è vero che forse vivevo la mia vita d’atleta troppo in maniera impegnata. Un atleta, si deve riposare più per arrivare al 100%. Io ho vissuto la fine della mia carriera con un po’ di vicissitudini…
Diciamo che sono abbastanza sereno.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ma tu hai sempre comunque lavorato mentre combattevi o sei riuscito anche a essere totalmente dedito all’allenamento?
Alessio Di Chirico
Io quando avevo un incontro facevo solo quello. Ho sempre fatto solo quello.
L’ho sempre messo al primo posto, pure quando tutti mi instillavano dubbi su cosa avrei potuto fare dopo lo sport.
Io dicevo che non mi interessava il dopo, questo è quello che voglio fare questo adesso.
Quindi il lavoro classico veniva dopo la carriera da atleta. Mi ricordo che rinunciai a diversi incarichi in palestra perché mi dovevo allenare.
Io sono laureato su IULM, quindi c’erano qualche offerta ho dovuto rifiutarla, L’unico lavoro che facevo quando poi mi sono laureato era la sicurezza nel weekend.
Manolo (Grappling-italia.com)
Classico, ci sta. Ma quindi tu ti continui comunque ad allenarti immagino?
Alessio Di Chirico
Sì, mi continuo ad allenare. Almeno cinque, otto ore settimana
Manolo (Grappling-italia.com)
Un buon numero di ore anche adesso quindi.
Alessio Di Chirico
Se no divento una vacca.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ah Il manzo alla trasformazione di nome e di fatto
Alessio Di Chirico
Ahahah Esatto da Manzo a Vacca!
Manolo (Grappling-italia.com)
Ti ho visto nei video con Anacoreta gli ultimi giorni, quindi il kimono continua?
so che chi è abituato a lottare senza kimono sa che è sempre un po’ perplesso nell’adottarlo.
Tu invece apprezzi il gi, mi sembra di capire.
Alessio Di Chirico
Lo metto poco, sono sincero. Perché Luca è quello che mi ha insegnato il jiu-jitsu, io ho questo problema che sono troppo fedele e non riesco ad andare frequentemente… solo una volta ogni due o tre settimane m’alleno con lui.
Però lo metto poco, infatti è il motivo per cui non mi sono evoluto a cinture maggiori: non mettendomi il gi e non facendo competizioni…
Manolo (Grappling-italia.com)
Giusto ultimamente in molti hanno criticato tutte queste cinture nere un po’ cadute dal cielo. Se è vero che un fighter pro di MMA ha delle abilità pazzesche, è anche vero che una cintura nera è un simbolo al di là dell’abilità.
Quindi su questo pensiero qua concordo anch’io. Un atleto UFC è di sicuro a livello stratosferico rispetto a me, un hobbista con un altro lavoro, decisamente più vecchio. E’ innegabile che la cintura è molto di più della sola abilità: vuol dire quanto uno è stato in palestra, quanto ha partecipato alla vita, una roba più marziale.
Alessio Di Chirico
Sì, il jiu-jitsu nasce come l’arte dei più piccoli per poter combattere con i più grandi. Quindi devo dire che si vede pure spesso qualche cintura nera finta che adesso è finalizzata male in gara. C’è cintura nera e cintura nera.
Manolo (Grappling-italia.com)
Certo. Poi adesso il livello attuale di quelli che fanno il jiu-jitsu, anche tra le blu, è una roba devastante. Cioè, ci sono di quelle blu e di quelle viola che hanno 16, 18 anni che sono delle robe mostruose.
Alessio Di Chirico
Ci sono due blu veramente forti, forse tre.
Manolo (Grappling-italia.com)
In Italia?
Alessio Di Chirico
Sì, in Italia. Uno è Damiano Grillo, ma direi entrambi i Fatelli Grillo, l’altro è Christian Frillici. Vero ste due blu sono il futuro dello sport in Italia. (Nel frattempo Frillici è stato promosso a viola NdR)
Manolo (Grappling-italia.com)
Verissimo è una roba devastante. E’ già forte a livello nazionale ed è ancora giovanissimo.
Manolo (Grappling-italia.com)
Allora dici un po’ come la tua routine solita: ti alleni ancora tanto, come è organizzata la settimana?

Alessio Di Chirico
Dipende da quando ho un attimo. Comunque diciamo che i tre allenamenti fondamentali per me sono: lotta in piedi, lotta a terra e striking,
Io cerco di farmi tutti e tre. E poi c’è anche un della di preparazione atletica.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ok, buono.
Alessio Di Chirico
Tra l’altro va da sé che, avendo io questa divisione molto tecnica, settoriale – C’è la lotta in piedi e la lotta a terra tra i tre fondamentali – va da sé che la parte lottatoria è il 66,6%, no?
La parte di lotta dell’MMA è sempre maggioranza.
Poi negli incontri da professionisti per non stancarsi o perché vuoi o non vuoi andare di rimessa, è sempre vantaggioso.
Nel grappling, lottano meno, però comunque, come dico a tutti gli allievi dovete saper lottare in piedi a terra, se no non potete fare sto sport.
Manolo (Grappling-italia.com)
Invece, durante il giorno, qual è la tua giornata? Siamo tutti un po’ curiosi di sapere il post vita, post UFC di una atleta…
Alessio Di Chirico
Allora, la mia giornata: porto sempre i bambini a scuola. quindi mi alzo, sveglio i bambini, faccio colazione per me e per i bambini, li vesto, li porto a scuola e ho subito il corso alle otto e mezza di MMA.
Poi faccio qualche altra lezione privata, poi ci sta il corso all’ora di pranzo, in cui spesso mi alleno pure io. Mangio, poi ho il corso dei bambini, vado a casa un attimo e poi torno a fare il corso la sera a 19:30. Questo è la mia vita.
Manolo (Grappling-italia.com)
Quindi sul tatami praticamente 12 ore al giorno… Non è cambiato niente.
Alessio Di Chirico
Eheh Non mi è cambiata, in realtà.
Manolo (Grappling-italia.com)
Quindi la vita è come era prima. Ovviamente alle ti alleni meno duramente, ma le ore sul tatami le passi lo stesso uguale e tante.
Alessio Di Chirico
Sì, sì, esatto. Faccio la palestra. Poi abbiamo anche il bar, li ci sto il weekend a fare qualche sostituzione.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ok, ma la palestra dove insegni così almeno chi ti cerca sa dove trovarti.
Alessio Di Chirico
La palestra si chiama Gloria Gym. link | Scheda Palestra
Manolo (Grappling-italia.com)
Gloria, nome favoloso per una palestra. Quindi sei sempre lì, e sei ancora super allenato. La voglia di combattere non ti è più tornata?
Alessio Di Chirico
Mi è tornata, c’è stato anche l’occasione di ricombattere, però io vorrei ricombattere in Italia, ma non ci sono promotion interessate a me in questo momento. Quindi sto un po’ in stand by. Se ricevessi un’offerta in Italia, un’ultima volta mi rimetterei i guantoni, sono sincero.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ho capito. Questo notizia qua vedrai che qualcuno ascolterà, non so quanti potranno coglier la palla al balzo, ma quelli che contano leggono il blog e di sicuro sta cosa gira. Penso ai titoli click bait da mettere all’articolo.
Alessio Di Chirico
Anche perché non combatto in Italia da quanto tempo?
Manolo (Grappling-italia.com)
Una cifra.
Alessio Di Chirico
Tutti gli incontri li ho fatti fuori, capito?
Manolo (Grappling-italia.com)
Sì, ma poi fuori fuori, praticamente sempre in America. Tu in Europa quanto hai hai combattuto? Una volta sola se ben ricordo?
Alessio Di Chirico
Spesso in America, spesso l’estate o a dicembre. C’ho Copenhagen una volta sola.
Tanto in America, una volta Abu Dhabi.
Manolo (Grappling-italia.com)
Quindi la transizione mi sembra di capire essere stata abbastanza liscia. In questi anni anni post UFC è stata relativamente fluida, non hai cambiato totalmente vita, quindi come è stata?
Alessio Di Chirico
Diciamo che prima che aprissi la palestra era un po’ più incerto, poi ho aperto la palestra e fondamentalmente sono tornato a casa.
Cosa che forse era dovuto fare prima, tornarsi indietro, avrei dovuto aprire la palestra quando ancora era un’attività. Perché serve a tutti avere un posto da chiamare casa.
Manolo (Grappling-italia.com)
Vero comunque psicologicamente tu torni a casa dopo un match, Ha un senso. Allora adesso parliamo un po’ di fan. Tu sei uno dei pochi fighter che conosco io che ha avuto davvero pochi haters, che è una roba super rara. Secondo te cosa è dovuta ‘sta cosa?
Alessio Di Chirico
Non lo so, però è un motivo di grande orgoglio, se non sono sincero. Ho dei tifosi veramente fantastici, devo dire che, forse anche troppo, però fondamentalmente sono una persona che tende sempre ad ascoltare tanto le critiche; spesso sono quello che si critica più di tutti, quindi Forse è questo il motivo per cui ho pochi pareri negativi, perché faccio di tutto per provare ad arrivare alla perfezione, ma è impossibile, però alla miglior versione di me spesso, quindi lavoro tanto su di me. Magari è per questo. Oppure non sarò soprattutto un fanatico che segue le tendenze.

Manolo (Grappling-italia.com)
Penso che siamo tutti d’accordo, non eri una figura polarizzante chi ti seguiva di sicuro ti è rimasto affezionato. Te lo dico perché anche io, sono un tuo fan e quindi posso ritrovarmi in quello che dici.
Parliamo un po’ della famiglia, già quando ero un fighter eri già padre di famiglia, questo di sicuro ha cambiato un po’ tutta la tua visione della carriera. Ai tuoi figli che sport stai facendo fare o che vorresti che facessero?
Alessio Di Chirico
Allora, ho due figli che sono la mia vita, Orazio e Niccolò, hanno cinque e quattro anni, hanno pochissima differenza. Gli sport che gli faccio fare sono sicuramente nuoto perché è tra i tre principali sport che devono saper fare.
Come diceva Helio Gracie, ogni bambino dovrebbe saper nuotare, andare in bicicletta e lottare.
Quindi una volta a settimana li alleno anche insieme a qualche amichetto loro.
Ti devo dire che, secondo me, il rapporto papà figlio/figlia deve essere basato anche sullo sport. Diciamo che Secondo me lo sport è vita, soprattutto per i bambini. Quindi lo sport che faccio fare loro è quello che gli piace fare. Non sono molto bravi a pallone, un po’ devo dire non mi dispiace, d’altra parte mi dispiace perché è un motivo sociale in Italia.
Ti ricordo una volta il mio figlio piccolo mentre giocava a pallone con i figli e mi disse: Papà, mi sa che non sono molto bravo a pallone.
Però poi mi disse: Ci dobbiamo allenare di più.
Manolo (Grappling-italia.com)
Bello, questo è bello, questo è un bel modo di pensare.
Alessio Di Chirico
Comunque una cosa che non capiscono molti è che, secondo me, io poi gli faccio fare pure pallone sopra la materassino, perché fondamentalmente quel luogo vellutato che è la maternassina, aiuta pure a imparare a capire cose al di fuori della lotta. Vabbè sto andando lungo.
Manolo (Grappling-italia.com)
Tanto quest qua è una chiacchierata con i fan per i fan: sono sicuro che tanti di quelli che ci leggono hanno o avranno figli, e più o meno tutti, anche chi fa solo lotta o solo striking, concorderano su quanto detto.
Sono anche curioso: i tuoi figli conoscono la tua vita prima, la capiscono? ti ammirano o ti criticano, hanno visto tutti i combattimenti?
Alessio Di Chirico
Guarda, quando combatteva ancora non capivano fondamentalmente. Ora questa cosa la sanno, e lo uso come spauracchio.
Quando mi arrabbio gli dico: Guarda dietro mMnzo, quando non mi danno retta faccio la cosa dietro manzo,
Non penso che la sanno bene la storia, tanto il bello dei figli è che comunque il papà è sempre il loro eroe.
Manolo (Grappling-italia.com)
Eggià! Poi magari quando scopriranno, a 13-14 anni, magari tramite qualche amichetto, potrebbero minimizzare e accorgessero solo da adulti che sei arrivato sul top del mondo. Quindi ci sta anche come extra sorpresa, no?
Alessio Di Chirico
Sì, Speriamo che non vedano i miei K.O, dai.
Manolo (Grappling-italia.com)
Anche mio figlio fa nuoto e jiu-jitsu: il momento ìn cui sarà abbastanza pesante per poter lottare a piena forza, sarà già abbastanza grande da potermi finalizzare più e più volte.
Ho già messo l’animo in pace di venir finalizzato in maniera brutale da mio figlio.
E va bene comunque, va bene così.
Parliamo di un argomento un pochino più dark, se ti va, perché tanta gente che non ti conosce ha letto le news scandalistiche e subito coi giudizi senza base: “Ah, incredibile, solito fighter con la bava alla bocca, arrabbiato”…
quando poi era chiaro fin da subito perché la storia non era andata come il novella 2000 di turno ha raccontato.
Ti va di raccontarle per sommi capi?
Alessio Di Chirico
Purtroppo non posso. C’è un problema importante perché sebbene io abbia provato ad avere dei colloqui con lui tramite l’avvocato, il signore interessato invece…
Manolo (Grappling-italia.com)
E’ ancora aperta la faccenda, quindi.
Alessio Di Chirico
È ancora aperta. Vuole andare al processo. Aspettiamo il processo e vediamo.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ok, Allora facciamo così: quando ci sarà il verdetto, ce lo dici così, poi li riproponiamo. Torniamo alle MMA.
Cos’è che ti ha spinto a dire basta? Mollo tutto, mollo l’UFC, mi ritiro?
Alessio Di Chirico
Allora, diversi motivi. Il primo era era che sentivo un po’ che stavo trascinando in avanti tutto il carrozzone che fondamentalmente era pesante per me e per la mia famiglia, non perché non potevo andare all’estero a fare camp ma non perché non volevo lasciare i miei figli, perché non era una cosa in cui ho mai creduto troppo.
Manolo (Grappling-italia.com)
Certo.
Alessio Di Chirico
Non avevo una palestra. E poi perché fondamentalmente ovviamente anche a non ritirarmi, finiva il contratto con l’UFC, mi sarei dovuto combattere senza più il test anti-doping, capito? Ho capito. Quindi va beh che già facevo con gente abbastanza borderline, con l’UFC.
Quando esce dall’UFC è un po’ finita. A parte che sei un martire. Quando vogliono lasciare i ragazzi più forti gli fanno combattere contro ex-UFC, eccetera. Quindi ho capito che forse il mio l’avevo fatto e insistere nella cosa sarebbe stato deleterio.
Manolo (Grappling-italia.com)
La cosa ha un senso. Decisione saggia per quanto mi riguarda. Abbiamo visti tanti fighter che si capisce non hanno più il fuoco ma continuano a voler combattere a massimi livelli: il corpo ne risente in maniera pesante.
Allora facciamo così, Leggendo il tuo libro si parla ovviamente della tua run in UFC, facciamo due chiacchiere su quello, per poi rimandare i fan alla lettura del libro che va nel dettaglio e ci racconta altri retroscena.
Tu sei stato piuttosto altalenante:. hai avuto alcuni picchi esagerati, dei fight of the Night sta meritati. Mentre in altre occasioni Match finiti ai punti molto più statici.
A posteriori, come è che la valuteresti quindi la tua run in UFC?
Alessio Di Chirico
Non lo so. Ho dei verdetti abbastanza dubbi.
Io sono sempre stato così, non sono una persona costante. Ricordo di aver preso il debito in matematica. Poi, quando ho pensato al professore, mi sono detto “Ma come si è permesso?” E così ho preso 15/15 alla prova d’esame…
Sono sempre C’è stato uno così. Probabilmente avrei cominciato col mental coach un po’ prima: Il discorso del mettersi in stato.
Però fondamentalmente io sono così…. Invece Catalizzare, focalizzarsi è qualcosa che suggerisco a tutti i fighter di fare.
Manolo (Grappling-italia.com)
Ok, sì, il mental coaching è un’altra cosa poco calcolata, ma effettivamente chi lo usa hanno dei vantaggi… Cioè, guadagni quel 5 – 10% che poi fa la differenza a quei livelli lì.
Alessio Di Chirico
Esatto per esempio io una cosa in cui ho lavorato con il mio mental coach era la messa in stato.
Ho fatto un ottimo lavoro e poi infatti dopo è arrivata la vittoria con Buckley.
Manolo (Grappling-italia.com)
Assolutamente. Quando sei in uno stato di grazia, tutto va nel giusto verso. Poi negli estremi dove è sempre questione di millimetri fa la differenza. Quindi il tuo momento più significativo della carriera o che ti ha definito come atleta qual è?
Alessio Di Chirico
Sì, dire Bamgbose o Buckley. Non lo so, decidi tu sono i miei due apici.
Manolo (Grappling-italia.com)
Sì, concordo, è vero. E invece un incontro che magari avresti voluto affrontare in maniera diversa, ti è rimasto un po’ di traverso o O che hai amato particolarmente?
Alessio Di Chirico
Cummings è stato quel match che ho perso all’ultimo secondo e in cui potevo cambiare la mia carriera. Certo, poi questo match con Kevin Holland che secondo me è stato un furto. Ma come match pure con Veli?kovi?. Nel senso, comunque, se vai a vedere il record UFC. se passi da tre sconfitte a tre vittorie cambia tutto.
Manolo (Grappling-italia.com)
Cambia è vero. Effettivamente tu hai avuto dei match che sarebbero potuto andare in un verso o nell’altro e poi ti sono andati contro. Con Holland non parliamone, forse da fan ho l’occhio un po’ falsato, ma comunque credo che in pochi abbiano concordato col verdetto che ti dava sconfitto.
Hai scritto nel libro che sei una persona riservata, tieni molto alla tua famiglia, gli amici… Come è che però hai gestito le luci della ribalta che ti ha puntato addosso L’UFC?
Alessio Di Chirico
Infatti, io ho passato un momento di grande solitudine al liceo. Quando sono entrato in UFC tutti amici, ma un mio limite (o un mio pregio), è che quando chiudo con una persona, ci chiudo per sempre: Nel senso che non ci sono più. Quindi sembrava che un po’ me la tirassi.
Fondamentemente io gli amici più grandi che mi sono fatto arrivano dallo sport, all’inizio il football americano, poi le MMA.
E poi mi sono sempre ricordato una cosa che mi diceva mio padre: gli amici veri si contano sulle dita di una mano. Certo.
Manolo (Grappling-italia.com)
io ti faccio accettare un po’ a domande sparse, perché in questi mesi le ho raccolte da altri fan sulle mie pagine: faccio anche da portavoce. Tu le MMA, le guardi ancora?
Abbiamo prima parlato delle nuove generazioni però tu hai conosciuto anche la generazione dei pionieri veri, tu ti sei allenato con Verginelli. Tu stesso comunque sei arrivato in UFC quando ancora non era esploso.
Come è che vedi queste tre generazioni? Raccontaci un pochino qual è la tua impressione?
Alessio Di Chirico
Guarda, le MMA, sono sincero, le ho seguo un po’ di meno, però alla fine ci sono sempre dentro, perché sulla materassina se ne parla sempre.
Ora, per fortuna, collaboro con Discovery; sono tornato al commento. Quindi potrò stare ancora più sul pezzo.
Sul cambio generazionale: si è evoluto molto lo sport nello striking, questo è indubbio.
Credo che ci sia molto più fanatismo, però è quello è dovuto dalla rivoluzione che ha portato McGregor. Sì, vero. Fondamentalmente è stato il primo a fare i soldi con i social grazie agli sport da combattimento e ha creato un po’ un trend che tutti quanti emulano.
Come fighter poteva essere il più forte della storia, però ora è famoso ha fatto i soldi, non perché era forte, seppure fosse molto forte.
Quindi secondo me la nuova generazione si perde via.
Un tempo i guerrieri come Mike Verginelli, come potrebbe anche essere Sakara, combattevano con tutti, ora ci sta proprio molta meno competizione, combattono solo agli incontri che vogliono e che che sono giusti per loro.
Purtroppo, non essendoci più rispetto per l’avversario, è anche aumentata la paura di perdere. Ma bisogna capire il rapporto speciale con tutti gli avversari con si vince e si perde.
Perché se non ci sono 10 persone che hanno perso prima, non c’è un campione.
Manolo (Grappling-italia.com)
In un incontro uno dei due lo deve perdere purtroppo, è la realtà dei fatti.
Alessio Di Chirico
All’inizio ho fatto con gente che poi non ha più fatto il fighter, erano dei debuttanti. Però io sono contento che quella persona possa dire, anche se fa oggi il pizzicarolo, “ho combattuto con Di Chirico”. E se me lo chiedono, dico “Sì, ho combattuto con me.”
Quindi la mancanza di rispetto implica che poi non c’è più gente che vuole combattere e mettersi alla prova.
E purtroppo se non c’è competizione non si esce.
Manolo (Grappling-italia.com)
Verissimo quello che dici. Ma parlando di competizione, tu consiglieresti a uno che è fare le MMA di iniziare subito con le MMA o magari qualche sport di lotta o addirittura il football come hai fatto te?
Alessio Di Chirico
Ho sempre avuto la filosofia che non ho mai chiesto contro chi combattere e non ho mai rifiutato un combattimento: combattere è una cosa molto cruenta.
Io suggerisco di trovare il posto giusto, di trovarsi in un ambiente sano. Per esempio anche una banalità: un posto dove tutti li salutano.
Sposto la filosofia Carlson Gracie, che ha detto che voleva insegnare a tutti quelli che volevano imparare.
Quindi io auguro a chi lo vuole fare di trovarci in ambienti sani, perché questo è uno sport stupendo che ti restituisce quello che la vita ti ha tolto.
Manolo (Grappling-italia.com)
Mi piace, mi piace come frase
In chiusura, un extra: qual è il cocktail che ti chiedono di più nel weekend quando lavori al bar?
Alessio Di Chirico
Lo Spritz, senti Manolo se bevono solo lo Spritz, perché bevono pure il Select, ma vogliono solo lo Spritz con l’aperol.
Manolo (Grappling-italia.com)
Che se vengono a nome di grappling Italia, gli fai pagare il doppio?
Alessio Di Chirico
Certo. Certo. Ahahah se vengono a nome di grappling-italia e glielo offro :-)
Manolo (Grappling-italia.com)
Ok, Poi l’ultimissima domanda, poi salutiamo. È la faccia che faccio a tutti quelli che intervisto. Ci sono tre, cinque libri che ti sono piaciuti, ti hanno cambiato la vita?
Alessio Di Chirico
Allora, diciamo, io sono un fanatico sport e leggo sempre libri sportivi. Il primo che direi è quello di Agassi, Open Poi un altro libro molto bello, questo è Daniele De Rossi o dell’amore reciproco (2020) di Daniele Manusia che è anche il mio co-autore del libro.
Manolo (Grappling-italia.com)
Parlaci della Biografia a sto punto, E uscita a Maggio e la si trova in libreria (o su Amazon)
Alessio Di Chirico
Ti dico che c’è stato un percorso molto bello con questo amico mio, lo scrittore, in cui lui ha cominciato ad allenarsi, affidandosi a me per la preparazione atletica ed è diventato il mio gymbro.
Quindi, mentre scrivevamo il libro, abbiamo iniziato ad allenarci, quindi è stata una bella avventura.
Manolo (Grappling-italia.com)
Che figata. Amicizia tramite lo sport! L’hai letto il libro di Sheridan, Cuore Guerriero? è una storia più o meno simile, è nato come giornalista, ha iniziato ad allenarsi per scrivere degli articoli e poi è diventato amico di due o tre fighter famosi ai tempi.
Molto bella questa che il giornalista diventa il GymBro. Vuol dire che comunque la tua passione è stata contagiosa.
Io ti ringrazio che ci hai dedicato veramente tanto tempo.
Alessio Di Chirico
Grazie a te, sempre bello sentirsi. Un abbraccio grande.
Manolo (Grappling-italia.com)
Saluto, grazie mille. Ciao, un abbraccio. Ciao
Instructional - Learning Center
Davide di Luzio – Come TraPassare la mezzaguardia (inside passing)
La mezza guardia è la casella obbligata del jiu-jitsu. Non è glamour,…
Uscito l’instructional di Matteo Patrone sulla difesa da leglock – “Defence against The Dark Arts”
Matteo Patrone, coach del team La Superba del network Luta Livre Italia,…
Approccio Ecologico nel Jiu-jitsu: Francesco Fonte – Constraints Led Approach Games per il passaggio di guardia.
Abbiamo un’anteprima mondiale. Nulla di simile è nemmeno uscito negli USA. Francesco…
Ti è Piaciuto questo contenuto?
Ricevi tutte le news direttamente in casella. GRATIS.
100% Contenuti.









