News & Media

Intervista a Mattia Schiavolin dopo il suo match in PROMMAC.

Intervista a Mattia Schiavolin dopo il suo match in PROMMAC. 1
Kamil Werno
Scritto da Kamil Werno

Vi presentiamo di seguito l’intervista a Mattia Schiavolin (9-1-2),che abbiamo contattato al suo ritorno dal match in Polonia,contro Oskar Piechota nella promotion PROMMAC.

Avevamo parlato del match e della PROMMAC nel seguente articolo (http://www.grappling-italia.com/news/2014/05/30/prommac-27-giugno-2014-mattia-schiavolin-vs-oskar-piechota-35638.html), mentre per sapere i risultati dell’evento,andate al link (http://www.grappling-italia.com/news/2014/07/01/risultati-prommac-35966.html)

Dopo questa piccola introduzione,lasciamo ora lo spazio a Mattia Schiavolin per rispondere alle nostre domande.

Parlaci un pò di Te,con chi Ti alleni e che cosa vuol dire,secondo Te,allenarsi nelle MMA.

Dunque io ho iniziato a praticare karate a sedici anni. Ho smesso dopo un anno e ho ricominciato ad allenarmi all’ età di 22 in una palestra di Thai Box spinto da mio cugino che praticava questo sport da tempo. Dopo un anno e mezzo c’è stato il colpo di fulmine con le MMA: una domenica pomeriggio guardando dei video sono incappato nelle gare di Pancrazio dove partecipavano grandi combattenti come Bas Rutten, i fratelli Shamrock…poi ho iniziato a seguire il Pride e in particolare sono stato colpito dal combattente per definizione Fedor Emelianenko. Cosi mi sono informato se qualcuno insegnava questo sport a Padova e ho trovato Giuliano Pavan. Di li ho iniziato un percorso di crescita sportiva e personale che mi ha portato ad  avere qualche soddisfazione.

Mi alleno nello shoot team Padova in un gruppo di matti ma bravi ragazzi. Siamo un gruppo di ragazzi molto diversi tra loro ma uniti dalla passione per questo sport.

Per me praticare MMA vuol dire darmi delle regole,trovare il proprio stile di combattere unendo le varie tecniche provenienti da sport diversi, lavorare per un obbiettivo che non necessariamente sarà una vittoria anche se voglio sempre vincere, fare sacrifici per qualcosa che ti fa sentire in un  altro livello. Posso dire in poche parole che questo sport mi ha insegnato e mi insegna a capire la vita.

Nel corso di questi anni ci sono state delle persone molto importanti per la mia crescita che voglio ringraziare: il mio fratello-maestro Giuliano Pavan e tutti i ragazzi dello shoot team Padova.Il maestro Emiliano Lanci, il grande grappler Killian Tartarini e lo shoot team Modena. Il mio grande amicone e grande combattente di Thai Box Francesco Tadiello, i ragazzi della Maverick gym con il maestro Roberto Ravarro. Il mio amico roccia e campione di lotta Alessandro Grandis. I ragazzi della new box, il maestro Leonardo Bizzo e il campionissimo di box Cristian Sanavia.

Oltre che in Italia,hai affrontato diversi avversari in altri Paesi europei come Austria,Slovenia,Polonia…Come ti senti a combattere e a rappresentare il Tricolore fuori dai confini italiani?

Ma prima di rappresentare il tricolore,che è sicuramente un grande onore e un compito molto importante,io penso semplicemente a migliorarmi di gara in gara e vivere pienamente queste esperienze. Devo dire che mi piace molto combattere all’ estero perchè fanno sempre dei bei eventi.

Come valuteresti il livello delle MMA italiane messe a confronto con gli altri Paesi europei?

Secondo me in Italia c’è chi fa MMA ad alto livello, chi ci prova come me e chi lo fa a livello amatoriale. Gli atleti ci sarebbero. Quello che manca molto,ed è la ragione per la quale gli altri paesi sono piu avanti rispetto a noi,è la collaborazione tra team che non permette la crescita tra atleti: intendo incontri di sparring e tecnica tra persone dello stesso livello. Sponsor che pagano almeno alcune spese degli atleti.Eventi organizzati con TV e con una certa frequenza. Mi vien da dire che siamo organizzati un pò all’ italiana.

Andiamo a parlare ora del tuo ultimo incontro in Polonia,nell’evento della Promotion PROMMAC che si è svolto il 27 Giugno 2014.Quando hai ricevuto l’offerta e come si sono svolte le trattative con la PROMMAC?La scelta dell’avversario è stata decisa insieme alla PROMMAC?Puoi dirci se ti vedremo di nuovo entrare nella gabbia della Promotion polacca oppure hai firmato per un solo incontro?

L’ avversario proposto è stato scelto dalla PROMMAC un mese e mezzo prima della gara. Per adesso ho firmato per un solo incontro.Spero di ritornarci magari per rifarmi anche perchè mi sono trovato bene.

Cosa pensi del tuo match contro Oskar Piechota?Era un avversario difficile da affrontare a terra…Prima dell’incontro avevi stabilito di combattere in piedi o comunque di atterrare Oskar?

Oskar era molto forte e tecnico a terra. Ma questo già lo sapevo visto il suo grande passato da grappler. Anche da in piedi come si è visto non era male: buon occhio per la distanza, preciso e forte nei colpi, scaltro nel sapere aspettare il momento giusto per colpire. Io ero partito con l’ idea di lavorarlo in piedi. Dopo il primo round ho perso di lucidità e volevo strafare,cosi è andata come è andata.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?Hai già ricevuto qualche offerta per un nuovo incontro?

Adesso penso ad allenarmi per riprendere e migliorarmi. Ci sono progetti interessanti… ma guardo cio che si presenta senza farmi strane  illusioni. Meglio stare con i piedi a terra e pensare a dare il massimo nelle varie occasioni che arriveranno.

Un saluto a tutti . Ciao!

Chi è l'autore

Kamil Werno

Kamil Werno

Responsabile della sezione Est Europa, Kamil è famoso su grappling-italia per il suo occhio: i fighter di cui parla oltre ad appassionare diventato sempre dei campioni !

X