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Gordon Ryan si ritira: la retrospettiva della sua incredibile carriera

Gordon Ryan si ritira: la retrospettiva della sua incredibile carriera 1
Jack Botinha
Scritto da Jack Botinha

Gordon Ryan si ritira.

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, e a comunicarla è lo stesso Ryan sul suo profilo Instagram: non ho più nulla da dimostrare, ho vinto tutto, voglio viaggiare e vedere il mondo, me ne vado. Come dargli torto? Gordon ha letteralmente sbaragliato la concorrenza negli ultimi tre anni, un dominatore totale.

Guidato da Garry Tonon prima e da John Danaher poi, Ryan è diventato una stella del Jiu Jitsu in un arco di tempo brevissimo. I primi risultati importanti arrivano già da cintura Marrone, quando Gordon trionfa al Newaza Challenge e vince il Mondiale IBJJF No-Gi: il ragazzo del New Jersey è una macchina da guerra impossibile da fermare, Tonon e Danaher non possono fare altro che promuoverlo a cintura nera dopo solo 6 mesi per metterlo alla prova con l’elite del BJJ mondiale.

E qui nasce la leggenda di Gordon Ryan.

Gordon ha avuto una strategia estremamente intelligente: prima è diventato famoso nell’ambiente del BJJ per i risultati ottenuti, e poi è diventato un personaggio mediatico. Il trashtalking in un’arte marziale? Salire sul tatami con corona e scettro facendosi presentare come “King Ryan”? Assurdo se ci pensate, forse anche un po’ ridicolo, ma ha funzionato alla grande.

Alla base di tutto ci sono le vittorie: se parli tanto e poi non vinci (penso ad AJ Agazarm) diventi un clown, ma se parli tanto e vinci sempre acquisti una credibilità estremamente legittima. E questo è stato proprio il caso di Gordon.

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Ryan da cintura nera si è fatto notare all’EBI 6: 4 match, 4 finalizzazioni, e si porta pure a casa lo scalpo di Yuri Simoes, che all’epoca era uno degli atleti top a livello mondiale. Impressionante.
Da qui in poi l’allievo di Danaher vince praticamente tutto quello che tocca: EBI 8 e 11, Grappling Industries, una tonnellata di Superfights, ADCC 2017 alla sua prima partecipazione (Oro e Argento eliminando Danis, Xande, Barral, Keenan Cornelius, Cyborg, Craig Jones, Aly), EBI 14, Panamericano No-Gi (doppio Oro), Mondiale No-Gi (doppio Oro eliminando tra gli altri Gaudio, Jackson Souza, Simoes, Cyborg), e poi… l’infortunio.

Come sempre, la sorte gioca brutti scherzi quando meno te lo aspetti.
Gordon, all’apice della carriera, si distrugge il legamento laterale collaterale del ginocchio e si stira il bicipite femorale contro Joao Gabriel Rocha al Kasai. Match, peraltro, che Ryan riuscirà comunque a vincere.
L’infortunio è piuttosto grave, Gordon si opera, saltano praticamente tutti i match in programma nella prima parte del 2019. Gordon però non ci sta: sa che è l’anno dell’ADCC e vuole fare di tutto per parteciparvi.
Iniziano quindi delle durissime sessioni di fisioterapia e riabilitazione che apparentemente riescono a rimettere in sesto Ryan intorno a metà Agosto. Ryan conferma la presenza all’ADCC ma restano molti dubbi sui suoi legamenti.

E arriva quindi il momento in cui tutti, anche gli haters, si devono inchinare al Re: Gordon Ryan fa doppio Oro all’ADCC 2019.

Un percorso netto in cui Gordon finalizza 6 avversari su 8, e batte pure il G.O.A.T. Marcus Almeida “Buchecha” nell’attesissima finale dell’Assoluto. Gordon che ribalta Buchecha in stile Marcelo Garcia è forse uno dei momenti più pazzeschi nella storia dell’Abu Dhabi Combat Club. Arrivato qui, Gordon non ha più nulla da dimostrare: ha vinto tutto, è il migliore, nessuno può più dubitare.

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Gordon Ryan lascia il Grappling con un record da cintura Nera di 77 vittorie e 5 sconfitte, con una altissima percentuale di vittorie per sottomissione che si aggira intorno all’80%. Tutto questo ottenuto in poco meno di 4 anni.
A prescindere da quello che accadrà (debutto nelle MMA? Ritorno al Grappling tra qualche anno?) Gordon è stato uno dei personaggi più carismatici, vincenti e polarizzanti nella storia del Jiu Jitsu, e per questo motivo sarà sempre ricordato tra gli Dei di questo Sport.

Il Re è morto, viva il Re!

Chi è l'autore

Jack Botinha

Jack Botinha

Rocker, cintura blu di BJJ, a volte anche persona normale.

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