Brazilian Jiu-Jitsu

Young Guns: William Tackett

Young Guns: William Tackett 1
Matteo
Scritto da Matteo

William Tackett è un pro che, come molti suoi coetanei americani, si è specializzato nel No-Gi.

È sempre più evidente come in America si stia sviluppando un filone di atleti nonché di accademie con una vocazione alla versione senza kimono del jiujitsu di declinazione brasiliana. Non è caso che sempre più spesso si senta parlare di “American Jiujitsu” e questo è un dibattito molto sentito in questo momento dall’altra parte dell’oceano, anche perché oggettivamente comincia ad esserci una base molto solida di lottatori americani che vincono con continuità nelle competizioni che una volta erano terreno di conquista quasi esclusivamente dei brasiliani (vedasi ADCC o i circuiti sub-only). Ma qui non voglio divulgarmi oltre su questo argomento, vi basti sapere che questo ragazzo è uno dei volti della nuova generazione americana del jiujitsu.

Cintura marrone sotto Rodrigo Cabral, William si allena alla “Brazilian Fight Factory” ad Austin, in Texas. È, come si suol dire, balzato all’onore delle cronache per aver gareggiato nella divisione adult da minorenne finalizzando diverse cinture nere di un certo livello e nonostante non sia ancora stato graduato come cintura nera (a dimostrazione che in taluni casi certi riferimenti lasciano il tempo che trovano), si è imposto successivamente con delle vittorie di alto livello in alcune delle gare più importanti del circuito professionistico (giusto per ricordarne un paio, il “Jits King GP” a 74 kg del 2019 finalizzando il veterano ADCC Enrico Cocco e le vittorie per finalizzazione agli eventi “WNO 4” e “Third Coast” nel 2020, rispettivamente contro Jason Rau altro forte competitor americano e Fellipe Andrew del quale mi limito segnalarvi, giusto per ricordare di chi stiamo parlando, che è l’unico che sia riuscito a finalizzare Keenan in una gara col gi)

William è nato il 14 maggio 2001 a Orange County, California ma a quattro anni si è trasferito con la famiglia in Texas.

Come altri suoi colleghi ha iniziato con il jiujitsu su stimolo del padre, che da appassionato lo ha spinto ad iscriversi ad un corso di una palestra vicino a casa, una accademia affiliata alla Ribeiro Jiu-Jitsu Association, insieme al fratello Andrew (anch’egli un gran bel prospetto). Successivamente, a partire dal 2017, alla ricerca di un ambiente più competitivo, è passato alla Brazilian Fight Factory di Rodrigo Cabral.

Stile pulito e molto concreto, incentrato sull’utilizzo della guardia chiusa, della mezza e dei passaggi con l’utilizzo continuo dei body locks, oltre ad essere molto serio dal punto di vista dell’etica professionale è davvero solido da un punto di vista mentale, in una recente intervista ha dichiarato che il prossimo obbiettivo è vincere i trials per qualificarsi alle prossime fasi finali del mondiale ADCC. Ma non si ferma qui perché l’idea è quella di vincere categoria e assoluto (è da poco passato alla categoria al limite degli 84 kg) per poter affrontare il king Gordon Ryan nel Superfight dell’edizione successiva (ok forse sta andando un po’ troppo in là però il ragazzo non è un fake, questo è garantito).

Vedremo. Sicuramente ci sarà spettacolo, con questi ragazzi il divertimento è assicurato. E chissà che William non sia davvero la nuova grande promessa del (cosiddetto) American Jiujitsu

 

Chi è l'autore

Matteo

Matteo

Appassionato di Jiujitsu dal 2010.