PRO Grappling & BJJ Submission Grappling

Olimpionico di lotta vs cintura nera di BJJ in un match misto Lotta & Grappling

Olimpionico di lotta vs cintura nera di BJJ in un match misto Lotta & Grappling 1

Non conoscevo la Spyder Wrestling Open Championship, e l’ho scoperta per caso durante la tipica nottata sul tubo, tra un video di rapimenti alieni e di gatti che parlano (cioè quello che si fa dopo le 2 del mattino)

torniamo a noi in questo match vediamo da una parte

  • Byungmin Gon, membro dei Team Korea di lotta contro
  • Inseong Jang, del team Korea di jiu-jitsu (campione 2019 dell Open Manila ibjjf)

Le regole sono semplici:

  • Primo round: lotta libera (4 minuti)
  • Secondo round: UWW Grappling Wrestling

Guardiamo il match e poi sotto qualche commento

Mi aspettavo la dominazione del lottatore nel match di lotta come è stato.

Non mi aspettavo invece che il risultato del secondo round. Ci stava un pareggio (un wrestler se vuole può stallare tantissimo) specie in 4 minuti…. ma il punteggio finale no.

Cosa da prendere in considerazione:

  • il peso: sono la stessa categoria di peso?
  • Il regolamento: le UWW Grappling Wrestling sono tra le più bilanciate nel tener conto dei diversi stili di lotta – forse un regolamento IBJJF sarebbe stato più consono per bilanciare.
  • il tempo (4 minuti) non permette al bjj di esprimersi
  • la differenza di abilità (il wrestler è un top e il grappler mi è sembrato un po’ spaesato con le regole e/o voglia di chiudere il toehold)
  • L’obiettivo del video: se è di far vedere ai wrestler che possono riuscire bene nel grappling, direi che c’è riuscito

Vostre opinioni?

 

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

2 Commenti

  • Faccio alcune considerazioni. A parte che tendenzialmente i wrestler sono meglio preparati atleticamente di qualsiasi altro tipo di lottatore, mi sembra di capire che ci sia una certa disparità di caratura tra i due atleti, se uno è membro del team nazionale di wrestling questo ci può dare l’idea di un lottatore di alto livello (essendo uno sport olimpico immagino che lo sia per meriti sportivi) mentre essere una cintura nera di bjj non dà alcuna certezza a riguardo (potrebbe essere il più comune degli amatori come un campione del mondo). Secondo aspetto, al di là del fatto che ci sono veramente pochissimi esempi di jitseri che si sono fatti valere in match puri di wrestling e quindi il risultato pareva scontato, ho avuto l’impressione che il primo round fosse un mismatch e che anche nel secondo il jitsero non sapesse bene come organizzarsi (parrebbe logico che un praticante di bjj non perda troppo tempo in piedi rischiando di farsi proiettare, cosa che infatti accade) quindi ancora una volta l’impressione è che ci fosse una diversa caratura tra i due. Concludo scrivendo che comunque questo tipo di “exhibition match” non mi piacciono, non capisco cosa si voglia dimostrare o rappresentare, è chiaro che se faccio una sfida tra un ciclista ed un podista ed il primo match è uno sprint in bicicletta ed il secondo è una marcia ognuno vincerà nella propria specialità. Allora piuttosto preferisco un combattente di MMA contro un grappler in un match di grappling o contro uno striker in un match di kick o pugilato, a mio modestissimo avviso ha più senso.

  • Quando si mettono a confronto il grappling/jiu jitsu con la lotta stile libero/greco-romana occorrerebbe evitare di lasciarsi coinvolgere emotivamente e conservare una certa obiettività di giudizio. Da praticante di entrambe le discipline ho verificato di persona le differenze negli allenamenti, nelle competizioni e nella politica delle rispettive federazioni/organizzazioni.
    La lotta è uno sport dove prevale la forza esplosiva e, a livello di regolamento, le fasi di passività durante gli incontri sono punite dopo pochi secondi, portandolo ad essere uno sport decisamente dinamico. Gli interessi politici della federazione di lotta spingono verso un mantenimento dei due storici stili di lotta escludendo a priori il grappling da ogni considerazione.
    Dal canto suo, il grappling/jiu jitsu lo conosciamo tutti, è ancora uno sport relativamente giovane alla ricerca del proprio spazio nel panorama degli sport federali.
    Ciò che non è ancora evidente ai più, è che la lotta non è uno sport per tutti, che si possa iniziare ad un età avanzata, perché l’obiettivo è l’agonismo, mentre il messaggio della comunità del grappling è che questo sia uno sport alla portata di tutti, da iniziare a qualsiasi età. Non essendoci ancora una differenziazione netta fra amatori ed agonisti, le considerazioni che si fanno sempre sono sulle reali capacità competitive dell’atleta. Se fossimo veramente umili, cercheremmo di migliorare la nostra disciplina preferita con le migliori qualità dell’altra. Non cercheremmo di screditarla cercando giustificazioni. Molti praticanti di grappling/jiu jitsu non conoscono né il regolamento della lotta né sono interessati ad avvicinarsi a questa. Inutile meravigliarsi del risultato di un confronto se non si è in grado di decifrare i valori in campo. Al di là di tutto, apprezzo anche questi match sperimentali, perché solo dall’analisi critica degli obiettivi ci può essere miglioramento.
    Detto questo, abbiamo tutti bisogno di tornare a praticare il nostro sport preferito, indipendentemente dallo stile (lungi da me criticare le idee del blogger/giornalista e dei commentatori). La mia è solo una dichiarazione di amore per la lotta e un invito, foss’anche utopistico, alle comunità ad un interscambio disciplinare.

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