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Vettori va per il titolo UFC: per chi segue le MMA da tempo è un vero sogno

Vettori va per il titolo UFC: per chi segue le MMA da tempo è un vero sogno 1
Scritto da Jack Botinha

Questo è un articolo un po’ diverso da quelli che siete abituati a leggere su Marvin Vettori. Spero vi piaccia.

Grappling-Italia ha alle sue spalle una storia notevole, essendo probabilmente il blog dedicato alle MMA più longevo d’Italia. Pensate, Manolo l’ha fondato nel 2008 e il sito è ancora oggi visitatissimo da migliaia e migliaia di appassionati di sport da combattimento sparsi per la penisola e non solo. Insomma, siamo partiti da lontano.

E’ una breve introduzione per farvi capire che i redattori che si sono susseguiti nel corso degli anni hanno potuto osservare e testimoniare più o meno tutti gli eventi, i combattimenti e i fighters che hanno composto la scena italiana delle Arti Marziali Miste negli ultimi 10 e passa anni. Tra quei fighters c’è ovviamente anche il protagonista di questo articolo, Marvin Vettori.

Chi scrive ha visto combattere per la prima volta un giovanissimo Marvin Vettori (all’epoca 21enne) ad inizio 2015 e si poteva subito percepire di essere di fronte ad un atleta diverso da tutti gli altri. Motivo per cui, qualche mese dopo, gli ho chiesto una foto ad un evento in cui aveva appena finito di combattere. La chiesi a lui e Mattia Schiavolin. C’era la gente che mi guardava come un alieno, della serie: “Ci sono ospiti internazionali come Marc Goddard e Masakazu Imanari e tu vai a chiedere la foto ad uno sbarbatello del Trentino?”

Legittima obiezione, eppure…

All’epoca – fa strano dirlo perchè in verità era poco tempo fa – le MMA erano roba per pochissimi qui in Italia, e vale la pena parlarne dato che la stragrande maggioranza degli appassionati di oggi (2021) segue lo sport da pochissimo tempo. Ovviamente in quella fase eravamo già passi avanti rispetto agli anni precedenti ma le Arti Marziali Miste continuavano ad essere molto molto di nicchia. La Gazzetta non ne parlava o ne parlava in maniera ridicola, non c’erano le millemila fan page di adesso sui social e non c’erano le decine e decine di siti internet (peraltro tutti identici tra loro) che ci sono oggi. C’erano giusto 5-6 blog (tra cui noi) e qualche punto di riferimento importante come Alex Dandi. Fine.

Poi McGregor ha cambiato tutto. Le MMA qui da noi hanno fatto un notevole balzo in avanti dal punto di vista mediatico grazie all’irlandese e la cosa ha avuto poi ripercussioni su tutta la scena in generale: aumentano gli eventi, aumentano i praticanti.. ed ecco che in questo clima di entusiasmo firmano meritatamente con UFC i primi due italiani post-Sakara, e cioè Alessio Di Chirico e Marvin Vettori. Sembrava un MIRACOLO ragazzi, come se avessimo vinto al Superenalotto.

Ecco, per mettervi nell’ottica di una questione: un italiano ai piani alti della UFC era qualcosa di non pensabile nemmeno nella maniera più remota, e parliamo di solo 5 anni fa! Avere un atleta nella promotion era già un trionfo pazzesco, e avere un nostro connazionale in Top 5 (ma anche meno..) era un sogno proibitissimo almeno nel breve-medio termine. Ma a proposito di sogni c’era uno che, non a caso, si faceva chiamare “The Italian Dream”.

Vettori è arrivato dov’è ora grazie ad una determinazione d’acciaio ed un ammirevole spirito di sacrificio. Anche perchè bisogna avere davvero i nervi saldi quando decidi di mollare il tuo paese natale e andare a vivere in America, quando buona parte dei fans italiani ti insulta nei peggio modi semplicemente perchè fai trashtalking e quando USADA ti squalifica ingiustamente accusandoti di un reato che non hai commesso. Eh sì, mi ricordo bene tutto questo…

…ma Marvinone li ha zittiti tutti.

Il Vettori che si presenta nella gabbia UFC dopo la squalifica USADA (che nel frattempo si rende conto dell’errore e lo scagiona dandogli piena innocenza) è un Marvin 2.0, migliorato brutalmente dal punto di vista atletico e tecnico in tutti i campi. Parte così la scalata che ci porterà a quel bollente 12 Giugno in cui Vettori, dopo aver infranto primati nazionali e non solo, diventerà il primo italiano di sempre a combattere per il titolo mondiale UFC. Storia con la S maiuscola.

Per tutti noi che seguiamo da anni e anni le MMA è dunque qualcosa di incredibile, inatteso ed eccezionale, e spero con questo breve articolo di avervi trasmesso un po’ l’unicità del momento. Se siete appassionati di lunga data come noi probabilmente starete provando le stesse identiche emozioni, se invece avete iniziato a seguire da poco tempo questo sport potete vivere la grande attesa insieme a noi: siete arrivati nel momento giusto, siete i benvenuti!

Vecchi e nuovi appassionati, tutti insieme per tifare Marvin Vettori nella più grande data nella storia delle MMA tricolori. C’è spazio per tutti, il divano è largo!

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Chi è l'autore

Jack Botinha

Rocker, cintura blu di BJJ, a volte anche persona normale.

5 Commenti

  • Bell’articolo. Sakara,eh. Erano altri tempi. Al massimo, hai detto niente, lui è arrivato al co-main event in UFC on Fuel TV: Gustafsson vs. Silva. Purtroppo Brian Stann, oltre ad essere un ufficiale degli USMC era pure fortino. Cmq, come detto, erano veramente altri tempi. Pare passato un secolo. Vettori è stato coraggioso ad abbandonare tutto per seguire un sogno. E’ cresciuto tanto, in certi aspetti tantissimo, negli anni. Quando è tornato dalla squalifica aveva fatto un salto visibile e continua a migliorare, come il vino buono. Non mi piace il trash talking, ma è un mio limite.
    Mannaggia, hai nominato McGregor. Ecco, io non lo reggo. Forte, per carità. Con Aldo non ci fu storia. Un battito di ciglia e poi Aldo lo adoravo. Però cacchio, ha fatto avvicinare gente, ( per certi aspetti è stato cmq un bene), che non ci capiva un cacchio ma si atteggiava di brutto. Per alcuni era, pensa tu, il più forte di sempre. Lol.
    Ad uno, sono andato a ripescarlo negli archivi, risposi: McGregor il più forte di sempre? Sarei già curioso di vederlo contro Khabib. Casualmente non ci combatte… Per il più grande guarderei in altri lidi e altri nomi. GSP, Silva, ( almeno fino alla perdita del titolo in quella maniera), Fedor…
    Cmq era sempre pubblicità e visibilità per il movimento.

  • Ciao a tutti. Un articolo del genere Marvin se lo merita tutto! Personalmente penso che non sia proprio maturo maturo per il titolo, penso sarebbe stato meglio ancora un incontro con un top 5 prima.
    Cmq ormai è fatta, c’è un mesetto e mezzo per prepararsi e anche se sfavorito, può secondo me dire la sua; il match con il polacco ha mostrato la via: stare coperti, pazienti, pochi jab, qualche low kick e appena l’altro perde la pazienza, takedown! La teoria è cosi, la pratica poi è un’altra cosa, anche perché Adesanya è un cecchino…
    Certo è che se vince, contro tutti i pronostici però, sarà proprio una bella festa ed entro un anno l’UFC farà un evento qua in Italia; ma cmq spero lo facciano a prescindere, con tutto in sicurezza. Qualunque sia l’esito del match per le MMA in italia sarà sempre un successo.
    Gli sport da combattimento in italia sono veramente trattati da serie C, D, E se non quasi Z, (vedasi Petrosyan) quando invece sono delle discipline bellissime! Investire un pochino, non dico come nel calcio, in questi sport farebbe solo che bene a tutti.
    In bocca al lupo Marvin!

    • Ciao. Era un’occasione da non perdere, anche se il tempo è poco. Whittaker ha confermato quanto si era letto. Gli hanno offerto l’incontro un’ora dopo che aveva combattuto con Gastellum. La data era quella poi rimasta. Ovviamente l’australiano ha declinato, dal mio pdv, pure giustamente. Voleva tornare a casa, avere un periodo di recupero, non dimenticando quello di quarantena. Subito dietro Whittaker c’era Marvin, a detta di Dana. Il campione voleva un incontro a giugno e se non era il primo sfidante era il secondo. Certo, con un po’ più di tempo… Pur vero che, con più tempo, l’australiano avrebbe accettato. Ma qui rientra sempre il discorso della gestione della ufc e di quali siano le loro priorità. In ogni caso Marvin ha possibilità. Stanno già lavorando e spero proprio ci farà divertire. Questo giro tutto può essere.
      Concordo sul trattamento degli sport da combattimento, anche se le cose sono un po’ migliorate. Pur vero che, Quando ero ragazzino, ricordo su Italia 1 Ramon Dekkers. Mi registravo la cassettina e poi me lo rivedevo. Su Petrosyan, vero. Tra un po’ è più conosciuto all’estero che in Italia.
      Un sorriso

  • Mi accodo anche io. Articolo meritatissimo per il nostro Marvinone, che ha sempre tirato dritto per la sua strada come un treno.
    Ha anche la forza incredibile di riuscire a silenziare le malelingue. non sa boxare, non sa lottare, non ha fiato, non ha questo non ha quello…
    ha dimostrato di avere tutto, e a questo punto avrà anche il titolo.