Come sapete, noi di Grappling-Italia.com abbiamo amato moltissimo il progetto Venator fin dall’inizio: ci sembrava il momento di capire cosa sta succedendo dopo le notizie di questa estate circa il futuro della Promotion. Abbiamo fatto due chiacchere col Presidente Frank Merenda, che nonostante sia super impegnato su 300 fronti (come leggerete nell’intervista) si è concesso.

 

Buon giorno Frank, sono passati alcuni mesi dal Venator 3, qualche altro dall’annuncio della sospensione a tempo indeterminato della promotion, ma gli echi dell’evento continuano a essere forti. Puoi riassumere / aggiornare il messaggio in questa sede?

La promotion in realtà non è realmente sospesa a tempo indeterminato. Ci sono delle cose che voglio chiarire prima di annunciare una nuova data e riguardano in particolare la sicurezza degli atleti, la loro salvaguardia sia in campo assicurativo che per quanto riguarda i protocolli anti-doping.

L’UFC ha alzato moltissimo gli standard negli ultimi anni, cosa che trovo assolutamente corretta, e non mi sembra il caso di organizzare qualcosa così lontana dagli standard che poi gli atleti dovrebbero perseguire nel caso la loro carriera continuasse altrove. Uno sport doping-free e la sua versione con pochi controlli, non sono in realtà lo stesso sport, in particolare proprio nelle MMA laddove la tecnica è legata inscindibilmente alla condizione atletica dei contendenti.

Per me è importante indagare e andare a fondo alla questione, visto che in Italia si è in una totale zona di “Grigio” sia dal punto di vista della sicurezza e delle assicurazioni per i fighter e per i promoter, sia lato appunto antidoping. Ci siamo spinti con i controlli sanitari ed ematici obbligatori più in là di quanto si fosse spinto prima chiunque altro. Ma sento che non basta e sia necessario fare di più. Vedremo presto.

Guardando adesso la nascita e la crescita del venator, quali sono le cose di cui vai davvero fiero e che racconterai ai nipotini e quali faresti diversamente la prossima volta?

La cosa che non rifarei mai è coinvolgere Alex Dandi! A parte gli scherzi, sono invece proprio orgoglioso di aver coinvolto Alex al 100% nel progetto, anzi a dirla tutta l’idea è stata proprio sua in pratica dall’inizio alla fine. Sono fiero di averlo sempre sostenuto e difeso davanti a un certo mondo delle MMA italiche a lui ostile perché non è un giornalista prezzolato.

Ecco, diciamo che sono fiero di aver accettato di farmi coinvolgere in Venator ma imprenditorialmente di essere stato abbastanza umile da riconoscere il talento di Alex e la sua profonda competenza e averlo lasciato sempre libero.

Il risultato sono le card che avete visto e il grande eco internazionale che ha avuto l’Italia delle MMA per la prima volta nella storia grazie a Venator.

Per tutti i fan delle MMA sei diventato il presidente. Sei contento di questo? Cosa vuol dire essere “IL” prez di uno sport cosi particolare?

Essere “il prez” scherzosamente significa che ho raggiunto il mio obiettivo, cioè quello di essere amato e rispettato da atleti e team. Ho provato, sto provando e proverò ad essere una figura “unificante” in un contesto difficile come quello italiano dove il dividi, frega et impera è sempre stato il leitmotiv delle varie federazioni.

Ogni volta che penso a Venator, penso solo ai momenti belli passati con i veri protagonisti della manifestazione, i fighter, i team e il pubblico.

Il venator è solo una delle tue imprese: tu sei famoso come formatore nel settore della vendita e del marketing. Questo tuo doppio ruolo ha dato una scossa alle altre promotion e – sorpresa positiva – anche alle palestre, che sono uscite dalla promozione stile anni 80 e hanno scoperto internet.Io ti sono grato di questo. Non crederai mai quanto più facile è diventato il mio lavoro con questo cambio (ricevo le mail). Per chi ha una palestra – quali sono i tre consigli per chi ancora non ha fatto il salto generazionale?

I “consigli” che posso dare sono innanzitutto svincolati dal marketing e dalla promozione e vanno in direzione di una ricerca sincera. Direi che ormai è molto chiaro che le MMA siano un qualcosa di “maturo” anche in Italia. Vi è un livello italiano delle MMA, un livello europeo e un livello USA/mondiale.

Vorrei sul serio che chi pratica e chi “insegna” MMA in italia aspirasse ai più alti standard di ricerca e sviluppo nel settore, andandosi a formare costantemente (come io faccio nelle mie attività imprenditoriali) presso camp, strutture e team di riprovato successo mondiale.

E’ ora di finirla con le tecniche da autodidatta imparate su youtube, le cinture nere di jiujitsu autoassegnate e scemenze cantanti. Sarebbe il caso di tirare una netta riga con il passato e iniziare un nuovo cammino serio e profondo di ricerca, a partire dagli insegnanti, per la crescita e la corretta divulgazione delle MMA in Italia. Mantenere contatti con team importanti, ospitare e farsi ospitare, essere sempre aggiornati in un mondo che cambia alla velocità della luce.

Poi potremo parlare di “come promuovere” la palestra. Ma sinceramente e senza critiche a nessuno nello specifico, vorrei che prima ci fosse sul serio qualcosa di onesto, solido e serio da promuovere.

Recentemente in ben due interviste Carlo di Blasi ha detto che il venator è l’unica promotion di MMA (oltre Oktagon Bellator) degna di essere considerata tale. E’ un bel riconoscimento da parte di uno dei promoter storici italiani. Quali secondo te solo le altre promotion che sono da tenere sott’occhio?

Queste sono quelle risposte che ti fanno per forza malvolere da qualcuno che si risente per qualche motivo. Al momento devo dire però che sicuramente il Venice Combat Event di Emanuele Zecchini con il matchmaking di Alex Dandi si muove esattamente nel solco tracciato da Venator FC e parliamo di un evento di sole MMA da seguire e sostenere con forza.

Cosa ne pensi dei fighter “ex venator” in UFC?

Tutto il bene del mondo e auguro a loro il futuro più roseo che possa arridere loro. Ovviamente da italiano tutto il mio cuore e il mio sostegno vanno a Marvin. Che possa regalarci quelle soddisfazioni che da italiani abbiamo a volte assaporato ma mai veramente avuto, per un motivo o per l’altro.

Curiosità che tutti vogliono sapere: sappiamo che ti alleni di bjj da anni. Guardero o passador? :-) Dicci come il bjj ti ha aiutato nella formazione della persona.

Hahaha, questa cosa del BJJ è una leggenda metropolitana. Nel senso che è vero che ho iniziato a praticare BJJ tra i primissimi in Italia nel lontano 96 ma dovendo mantenermi e facendo un lavoro come il rappresentante che mi portava in giro per l’Italia, non ho avuto modo di continuare realmente nella pratica. Ecco, il BJJ è uno dei grandi amori della mia vita e diventare cintura nera uno dei sogni che non ho potuto realizzare. Ma non ho rimpianti. Sono contento del livello che il BJJ ha raggiunto in Italia e abbiamo fior di insegnanti e di lottatori che portano alto il nostro nome nel mondo.

E comunque come dice il mio Mestre Vini Campelo, “Guardia è pe froscio”.

Parlaci di cosa frulla nella tua testa e gli unfinished business nelle MMA o nei tuoi altri business

In questo momento dopo “Guerrieri Italiani” legato a Venator su Sky sto girando un programma dedicato al business che andrà in onda su Mediaset a fine Gennaio, inizio Febbraio. Quando le acque si saranno calmate, sarà il momento per me di rimettere gli occhi su Venator e vedere di togliere dalla naftalina un po’ di fighter.

I tuoi 5 fighter di MMA preferiti di sempre

GSP
Dominick Cruz
Wanderlei Silva
Randy Couture
Antonio Rodrigo Nogueira

Consigliaci 5 libri che tutti in questo biz dovrebbero leggere.

Non me la sento di consigliare libri, non sono preparato a questa domanda. E poi si sa che chi fa MMA non legge, non sfatiamo questo mito XD.

Grazie mille Prez, come al solito per chi ti conosce adesso link del tuo sito, FB & Saluti di rito.

Ciao a tutti e grazie per l’attenzione dedicatami. Ci sentiamo presto per news su Venator FC. Per adesso, guardia alta (rubata al Dandi).

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Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

5 Commenti

  • Quando ero un ragazzino c’era il famoso Luc Merenda sulla scena (ne ‘Il conto e’ chiuso’ c’era anche un certo Carlos Monzon…)
    Parenti?

    • Luc Merenda, uno dei belli del cinema europeo degli anni 70, tra l’altro famoso presso il pubblico per aver recitato nei poliziotteschi. Anche lui marzialista, avendo praticato savate a buoni livelli… ma non credo siano parenti.

      • Sono felice che siate tutti gasati per Luc Merenda… ma nessuno ha notato la frase “Ci sono delle cose che voglio chiarire prima di annunciare una nuova data e riguardano in particolare la sicurezza degli atleti”.

        …ANNUNCIARE NUOVA DATA…

      • Parlare di Luc era come fare dei complimenti indiretti a Frank, che ammiro un TOT. Quello che ho visto al Venator, mi ha fatto brillare gli occhi. Non fosse altro che per la cresta variopinta e l’entertainment di Jason Miller (mazzolato ma pur sempre un idolo come Sonnen).
        Aspettiamo l’ ANNUNCIO DELLA NUOVA DATA…