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Intervista a Marvin Vettori: ” Per la prima volta in Italia gli atleti ricevono il trattamento che si meritano”

Kamil Werno
Scritto da Kamil Werno
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Il primo capitolo della promotion italiana Venator Fighting Championship è già stato scritto e, in attesa del 12 Dicembre 2015 dove sarà stesa un’altra pagina di storia delle MMA italiane,abbiamo realizzato l’intervista con uno dei Campioni di Venator FC.

Dopo la prima edizione di Venator Fighting Championship,la Cintura di Campione dei Pesi Welter è andata al fighter Marvin Vettori (8-2). L’atleta di Mezzocorona,un Comune situato in provincia di Trento, ha conquistato il Titolo il 30 Maggio 2015 dopo un match infuocato contro Daniele Scatizzi. Quali sono state le impressioni sulla sua partecipazione a Venator FC e dove si preparerà per il prossimo incontro? Questo e tanto altro nella seguente intervista.

Raccontaci della tua avventura alla prima stagione di Venator Fighting Championship.Come ti sei trovato e quale giudizio daresti all’organizzazione di Venator FC?

La mia avventura con Venator comincia con i quarti di finale il 25 gennaio di quest’anno. Il mio primo avversario designato era Davide Caruso sostituito poi da Anderson Da Silva. Passo il turno vincendo in poco più di un minuto per stop arbitrale dovendo poi affrontare Giorgio Pietrini nelle semifinali. Vinco nel primo round e passo quindi alle finali tenutesi il 30 maggio scorso all’Unipol Arena di Bologna, dove vinco la cintura di Venator battendo Daniele Scatizzi per decisione unanime.

La mia esperienza in Venator è molto positiva ed il giudizio che mi sento di dare nei confronti della promotion lo è altrettanto. Per la prima volta in Italia gli atleti ricevono il trattamento che si meritano e soprattutto le cose si svolgono in un’ottica internazionale. Tutto questo per non parlare della professionalità e serietà nel quale si è svolto l’evento,che sono state impeccabili.

Torniamo per un attimo al 30 Maggio 2015.Nella serata della Unipol Arena di Bologna,hai affrontato Daniele Scatizzi nel match valido per il Titolo dei Pesi Welter Venator FC.Come giudichi il tuo incontro con Daniele? Ti aspettavi di trovare un avversario così duro da battere,visto che è stata la tua unica vittoria per “decisione”?

Nel match contro Scatizzi sapevo che mi sarei trovato davanti un avversario che si era allenato duramente e che entrava in gabbia quella sera con una forte voglia di vincere. Come avevo già detto in precedenza le sue migliori qualità sono il cuore e la calma sotto pressione. In aggiunta a tutto ciò,nella finale l’ho trovato a mio avviso molto migliorato sotto vari aspetti. Ho provato a finirlo nel primo round, si è difeso bene, ho provato a finirlo nel secondo, stessa storia, ho gestito il terzo visto il grande dispendio di energie nei primi due: ho vinto ogni singolo round e quindi il match per decisione unanime. Un giudizio sull’incontro? Personalmente non mi ritengo soddisfatto fino in fondo, non mi sento di essermi espresso come avrei dovuto, non ho finito l’avversario come mi ero prefissato di fare. Il mio giudizio è comunque positivo, sono cresciuto come fighter quella sera, e sono sicuro che mi permetterà di non commettere gli stessi errori nelle mie prossime sfide.

Prossimamente andrai in California per allenarti nella Kings MMA,dove potrai allenarti con grandi fighters,come: Wanderlei Silva,Fabricio Werdum,Lyoto Machida,Rafael Dos Anjos e Mauricio Shogun.Quale di questi atleti è il tuo preferito? Perché?

Sono tutti grandissimi fighter, leggende dello sport, ma non posso dire di averne uno preferito,ognuno ha il suo stile e da ognuno avrò un’infinità di cose da imparare, sia psicologicamente che tecnicamente, e questo sarà quello che farò: cercherò di assorbire ed apprendere più cose possibili da ognuno di loro cercando di migliorare ogni singolo aspetto del combattimento.

Nel tuo record il numero di vittorie è pari a 8,di cui 6 per submission (3 RNC, 1 Triangle Choke, 1 Toe Hold e 1 Guillotine Choke).Quale di queste è la tua sub preferita?

Le sottomissioni sono una parte della lotta a cui mi dedico molto, sono molto maniacale nella pulizia della tecnica, non ne preferisco una in particolare, cerco di essere il più versatile possibile e riuscire a chiudere tecniche di sottomissione da qualsiasi posizione e angolazione.

Perchè nel Novembre del 2012 hai deciso di andare proprio a Londra per allenarti nelle MMA?

Mi trasferisco a Londra dopo esserci stato pochi mesi prima per una settimana ad allenarmi alla Londonshoot Fighter. Promisi a me stesso che appena finita la scuola avrei fatto tutto il possibile per trasferirmi in pianta stabile a Londra per potermi allenare in quella palestra. In pochi giorni di allenamento alla Londonshoot Fighter avevo capito che quello che avevo fatto fino a quel momento non era MMA, e stando a casa avrei buttato il mio tempo. Arrivai quindi a pormi una domanda: “voglio fare delle MMA la mia vita?” Ed eccomi qua, pronto a partire per la California.

Quali sono state le tue maggiori difficoltà dopo il trasferimento nella capitale inglese? Cosa ti ha spinto ad andare avanti?

Le difficoltà non aspettarono certamente ad arrivare, ero in mezzo ai leoni ma non ero mai stato così felice, quando entravo in palestra, consapevole che le prossime 2-3 ore di allenamento sarebbero state un inferno non riuscivo a togliermi il sorriso dalla bocca.Sentivo che stavo migliorando a vista d’occhio, giorno dopo giorno diventavo più forte. Il problema principale non era però questo: oltre ad allenarmi dovevo anche mangiare,mantenermi e quindi lavorare. Per due anni, 3-4 volte a settimana dopo allenamento,lavoravo la notte come sicurezza per vari club in giro per Londra. Ogni volta,prima e durante il lavoro,ripensavo al perché stavo facendo tutto questo; mi focalizzavo sul mio sogno e sul motivo che mi aveva portato fino a lì, convincendo me stesso fino ad averne la certezza che tutti quei sacrifici sarebbero stati un giorno ripagati.

Cosa deve avere,secondo te,un fighter di MMA per poter cominciare a sognare un contratto con la UFC?

La testa giusta. Questo è l’unico requisito per essere un fighter di successo. Essere pronto a sacrificare tutto per il proprio sogno, non fermarsi mai comunque vadano le cose, avere una mente aperta ed ispirarsi continuamente per imparare cose nuove, avere fiducia in se stessi essendo convinti delle proprie capacità. Questo è il vero unico “segreto”.

Vuoi salutare o ringraziare qualcuno in particolare?

Se posso salutare e ringraziare qualcuno lo voglio fare nei confronti del TeamVettori, tutte quelle persone che mi seguono e mi supportano. Faremo grandi cose, è una promessa!

Grazie Marvin per la tua disponibilità.

Chi è l'autore

Kamil Werno

Kamil Werno

Responsabile della sezione Est Europa, Kamil è famoso su grappling-italia per il suo occhio: i fighter di cui parla oltre ad appassionare diventato sempre dei campioni !

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