Persone & interviste

Intervista a Saverio Longo ( Nov 2011)

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Intervista fatta nel Novembre 2011 a Saverio Longo (Padron della FigMMA) sulla questione delle cinture nelle MMA, situazione attuale, Grappling & BJJ…

Da le risposte a molti interrogativi che ci siamo posti qui: Alcune sue dichiarazioni sono un po forti e apprezzo molto la sincerità dell’intervista. Gli interessati che si sentono toccati e vogliono rispondere con una lettera aperta possono contattarmi su elchupacabra@grappling-italia.com – Come è mia abitudine in questi casi la pubblicherò senza censure.

Intervista a Saverio Longo ( Nov 2011) 1
Ciao Saverio,
finalmente dopo tanti rinvii da entrambe le parti riusciamo a fermarci e fare due chiacchere … alcune domande saranno “cattivelle”… ma sono curiosità che tutti hanno. Per prima cosa: la salute della FIGMMA mi sembra ottima con un bel numero di gare di Grappling e di MMA, medaglie a pioggia agli ultimi europei e mondiali, vecchie glorie e nuovi leoni che arrivano…  dacci un po’ di numeri.
Si, la Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts in poco più di due anni dalla fondazione è riuscita a crescere ed a raggiungere traguardi inimmaginabili. La FIGMMA attualmente ha 75 società sportive affiliate distribuite su tutto il territorio italiano, più di 1000 tesserati e un medagliere nelle gare internazionali che non sembra quello di una Federazione che ha solo due anni e mezzo di vita. L’ultima competizione di MMA organizzata dalla FIGMMA, la Coppa Italia – Trofeo Warrior che si è svolta a Roma il 31 ottobre scorso, ha avuto un incredibile successo di partecipanti e di pubblico e sarà trasmessa su RAISPORT 1 giovedì 1 dicembre 2011 dalle ore 23:45 alle ore 00:15.
A pieno regime quanti tornei di Grappling & MMA pensate ci saranno sul territorio?
Attualmente le gare federali di Grappling sono le seguenti: Campionato Italiano, Coppa Italia, Rio Grappling Cup Open di Bernardo Serrini, Nova Invicta Grappling Cup Open di Giulio Candiloro, Livorno Grappling Challenge Open di Bernardo Serrini, Italian Grappling Open di Dino Fuoco. Di MMA ci sono il Campionato Italiano e la Coppa Italia. Le gare comunque non sono mai troppe e per questo invito le società sportive che volessero organizzare competizioni di Grappling e/o di MMA a contattare la FIGMMA. Più gare vengono organizzate, più opportunità di crescita agonistica diamo ai nostri atleti e nello stesso tempo aiutiamo la divulgazione dei nostri sport.

Il famigerato Grappling col GI si vedrà in qualche gara?
Mi piacerebbe moltissimo. Speriamo di riuscire ad introdurlo nel 2012.

Non mi dispiacerebbe un torneo a tappe per il punteggio… è già cosi oppure avete intenzione di farlo?
Gare a tappe con punteggio per ora non sono previste nei piani della Federazione.

Ok Saverio come ogni punto di riferimento la tua Federazione ha onori (i risultati) e oneri…. passiamo alle note dolenti: la lamentela comune a tutti i partecipanti del Grappling è che sai quando entri nel palazzetto ma non sai quando esci.. capisco che queste sono le regole ufficiali Fila, ma non si riesce a cambiare questa cosa? L’anno scorso il miglior evento della stagione (votato dai lettori di MMA Mag) è stato il Milano challenge, credo che sia dovuto anche al fatto che si sapeva già nei giorni prima quando si sarebbe combattuto e quest’anno promettono di essere ancora più precisi. Credi che sia possibile fare lo stesso con le gare Fila oppure il regolamento internazionale è così rigido da non permettere questo?
Proprio per risolvere questi inconvenienti, dalla prossima gara, la Coppa Italia di Grappling che si svolgerà al Palafijlkam di Ostia l’11 dicembre, faremo partire i tornei delle diverse serie (A,B,C,D) in orari differenziati. In questo modo speriamo di poter ridurre al massimo i tempi di attesa degli atleti.
Faccio i miei complimenti ad Andrea Baggio per l’ottima organizzazione dei suoi eventi ma, obiettivamente, l’organizzazione delle gare di BJJ è aiutata da regole il cui fine è quello di rendere il più possibile facile l’organizzazione della gara stessa. Invece le regole FIGMMA/FILA, che sono molto simili a quelle delle discipline olimpiche della lotta e del judo, per andare incontro alle esigenze degli atleti, danno la possibilità di fare il controllo del peso il giorno precedente alla competizione invece che il giorno stesso, danno la possibilità di cambiare la categoria di peso il giorno della gara (da cui deriva l’impossibilità di fare i tabelloni prima della gara), danno la possibilità di essere ripescati se si perde con un atleta che arriva in finale, danno la possibilità di fare il girone all’italiana, e quindi di disputare più incontri, se si è in una categoria con meno di sei atleti, danno la possibilità di avere il proprio allenatore all’angolo del tappeto, danno la possibilità di pagare la quota di iscrizione in sede di gara eliminando il rischio di perdere i soldi del pagamento anticipato se per imprevisti sopravvenuti non si partecipa alla gara, ecc…). Tutto questo rende molto più complessa l’organizzazione di una gara di Grappling.

Come disse qualcuno: la concorrenza quando ben fatta è un dono di Dio perché espande la base e non fa terra bruciata. Con quali organizzazioni sei in contatto amichevole ?
Sono in contatto amichevole con tutte le organizzazioni con cui ho avuto rapporti. L’Italia è purtroppo, in tutti i campi, il paese dei piccoli feudi. Io mi sto impegnando molto per unire il nostro mondo e ovviamente do fastidio a chi per interessi personali vuole che il nostro mondo rimanga diviso, frammentato e senza regole. In un ambiente senza regole gli impostori e i truffatori lavorano e vivono bene, le regole fanno paura a chi non ha i requisiti per rispettarle. Ma noi tutti che amiamo il Grappling, il BJJ e le MMA dovremmo essere un’unica famiglia e combattere per lo stesso obiettivo, far crescere questi sport che amiamo tanto.
L’unica persona con cui non sono riuscito ad andare d’accordo fino ad oggi è Tisi, un signore che parla male di tutti (ovviamente solo alle spalle) e che da anni semina zizzania nel nostro ambiente. All’inizio a Tisi ho voluto dare fiducia senza ascoltare le tante persone che me lo sconsigliavano. E all’inizio Tisi è stato collaborativo per poi cambiare completamente atteggiamento nei confronti del Grappling e della Federazione quando abbiamo iniziato a riconoscere la qualifica di Maestro di Grappling ai Maestri di BJJ, brasiliani e italiani, suoi concorrenti. Mi sono reso conto che Tisi è una persona subdola, falsa, sleale e razzista. Tisi è stato molto scorretto nei miei confronti, ha denigrato il mio lavoro, ha tentato in tutti i modi di boicottare l’operato della Federazione ed è stato il mandante di attacchi subdoli, falsi e pretestuosi (forse per timore che lo sviluppo del Grappling e l’attività della Federazione potessero mettere in pericolo i suoi lauti guadagni). Nella comunità italiana del Grappling/BJJ dovremmo essere tutti uniti e invece purtroppo esiste questo personaggio che crea divisioni, fazioni, conflitti e complotti solo per perseguire i suoi scopi venali. Tisi fa la guerra a chiunque possa diventare un pericolo per i suoi profitti, difende solo il suo portafoglio, è quella l’unica cosa che gli interessa e non la crescita e lo sviluppo dello sport. Sono anni che boicotta qualsiasi iniziativa tesa allo sviluppo del Grappling/BJJ e delle MMA in Italia.

Parliamo di Cinture/livelli: personalmente sono a favore delle cinture nel Grappling (a differenza delle cinture nelle MMA che invece mi lasciano molto più perplesso) perché finalmente tolgono la pessima abitudine che hanno tanti di partecipare a una classe inferiore per portasi a casa la medaglietta. Il modello è molto simile a quello del BJJ (colori & tempi) … qual’è stata la ragione di questo?
Diversi sono stati i motivi che mi hanno portato a questa scelta:
– la divisione dei praticanti in cinture di vari colori aiuterà certamente lo sviluppo e la promozione del Grappling e delle MMA;
– più la materia di studio è vasta, più il programma didattico è corposo (e il Grappling e le MMA sono sport
con un grande numero di tecniche) e più è necessaria una progressione didattica divisa in esami successivi;
– molti insegnanti tecnici della Federazione mi hanno chiesto di introdurre gradi e programmi didattici per avere un valido supporto nell’insegnamento;
– anche in altri sport di combattimento che non usano il kimono ci sono le cinture (ad esempio nella luta livre brasiliana, nella kick boxing, nella thai boxe in Brasile, ecc…);
– i gradi ci sono in quasi tutti gli sport, anche in quelli non di combattimento. Chiamarli cinture nel Grappling e nelle MMA mi è sembrata la scelta più logica e comprensibile per il grande pubblico. Era forse meglio chiamare i gradi rash nera o short neri o guanto nero? Penso proprio di no;?- il praticante di basso e medio livello sarà spinto ad impegnarsi di più ed a continuare l’attività per raggiungere un obiettivo a breve termine (la conquista della cintura superiore). Non tutti possono diventare campioni del mondo o campioni nazionali, dare una meta da raggiungere a tutti i praticanti darà uno stimolo in più per iniziare e continuare a praticare il Grappling e le MMA e gratificherà il praticante che si impegna a crescere tecnicamente e non è interessato o non può raggiungere mete agonistiche di eccellenza;
– ottenere una cintura è una realizzazione personale che fidelizza il praticante alla disciplina.
Vorrei precisare comunque che lo standard di qualità per essere cintura nera riconosciuta dalla FIGMMA sarà sempre molto alto. Inoltre per ottenere la cintura nera dalla FIGMMA se si hanno meno di 36 anni è obbligatorio aver svolto attività agonistica. Essere cintura nera di MMA comunque non vuol dire avere un livello di bravura nel combattimento come un Sakara o un Verginelli ma significa solo aver raggiunto, dopo anni di pratica costante e dura, un buon livello di bravura nel combattimento di MMA, avere delle conoscenze tecniche adeguate e, se si hanno meno di 36 anni, aver svolto attività agonistica nelle MMA. ?Noi non faremo mai la fine di quelle federazioni o pseudo tali che vendono diplomi di cintura nera al miglior offerente. Da quando è nata la federazione molte persone mi hanno contattato per avere il riconoscimento della qualifica di Maestro di Grappling o di MMA e spesso purtroppo quando le invitavo a sostenere un esame davanti alla commissione federale queste persone si sono tirate indietro. Vorrei che un concetto sia chiaro, i Maestri-Cinture Nere di Grappling e di MMA riconosciuti dalla FIGMMA saranno sempre persone veramente competenti e meritevoli, mai accetterò di barattare questi titoli, come già mi è stato offerto, con promesse di tesseramenti, di affiliazioni o di denaro.

Credete che in futuro BJJ e Grappling rimangano ancora così vicino come pubblico o vi aspettate un’allargamento?
Io spero che rimangano sempre vicini. Anzi mi piacerebbe, e lavorerò per questo, che il BJJ entri nella nostra Federazione in modo tale da avere un’unica Federazione riconosciuta dal CONI che gestisce il BJJ, il Grappling e le MMA. Io amo la lotta con sottomissioni in tutti i suoi stili e il mio sogno è vedere questo sport diventare disciplina olimpica. Ho ottimi rapporti con quasi tutti i Maestri di BJJ che ci sono in Italia e auguro tutto il bene al BJJ italiano perché è uno sport che adoro e perché più cresce il BJJ, più cresce il Grappling essendo due sport praticamente identici (nei due stili Gi e No-Gi). Se si ama la lotta con sottomissioni si deve per forza amare sia il Grappling che il BJJ e chi dice il contrario è un bugiardo ed ha sicuramente un secondo fine. Io inoltre ho un attaccamento particolare al mondo del BJJ perché è da circa 15 anni che viaggio (spesso in Brasile) per allenarmi in palestre di BJJ (nella versione No-Gi), di luta livre e di MMA. Inoltre sono molto riconoscente nei confronti del BJJ e della famiglia Gracie. Senza di loro oggi non esisterebbero né il Grappling né le MMA.

Quando inizieranno le assegnazioni dei livelli, o meglio a quando il primo torneo per livelli?
Dalla Coppa Italia di Grappling che si svolgerà al palafijlkam di Ostia l’11 dicembre le serie saranno divise nel seguente modo: gli atleti della classe di età Seniors, in base alla loro esperienza nella disciplina, potranno iscriversi al torneo di serie A, di serie B, di serie C o di serie D. Al torneo di serie D potranno partecipare esclusivamente gli atleti cinture bianche o che praticano altri sport di lotta da meno di un anno. Al torneo di serie C potranno partecipare gli atleti fino al grado di cintura arancione o che praticano altri sport di lotta da meno di due anni. Al torneo di serie B potranno partecipare gli atleti fino al grado di cintura blu o che praticano altri sport di lotta da meno di cinque anni. Al torneo di serie A potrà partecipare qualsiasi atleta.

Semplifichiamo dicendo che le MMA sono composte da lotta a terra, in piedi e striking. Anche con queste semplificazioni non è facile decidere quando uno è pronto per passare di grado (se sei un pro di thai e mediocre di BJJ che livello sei?). Spiegaci un attimo come dovrebbero agire gli insegnanti.
Sto lavorando per predisporre i programmi didattici per gli esami di cintura che serviranno agli Insegnanti Tecnici per insegnare ai propri allievi e per valutarli.

Considerazioni e commenti sulle MMA in generale e in particolare sulle MMA dilettantistiche della FIGMMA/FILA. (in risposta alle domande apparse qui: http://www.grappling-italia.com/approfondimenti/le-interviste-di-grappling-italia/intervista-a-saverio-longo-2011 )

Anche gli amanti del Grappling/BJJ dovrebbero ringraziare le MMA perché, se non esistessero le MMA, il Grappling non sarebbe mai nato e il BJJ sarebbe rimasto uno sport praticato solo in alcune città del Brasile. Le MMA aiutano a far conoscere ed apprezzare il Grappling perché tanti ragazzi oggi scoprono la bellezza del Grappling iniziando a praticare le MMA.
Le MMA sono un sport che oggi ha molti detrattori. Ma ogni volta che si ascolta un maestro di arti marziali che critica le MMA io consiglio di porsi le seguenti domande:
le critica perché, non essendo competente in materia, le sue capacità di combattente vengono sminuite?
le critica perché le MMA dimostrano che tante tecniche che lui insegna sono inefficaci in un vero combattimento?
le critica perché non le conosce e si fa impressionare da false leggende popolari o articoli giornalistici ad effetto (senza esclusioni di colpi, fino all’ultimo sangue, ecc…)? Probabilmente non sa che, tra tutti gli sport di combattimento con contatto pieno alla testa, le MMA sono lo sport in cui si subiscono meno danni cerebrali.
le critica perché essendo un insegnante di un’altra disciplina marziale e vedendo il grande successo e la crescita che stanno avendo le MMA in tutto il mondo, ha paura della concorrenza di questa nuova disciplina marziale?
Le MMA attualmente sono uno sport autonomo anche dal punto di vista dell’insegnamento. Sono il primo a criticare i maestri di arti marziali incompetenti, che truffano i propri allievi facendogli credere che si possa imparare a combattere senza combattere, ma non è vero che non si possono insegnare le MMA. Inoltre ci sono delle tecniche specifiche delle MMA che nessun maestro di altre arti marziali potrà mai insegnare. Un maestro di boxe potrà insegnare molto bene a colpire con un pugno un avversario in piedi ma non potrà insegnare la tecnica di attacco e difesa del ground and pound (colpi a terra) o come si tirano i pugni a martello o la dirty boxing nel corpo a corpo. Un maestro di Grappling/BJJ potrà insegnare molto bene come sottomettere l’avversario dalla posizione di guardia ma non potrà insegnare come difendersi dalla posizione di guardia quando l’avversario colpisce con i pugni. Un maestro di thai boxe potrà insegnare molto bene a colpire con una ginocchiata un avversario in piedi ma non potrà insegnare le strategie per colpire con una ginocchiata un avversario a terra. Oggi che le MMA si stanno specializzando diventando di fatto una disciplina autonoma, alcuni Maestri di altre arti marziali affermano che le MMA non possono essere uno sport autonomo. La verità è che hanno paura della concorrenza delle MMA, una nuova disciplina marziale che sta avendo uno straordinario successo in tutto il mondo. Comunque, se proprio si deve scegliere uno sport di combattimento propedeutico per le MMA, io penso che questo sia la lotta libera olimpica che ha dimostrato di essere lo sport di combattimento più formativo per un atleta di MMA.
In Italia attualmente ci sono corsi di MMA tenuti da insegnanti incompetenti ma lo scopo della FIGMMA è di fare ordine e pulizia in questo sport e riconoscere la qualifica di Insegnante solo a chi lo merita. La Federazione ha lo scopo di aprire più scuole possibili in tutta Italia e quindi ben vengano i Maestri di altre arti marziali che vogliono intraprendere un percorso formativo all’interno della FIGMMA per poter insegnare il Grappling e le MMA, troveranno una famiglia pronta ad accoglierli.
Oltre ad essere uno sport ormai autonomo ritengo inoltre che le MMA dilettantistiche siano uno sport per tutti e non uno sport riservato ad atleti professionisti o a chi desidera ed ha la possibilità di allenarsi come un professionista. Ovviamente come tutti gli sport di combattimento a contatto pieno possono essere praticate con diversi gradi di intensità in base alle proprie esigenze personali. Ma le MMA sono per tutti, non richiedono un super fisico ma solo impegno e costanza nell’allenamento. Io dico sempre che “non esistono superuomini ma esistono solo uomini super allenati”. Questo per dire che tutti possono diventare degli ottimi combattenti, tutto dipende dalla nostra forza di volontà. Non capisco poi per quale motivo si possono praticare in maniera amatoriale boxe o thai boxe, che sono sport più traumatici per il cervello rispetto alle MMA, e invece non si possono praticare in maniera amatoriale le MMA.
Riguardo il casco protettivo per la testa, obbligatorio nelle MMA dilettantistiche, vorrei ricordare che non esiste uno sport di combattimento dilettantistico, riconosciuto dal CONI, che prevede colpi alla testa, in cui si combatte senza casco. La FILA punta a portare le MMA dilettantistiche alle olimpiadi e alle olimpiadi anche nella boxe si combatte con il casco. Stesso discorso per gli Sportaccord Combat Games, in tutti gli sport di combattimento con contatto pieno alla testa che vi partecipano, vi è l’obbligo del casco protettivo.?La grande notizia è poi che ai prossimi Sportaccord Combat Games, che si svolgeranno in Russia nel 2013, saranno presenti anche le MMA dilettantistiche della FILA.
Le MMA in definitiva rappresentano un ritorno alle origini delle arti marziali/sport di combattimento, il combattimento tra due uomini è nato completo, totale, con regole minimali e poi con il tempo è stato regolarizzato e diviso in varie discipline (solo colpi, solo lotta, solo lotta a terra, solo lotta in piedi, solo pugni, solo calci, ecc…) per esigenze ludiche e sportive. Quindi le MMA di oggi non sono altro che un ritorno alle origini del combattimento tra due uomini. Un atleta di MMA probabilmente non è bravo a tirare pugni come un pugile, non è bravo a finalizzare come un grappler, non è bravo a tirare calci come un thai boxer, non è bravo a portare a terra come un lottatore, ma nel combattimento completo quasi sicuramente prevale su tutti gli altri combattenti perché se il pugile, il grappler, il thai boxer e il lottatore si trovassero a combattere nel campo che non conoscono soccomberebbero immediatamente. Basta vedere le MMA di oggi dove quasi sempre vince l’atleta più completo e non quello che è solamente ultra-specializzato in una disciplina. Anche per la difesa personale è meglio saper fare tutto meno bene ma sapere qualcosa di tutto piuttosto che saper fare benissimo una cosa sola e male tutto il resto.
Per chi vuole praticare un’arte marziale completa le MMA sono il meglio perché, piaccia o non piaccia, non si può non accettare il fatto che le MMA sono l’arte marziale/sport di combattimento più completo che esiste.

Altre considerazioni e commenti. (in risposta alle domande apparse qui: http://www.grappling-italia.com/18684/2011/gradi-nel-grappling-nelle-mma-made-in-figmma.html )
Nel panorama internazionale penso che quando nel Grappling e nelle MMA arriveranno in massa gli atleti dei paesi dell’ex blocco sovietico, monopolizzeranno i nostri sport come già è attualmente per gli altri sport di combattimento.
In Italia, dove lentamente anche i mass media si stanno interessando a noi, avere un italiano, il nostro amico Alessio Sakara, che combatte all’UFC, il più importante circuito di MMA del mondo, ci sta aiutando molto a promuovere le MMA in Italia. Alessio è un persona seria e per bene e questo, agli osservatori che non conoscono le MMA, manda un messaggio di sport pulito e praticato da seri professionisti. Purtroppo sono ancora tanti in Italia e nel mondo a credere che le MMA non siano uno sport regolamentato ma uno spettacolo tipo gladiatori del colosseo dove degli avanzi di galera combattono con poca tecnica, tanto coraggio e senza esclusione di colpi. Invece le MMA oggi sono uno sport in cui competono seri professionisti come nel pugilato e senza tecnica non si può vincere in un combattimento di MMA.
Vorrei poi dire alcune cose riguardo all’insegnamento.
La prima è che purtroppo nel nostro ambiente ci sono Maestri che proibiscono ai loro allievi di allenarsi e lottare con atleti di altre palestre o società sportive. In questo modo fanno del male ai loro allievi, non li fanno crescere agonisticamente. Io penso che uno dei migliori modi per crescere nel combattimento è combattere con quanti più possibili atleti diversi. Ogni lottatore ha un modo di lottare unico e irripetibile che ci costringe a pensare e a trovare soluzioni alternative; solo con il confronto con tanti atleti si acquisisce quella esperienza e quella sicurezza che fa diventare dei campioni.
La seconda è che gli insegnanti di arti marziali/sport di combattimento dovrebbero insegnare ai loro allievi a proteggere i più deboli e a non usare la forza in modo sproporzionato o per fini ingiusti.
Gli sport di combattimento sono meravigliosi anche perché eliminano le barriere che esistono nella nostra società; fanno stare insieme il ricco e il povero, il figlio di papà e il borgataro, l’estremista di destra e quello di sinistra, il colto e l’ignorante, il criminale e il poliziotto, persone di diversa cultura, razza e religione che, con il tempo, imparano a rispettarsi, a comprendersi e si affezionano tra loro….cosa purtroppo quasi impossibile nella vita reale.

Grazie Saverio.
Grazie a te Manolo e un grazie di cuore ai miei collaboratori, Vito Paolillo, Fabio Ciolli, Bernardo Serrini, Gianfranco Delli Paoli e Alessandro Federico.
Ringrazio inoltre gli sponsor federali, Everlast e Under Armour.

 

Intervista a Saverio Longo ( Nov 2011) 2

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

11 Commenti

  • Saverio, sfrutto questo spazio pubblico per porti un’osservazione semplice: è prevista una sostituzione degli attuali caschetti da mma everlast (da pugilato) con altri meno ingombranti, tipo quelli che si vede indossare in altri tornei di combat grappling internazionali (es. http://www.youtube.com/watch?v=bgF1E6_mhX4) ?
    Alla tua accusa contro Tisi sarebbe bello se seguitasse una discesa in campo dei suoi atleti. un sano confronto basterebbe a ridurre al silenzio ogni questione. bello sarebbe anche vedere un movimento contrario, di alteti che dal grappling passano al bjj, e ce ne sono che potrebbero…

  • Se il 50% delle persone pensassero con la stessa serietà e rispetto di Saverio le cose sarebbero più facili e il mondo della lotta in Italia prenderebbe la giusta forma! Complimenti a Saverio per le sue dichiarazioni.

  • Saverio mi ha fatto semplicemente commuovere. Ci mette la faccia, ci mette il cuore…e stavolta ci ha messo pure due palle così. Perché? Perché ha detto quello che metà dell’Italia che lotta pensa da tempo, sussurra sotto voce, ma che non ha mai tirato fuori. 100% stima.

  • Ciao Saverio,mi chiamo Roberto sono un ex agonista di judo,che attualmente vive a Sao Paolo e pratica da circa 4 anni bjj a livello agonistico. Volevo far presente la realta brasiliana nelle competizioni,dalla quale dovremo realmente trarne esempio. Cartelloni elettronici ,comunicazione 2 giorni prima della gara dell orario di lotta e della composizione della poule di gara. Tutto ovviamente rintracciabile su internet. Volevo anche farti i miei complimenti per il movimento che stai scrupolosamente creando in Italia,nonostante l esistenza di innumerevoli lobby. Mi farebbe molto piacere conoscerti durante un mio viaggio in Italia. Con stima Roberto Franceschini.

  • Ciao Roberto,
    I tabelloni di gara elettronici sono stati utilizzati al Trofeo Warrior – 1 Coppa Italia di MMA e saranno utilizzati in tutti i Campionati Italiani e le Coppa Italia.

    La comunicazione dell’orario di lotta come spiega saverio può solamente essere indicativa in quanto a differenza col BJJ:

    – Se fallisci il peso puoi fare la categoria superiore
    – Se sei da solo in categoria, vinci la categoria ma puoi fare quella superiore
    – Ci sono i ripescaggi
    – C’è il girone all’italiana fino a 5 atleti iscritti
    – Il pagamento dell’iscrizione avviene il giorno della gara per non far perdere i soldi a un atleta che per un qualsiasi motivo non può presentarsi alla gara.

    Queste cose, che sono tutte a vantaggio dell’atleta, impedisce all’organizzatore di fare i tabelloni prima della chiusura effettiva del peso, e lascia al massimo la possibilità di scaglionare nella giornata le varie serie e i vari controlli del peso (Infatti alla Coppa Italia dell’11 dicembre faremo scaglionate le varie serie e classi di età

    Ore 10 per le classi di età Novizi, Esordienti, Cadetti, Juniors e Veterans
    Ore 12 per le classi di età Seniors serie C e serie D
    Ore 15 per le classi di età Seniors serie A e serie B.

  • Porgo i miei complimenti a Saverio Longo per l’iniziativa del Trofeo WARRIOR e più in generale per l’ottima conduzione della FIGMMA.

    Nell’intervista Saverio afferma però che il Trofeo WARRIOR ha avuto un ha avuto un incredibile successo di partecipanti e di pubblico

    In effetti hanno partecipato molti atleti e gli incontri sono stati interessanti, relativamente al panorama italiano.

    Però il pubblico era scarsissimo : nonostante l’ingresso fosse gratuito il palazzetto ara praticamente vuoto, .

    Questo andrebbe onestamente riconosciuto, chiedendosi anche il perché.

  • Il trofeo si è svolto in una data scomoda (un lunedì feriale in mezzo a un ponte, purtroppo unico giorno in cui il palazzetto era disponibile) e in una fascia oraria molto ampia 14:30 -23:30, in cui si sono alternati oltre 1000-1500 spettatori (Il picco era sui 600 spettatori contemporaneamente).

    Il Palatiziano è un palazzetto molto capiente con 3500 posti a sedere ed è molto difficile riempirlo.

  • Io ero presente alla gara e dire che c’erano picchi di 600 persone mi pare un pò eccessivo. Me ne sono andato alle 22 e se ho visto 100 persone è tanto

  • Difficile visto che c’erano 110 persone solo nei posti riservati (gli inviti erano per le 18e30).

    Lo stadio era riempito a circa a 1/3 della sua capacità (3500 posti)

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