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IL COACH DI CONOR NON E’ CONVINTO DEL SUO RITORNO

Lorenzo
Scritto da Lorenzo
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Deve sicuramente darmi una buona ragione per combattere di nuovo.

Queste le parole di John Kavanagh, allenatore capo della SBG Ireland e coach di Conor McGregor da 12 anni. John è stato protagonista di una lunga e rivelatrice intervista condotta da Paul Kimmage per The Indipendent.
I due hanno parlato dello stato delle mma in Irlanda, dove come molti altri paesi mancano ancora di approvazione legale nonostante un ottimo team di mma amatoriali.
Da lì il discorso è transitato sul contributo di Conor all’immagine dello sport e ai suoi ultimi comportamenti. L’intervistatore è stato molto critico e ha cercato di sondare qualora John abbia qualche responsabilità sugli atteggiamenti di Conor essendo lui un militante di prima fila per la crescita amatoriale dello sport in Irlanda.

Infine si è parlato di cos’accadra in futuro per Conor. John ha ripetuto fermamente che Conor ha già ottenuto tutto dallo sport, un conto in banca enorme, due cinture mondiali, il match del secolo contro Floyd. In più Conor ha famiglia e figli ed è fortunato da avere una salute ancora non compromessa dalla brutalità dello sport.
Perciò alla richiesta di spiegazioni sul perchè John necessità di una forte motivazione per continuare a preparare Conor per match futuri:

Già, gli voglio bene. E’ stata un’avventura fantastica ma ho bisogno di un buon ‘perchè’. Potrebbe essere [Nate] Diaz di nuovo perchè ha promesso quel match. Potrebbe essere il rematch contro Khabib. Ma se è solo un ‘mi hanno detto di combattere contro questo tizio’, penso che risponderei ‘ti auguro il meglio’.

Sarebbe una grossa decisione ma ripeto il mio ragionamento. Ha moglie e figli e non voglio che prenda più colpi di quelli che deve. Khabib lo ha colpito con un pugno[nel secondo round] che non ha mai preso in carriera. E anche Superman rallenta dopo un pò.

Quindi staremo a vedere. Conor aveva già rivelato le sue esitazioni nel combattere di nuovo in un’intervista nella settimana del match con Andrew McGahon. I motivi spazziavano da taglio del peso ma anche l’eccessivo lavoro mediatico per promuovere i match e lo scontento di quando l’UFC gli tolse subito la cintura dei piuma. Insomma non è difficile immaginare che uno che ha fatto quel lavoro e successi senza precedenti nella storia delle mma sia un pò stressato e demotivato.
Però ricordo anche che dopo il match ha rivelato lui stesso sui social media e di volere il rematch con Khabib e anche di essere disposto a combattere prima con un altro contender.

Chi è l'autore

Lorenzo

Lorenzo

Una delle colonne portanti di Gitalia dal primo momento. Dopo anni di esilio in terra Australiana è tornato a insegnare a fare barbeque e parlare di MMA.
E' il capo-redattore delle MMA mondo (UFC in particolare) e cura colonne molto apprezzate come "sorvegliato speciale"

21 Commenti

  • È l’istinto del fighter che porta conor a voler ricombattere kabib, l’orgoglio, ma in effetti, sta andando contro tutto ciò che disse proprio all’inizio della sua carriera, le sue stesse parole: Get in, Get rich, Get out.
    Il fatto stesso che abbia voluto combattere kabib dimostra quanto sia un vero fighter ma allo stesso tempo, anche stupido perchè si è fatto sopraffare dall’orgoglio.
    Sakara sta facendo poi ancora peggio, prende ko su ko. Stessa storia di tanti altri.
    A un certo punto bisogna ritirarsi e fregarsene dell’orgoglio e pensare alla salute. Almeno, questo è il mio parere.

    • E’ un buon ragionamento quello del primato della salute e dei soldi sull’orgoglio. Un caso che lo conferma secondo me è quello di Mousasi.
      Lui è cresciuto nell’era old-school ed era sempre rispettoso e concentrato su essere il numero uno in classifica.
      Ultimamente ha cambiato prospettiva sulle mma, dice che vuole solo essere pagato, non gli interessa essere considerato il migliore al mondo e nonostante ciò sta dando il meglio di sempre.
      Chiaro è che quando entra nella gabbia fa di tutto per vincere in maniera efficiente.

      • Mousasi è uno dei fighter più intelligenti che abbia mai visto in una gabbia al pari di GSP e di Machida. È giusto che capitalizzi perché prima non l’ha fatto. Ma Conor ormai è sazio, è sfondato di soldi, non sa più dove metterli. Me ne desse una secchiata anche a me :-)

  • Mcgregor non ormai non ha senso che prenda certi rischi.
    Certo è che se gli gira che lui a kabib lo deve risfidare e sfondare e comincia ad allenarsi tipo rocky sulle montagne sollevando alberi la cosa dalla testa non gli e la leva nessuno.
    C’era Marciano che uno volta ritirato e ormai invecchiato ritirato e fuori forma a più di 40 anni si era messo in testa che voleva tornare a combattere per sfidare non mi ricordo chi ma fate finta uno tipo wilder…per fortuna la moglie riuscì a fargli cambiare idea.

    • Poi sfidare un motivato nero dell’Alabama, con tutto da guadagnare e nutrito di pane di mais… Daang meno male che è intervenuta la moglie

    • In una intervista televisiva raccontò del suo desiderio di tornare. Vedendo Ingemar Johansson vincere contro Patterson, gli tornò la voglia di combattere. Senza pubblicità fece un training camp per vedere, essendo passati più di tre anni dal ritiro, come stava messo. Si accorse che la fame non era più quella di una volta e non riusciva più a concentrarsi sulla boxe come aveva fatto in precedenza. Anche le sensazioni fisiche, ( aveva 36 anni), non erano le stesse e, per questi motivi, la chiuse lì per sempre.?
      Purtroppo morì prima di compiere 46 anni.

      • Si Rib, avevo postato anni fa questa intervista fantastica fatta per una tv australiana che si trova su YT. Oltre ad essere imbattuto per 49 volte era anche un uomo integro, di valore e pure intelligente, dall’eloquio acuto e diretto come i suoi pugni. Purtroppo ebbe un incidente aereo che pose fine alla sua vita. Rimane un mito immenso che ha ispirato i film più famosi della boxe e da me è amato tantissimo al pari di Primo Carnera che tra l’altro assomigliava molto ad un mio zio veneto, anche lui un gigante (buonissimo), con delle mani due volte le mie che si chiamava come lui Primo (allora nome molto diffuso). Molto interessanti due video sul tubo di Simone Cicalone riguardanti Rocky Marciano, the best of all time, e Primo Carnera. Ciao!

        • McGregor ormai è un brand; se a Conor serva ancora combattere per mandarlo avanti, o meglio accrescerlo ulteriormente, non possiamo escluderlo anzi.
          E’ comunque ancora giovane e un match all’anno può benissimo farlo per diversi altri anni. Probabilmente dei dream match vs GSP, Spider o …. Nick Diaz! Entro un paio d’anni (e su questa sfida che scommetterei io) dopo tutto è più famoso e amato del fratello minore e richiamerebbe maggiori ppv… Magari fra un anno, all’interno della card natalizia 2019…
          P.S.
          Non sapevo fosse in procinto di battersi con Masvidal a Marzo:

          “After almost four years hiatus, Diaz is scheduled to face Jorge Masvidal on March 2, 2019 at UFC 235.”

        • Visti entrambi. Anche io seguo Cicalone. Oltre ad essermi simpatico mi piace il messaggio che cerca di mandare ai più giovani. Le puntate dedicate ai grandi della boxe sono molto piacevoli. Tra l’altro la mia precisazione è presa quasi para da un mio commento sul video dedicato a Marciano. Ogni tanto commento pure i suoi video, se ho qualcosa di interessante e/o divertente da aggiungere alla discussione. Su Carnera non molto tempo fa ho visto un bel documentario su Sky. Certo che lo sfruttarono tutti. Eppure riuscì a garantire ai figli gli studi, anche a costo di grandi sacrifici. Si, Carnera è una bellissima figura. Marciano aveva testa, tanta, oltre a un pugno devastante. Peccato sia morto a quell’età.

          • Anche Primo Carnera ispirò molta letteratura e sceneggiatura cinematografica. Da bambino vidi un film con Humphrey Bogart (il mio attore preferito di sempre) chiaramente rifacentesi alle vicende del pugile di Sequals (Friuli). Rimasi affascinato dalla storia…il film aveva un titolo tipo ‘Il gigante d’argilla’. Se vi capita guardatevelo. Straordinario. Ho controllato: Il Colosso d’Argilla.

          • Cicalone è forte e molto seguito, ( quasi 80000 iscritti). Ultimamente mi è spiaciuto che abbia dovuto perdere tempo per fare un video a causa di un tizio che cercava visibilità offendendolo, sfidandolo, etc. Però bene ha fatto a non farne mai il nome, manco per fargli godere di pubblicità riflessa. Evidente che il tizio fosse in cerca di visibilità.
            Lui ce ne ha messo di tempo per costruire un pubblico tanto vasto. Se non erro, anche se non ci parlavamo, pure lui era un frequentatore di newsgroups vari tanti anni fa. Poi credo sia sparito, puntando anche sulla sua immagine.
            E’ un buon personaggio. Poi ora, saltuariamente, collabora pure con Luciolli, un altro che apprezzo.
            Riguardo al film, Il Colosso d’Argilla, avevano ripreso la figura Carnera, ma presentandolo come un campione finto, dal grande cuore ma che, senza le spinte esterne, non sarebbe riuscito a fare nulla. Tra l’altro anche qui compare Max Baer. Se non erro Carnera fece causa ai produttori per un milione e mezzo di dollari ma non ne ricavò nulla.
            Anche io amo Bogart :-)

  • A ok grazie rib della precisazione.
    Comunque io sapevo che fu la moglie a farlo desistere, non quale sia poi l’effettiva verità.

    • Come detto, ho visto una vecchia intervista in cui ne parlava. Può essere, cmq, che pure la moglie ci abbia messo becco. Con Johansson ballavano 9 anni.

        • Marchegiano. Prima di un incontro l’annunciatore non riuscì a dire il suo nome correttamente, ( non era la prima volta che accadeva), così il suo manager, Al Weill, suggerì di creare uno pseudonimo, più semplice da pronunciare in inglese. Il suo nome era troppo lungo e troppo difficile da dire. Rocky Mack, suggerito da Al Colombo, non garbò al futuro campione. Scelsero Marciano. Rocky Marciano. Almeno suonava italiano.

  • Conor se torna lo fa per kabib, ora è ancora al picco della sua forza e può sperare di batterlo, dubito che si metta e fare match minori, non è proprio nel suo stile, altrimenti potrebbe benissimo chiedere di riaffrontare max e gli e lo concederebbero senza dubbio.
    A lui interessa essere il goat, per me nei feather lo è, kabib gli rifilato la batosta della sua vita e se c’è qualcuno che vorrebbe riaffrontare di sicuro è lui.
    Il problema è che rischia fortemente un’altra batosta, il suo stile mal si addice a kabib per vincere dovrebbe fare un match perfetto, penso che non lo rivedremo più sinceramente.

    • @Rib
      Pur essendo un grande ammiratore di Primo Carnera, amore che nasce per certe affinità con cose e persone a me vicine, devo dire che non pochi sono quelli che sostengono che il pugile friulano avesse vinto alcuni match grazie a delle torte. E in quegli anni la mafia italiana e non solo italiana, era molto attiva, come riportava il film, e molti match dell’epoca, è risaputo, erano stati ‘aggiustati’. Poi è ovvio che il film ha amplificato il tutto. Perché Primo Carnera non era un broccaccio, era un valido peso massimo. Ho detto valido, non eccelso.

      • Su questo siamo d’accordo. Non era un fenomeno ma neppure la sega che, da tanti, viene ricordata. La storia del film è esagerata. Che gli avessero aggiustato dei match, almeno all’inizio, ci può stare. Però non si sa quanti. Anche oggi a inizio carriera o al rientro si incontrano pugili materasso. Carnera ha iniziato a fare pugilato tardi. Difatti tecnicamente non era straordinario. Certo, c’era pure da considerare la stazza gigantesca per quell’epoca. Iniziò, e si fece notare, come forzuto del circo. Lì arrivò il manager francese. In America lo notò la mafia e iniziarono a “gestirlo” loro. Negli States i primi incontri furono chiacchierati. In fondo doveva essere una macchina da soldi, ( che lui prendeva in minima parte). Però, una volta arrivato in alto, dimostrò di poterci stare. Con Sharkey andò ai punti. Poi ci fu il ritiro temporaneo per la morte di Schaaf che veniva dai danni subiti da Baer. Fu la madre di Schaaf a convincerlo a tornare a boxare. Incontrò nuovamente Sharkey e gli tolse il titolo di Campione. Quei colpi sono veri. Pugni di un colosso di quasi 120 kg. Tornò in Italia per essere sfruttato anche dal fascismo. Difese il titolo e poi lo perse in quello spettacolo indegno della sfida con Baer. Pur con una caviglia rotta continuò a difendersi da quell’aggressione fino quasi al termine dell’undicesima ripresa. Baer combattè con la stella di David sui pantaloncini. Fu un assalto, con colpi proibiti che l’arbitro non sanzionò. Lì Carnera dimostrò di che tempra era fatto. Caviglia rotta nel primo atterramento, primo round, arrivato fino all’undicesimo. Pesò, sull’andamento del match, anche l’arresto del manager di Carnera proprio in prossimità dell’incontro. Lui certamente avrebbe difeso il suo protetto. Quella sera Carnera fu mandato al macello. Poi risalì la china fino ad incontrare Joe Louis. Rimase in piedi fino al sesto round. Contro Louis.

  • Carnera un grande per carità, ma baer era mostruoso, la differenza di stazza salvo carnera da qualcosa di devastante..

    • Baer era un mostro. Le storie, molte, dei pugili di quell’epoca riportano le vite di persone che, grazie al pugilato, han conosciuto ricchezza, fama e successo. Anche Carnera voleva qualcosa di meglio, rispetto a quanto gli offriva la vita. Baer fece l’allevatore, il macellaio, ( leggenda vuole che stordisse i vitelli con un pugno), lavorò in una cava. Come potenza fisica, pur non sembrando un gigante, era un mostro. Cmq era quasi 1.90.
      I suoi pugni, la potenza dei suoi colpi, lo resero subito famoso. Campbell morì il giorno dopo averlo incontrato. Schaaf morì a distanza di pochi mesi. Qui però entrano in ballo tante variabili. L’influenza prima dell’incontro con Carnera. I problemi fisici avuti dal post incontro con Baer; dichiarava spesso di aver mal di testa. Il fatto che, malgrado tutto, lo fecero combattere cmq e lui salì sul ring. Erano veramente altri tempi. Qui ebbe un periodo di bassi, molti, e alti. Poi si riprese, ricominciando a salire la china fino al mondiale con Carnera. Aggiungo una curiosità, scoperta grazie a un documentario. Baer e Carnera già si conoscevano per essersi incontrati, un anno prima, sul set di un film. Anche per finzione i due dovevano combattere sul ring. Durante le riprese Baer si accorse che, se attaccato, Carnera apriva la guardia lasciando scoperto, parzialmente, il viso. Un po’ quello che non troppi mesi fa ha fatto Cormier con Miocic. Lo portò sul ring, l’anno dopo. Cmq quell’incontro non fu un bello spettacolo. Per niente.
      In ogni caso Baer in realtà era un uomo buono, simpatico, inoltre aveva la presenza, il sorriso, era bello e sapeva parlare. Tutte cose che al nostro connazionale mancavano. Inoltre, cosa assai importante, era americano.

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