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MICHAEL BISPING SI RITIRA DALLE COMPETIZIONI

Lorenzo
Scritto da Lorenzo

Un’ altra leggenda delle mma lascia le competizioni. Si tratta del Conte, Michael Bisping.

Lo ha annunciato nel suo show radiofonico “Believe You Me” due giorni fa.

Bisping merita il rispetto di tutti i fans delle mma e sport da combattimento. Perciò in questo articolo voglio ripercorrerne i successi. Si tratta del recordman di vittorie in ufc con 20, a pari merito con GSP e Donald Cerrone.
Bisping ha inoltre combattuto nel main event o co-main event per il 75% dei suoi match in ufc. In questo è secondo solo ai mostri sacri Tito Ortiz, Anderson Silva e Randy Couture. Un altro record è ovviamente il record di match e vittorie per la categoria dei pesi medi(185libbre).

Bisping comincia la carriera nel 2004. Dopo 10 vittorie in due anni, viene lanciato dal TUF3 nel 2006, da cui esce vincitore nella categoria dei 205 libbre.
Da lì è già un discreto draw, grazie al suo trash-talk e all’atteggiamento da ‘heel’ che è pronto a combattere contro tutti.
Nel 2007 arriva la chance contro il top fighter Matt Hamill, da cui esce vincitore in un match molto combattuto.
Il suo prossimo avversario è Rashad Evans, contro cui arriva la prima sconfitta per split decision.
Bisping figura bene e decide di scendere nei pesi medi per diventare più competitivo.

Dopo tre vittorie di fila nei medi, l’ufc gli affida la guida del team britannico nel TUF US vs UK contro il team guidato da Dan Henderson. Sono i tempi in cui il trash-show del tuf era ancora interessante e molto seguito, inoltre piattaforma di lancio per molti campioni.
Lo scontro tra i due coach avviene nell’evento miliare UFC100(che detiene ancora il record imbattuto di payperview vendute), ed è valido per la title-shot.
Il match si conclude con un dei KO più iconici della storia dello sport. Purtroppo ai danni di Bisping che si becca la H-bomb più un altro pugno in tuffo mentre era a terra. Molti fans godono parecchio per via del trash-talk di Bisping e dell’immagine da “cattivo” creata dalla produzione del TUF.

La star però è nata e, grazie anche alla spinta dell’ufc a lui e Dan Hardy per costruire il mercato britannico.

Sono gli anni delle payperview a manetta e gli scontri verbali contro Wanderlei Silva, Jorge Rivera e Mayhem Miller(altra stagione da coach del TUF) fanno incassare parecchio all’ufc e a Michael.

Nel 2012 dopo 4 ottime vittorie consecutive, Bisping ottiene un’altro match spareggio per la title-shot con l’altro re del trash-talk, Chael Sonnen. Lo sfavorito Bisping fa un ottimo match contro colui che aveva dominato Anderson Silva per quattro round e mezzo. Riesce e stoppare parecchi takedown e si conquista il rispetto del pubblico perdendo per decision ma uscendo meglio alla distanza.

Le sconfitte nei match cruciali non scoraggeranno mai il tenace fighter inglese e avverranno quasi sempre contro fighter dopati. Ricordiamo infatti Sonnen, trovato con 10 volte la quantità di testosterone di una persona normale dopo il match contro Anderson Silva. Ma anche lo stesso Wanderlei Silva che lo sconfisse nel 2010.

Dopo la vittoria contro Bian Stann, arriva la chance nel main-event contro il terrificante Belfort 3.0. Vitor è inarrestabile e con il suo high kick danneggia l’occhio di Bisping.
Sarà un un infortunio che, aggravatosi dopo il match vinto contro Alan Belcher, lo costringerà a varie operazioni alla retina ed a uno stop di un anno. Sono momenti difficili per Bisping, che rimedia un occhio con la retina scolorata per via di un olio protettivo inserito dal chirurgo.
Il ritorno contro il lanciatissimo Tim Kennedy nel 2014 finisce in sconfitta. Kennedy sfrutta bene il gameplan e riesce a ottenere la decision su un arrugginito Bisping con un wrestling asfissiante.

Molti pensano che sia arrivata la fine per Michael, ma lui non ci sta. Leggendarie sono le storie sul suo cardio e intensità di allenamento. Pare abbia un battito cardiaco a riposo di 34 beat al minuto. Roba da scalatore del tour de France ma su di un atleta di combattimento che viaggia sui 90 e passa kili di muscoli.

Lo status da star internazionale vale a Bisping due main-event a Macao-China contro Cung Lee, e in Australia contro Luke Rockhold. L’asso della AKA sconfigge nettamente Bisping per ghigliottina e in una divisione con gente del calibro di Weidmann, Jacare, Romero, nessuno scommetterebbe mai su Michael Bisping per una title-shot.

Michael però si rimette in sella. Sconfigge CB Dollaway e Thales Leites nel 2015 e si nel febbraio 2016 si guadagna il big main-event a Londra contro la leggenda in cerca di riscatto Anderson Silva.
Il match è combattutissimo, Bisping mette knockdown il ragno e riesce sorprendentemente ad imporre la boxe su di lui. Anderson riesce quasi a finalizzare Bisping con una ginocchiata durante un’azione concitata. Ma il volume di Bisping e l’acume tattico gli valgono la decision in un match in cui nessuno avrebbe scommesso su di lui contro l’ennesimo fighter risultato poi due volte positivo all’antidoping.

Siamo però entrati nell’era USADA e tra infortuni e gente non in grado di combattere, Bisping ottiene la tanta agognata title-shot a UFC 199  con 17 giorni di preavviso contro il campione Luke Rockhold per via di un infortunio occorso a Chris Weidmann.
Si tratta di un regalo del destino, siccome Bisping è spesso prono e lunghi e logoranti training camp, in cui esce forse più indebolito nell’esplosività per via dell’eccessivo volume di lavoro.
Questa volta ha solo due settimane e quindi non va in sovrallenamento. Rockhold ci mette del suo e lo sottovaluta.
Nel primo round avviene l’impensabile, Rockhold avanza spavaldo con un attacco telefonato e le mani basse. Bisping parte con un’ottima combinazione gancio destro al corpo e gancio sinistro sulla mascella. Rockhold va a terra stordito, si rialza un attimo solo per intercettare un altro overhand dalla corta di Bisping. Altra scarica con Rockhold oramai finito e Big John McCarty ferma l’incontro.

Dopo anni di fatiche e tentativi, Michael Bisping è finalmente campione UFC!!Chi l’avrebbe mai detto eccetto lo stesso indomito spirito guerriero dell’onesto working man del nord-ovest dell’Inghilterra.

Nell’ottobre dello stesso anno Bisping ottiene la rivincita contro Dan Henderson nella sua città a Manchester. Molti storcono il naso per via di sfidanti più meritevoli ma si tratta del match di addio della leggenda Hendo.
Bisping incassa due H-Bomb che quasi lo finiscono ed esce dal match con una faccia irriconoscibile. Però riesce a vincere tre round su due ed è ancora campione oltre ad essersi vendicato del terribile KO di UFC 100.

Oramai anche Michael sta pensando al ritiro ed ora si tratta solo da incassare con dei superfight siccome non c’è più niente da dimostrare dopo 10 anni nel top dell’ufc.
Il suo sfidante per il titolo è Georges Saint-Pierre che ritorna dopo 4 anni di inattività.
Bisping combatte bene e sembra venire fuori vincendo il secondo round. Purtroppo viene contratto con un gancio sinistro e messo a dormire dal leggendario canadese. Cintura persa ma Michael viene chiamato ancora una volta all’ultimo per sostituire Anderson Silva contro Kelvin Gastelum a Shanghai.
Il match che Bisping non avrebbe mai dovuto accettare sarà l’ultimo per il campione inglese.

Mike ci pensa un pò siccome vorrebbe chiudere con una vittoria e oramai chiunque sembra volerlo sfidare, da Romero, il campione attuale Whittaker, Nick Diaz, Belfort, Machida, Rockhold. Il che dice tutto sul rispetto e la popolarità di cui gode Bisping tra i colleghi e i fans.
Purtroppo altri problemi alla retina dell’altro occhio accusati dopo il match contro Gastelum gli fanno prendere la decisione di fermarsi qua.

Il Conte chiude con 30-8, una vita al top della categoria dei medi UFC e milione di dollari incassati e ppv vendute.
Un fighter con modesto talento atletico, che si è fatto strada con uno spirito guerriero ed un’etica del lavoro seconda a nessuno. Ma anche un intelligente promotore con ottima parlantina e capacità di sfruttare l’immagine da cattivo costruita all’inizio della carriera.

Ci mancherai Mike!!

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Lorenzo

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4 Commenti

  • La sua vittoria più grande e inaspettata è stata quella contro Rockhold, che veniva da una vittoria schiacciante contro l’allora astro nascente e imbattuto Weidman (che goduria)
    Poi la difesa contro le bombe atomiche di Hendo, che lo aveva già quasi ammazzato 7 anni prima. Una rivincita INCREDIBILE. Mi stava sulle pelotas come i fratelli Diaz, poi ho cambiato giudizio sul terzetto e ne sono diventato un ammiratore. Soprattutto quando ho visto un medley di Nick con tutte le combinazioni di Boxe che ha esibito in svariati incontri. E dopo aver visto il Conte uscire con coraggio e testardaggine da quella gragnuola di colpi dell’indo-americano.
    P.s. Ho voluto scrivere il mio post senza leggere il pezzo di Lorenzo, che naturalmente è molto ben scritto e completo. Bravo Lorenzo.

    • il conte sputazza ancora non lo adoro come i diaz, ma devo dire che dal vivo fa troppo ridere ed è un trash talker naturale.

  • complimenti a lorenzo per il pezzo…che trasuda affetto per un figther iconico e storico. Spero di vederlo in qualche film come comparsa…la faccia da criminale ce l’ha, può fare film anche non di arti marziali…alla guy richie

  • Ho cominciato ad apprezzare bisping solo nell’ultima parte della sua carriera ma per un semplice motivo, è la parte in cui è riuscito ad esprimersi meglio sia a livello tecnico che emozionale.
    È un vero fighter con due palle grosse come una casa, solo stima per lui grande bisping!!

giuseppe
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