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Ranking MMA Italia – Luglio 2014

Ranking-MMA

Ranking MMA Italia – ecco qui dopo anni che era chiesta a gran voce: Chi sono i più forti fighter di MMA in Italia ? classifica a Luglio 2014

RANKING MMA ITALIA

Per sapere come abbiamo deciso il ranking: qui

Featherweight (Pesi Piuma, -66kg)

Cristian-Binda

1. Cristian Binda (11-9)
2. Ciro Ruotolo (4-3-1)
3. Luca Brugnolini (5-0)
4. Davide Baneschi (4-1)
5. Nicolae Negrea (6-1, 1NC)

 

Lightweight (Pesi Leggeri, -70kg)

Rafael-Torres-

1. Rafael Torres (12-6)
2. Leonardo Zecchi (9-6-1)
3. Ivan Musardo (22-8)
4. Fabio Ciolli (13-3)
5. Giuliano Pennese (6-1)
6. Damiano Bertoli (6-0, 1NC)
7. Elia Madau (2-2)
8. Johnny Cecchini (6-1-1)
9. Danyel Pilò (5-0-2)
10. Marco Thomas Bosca (4-1)

 

Welterweight (Pesi Welter, -77kg)

marco_santi_kick

1. Marco Santi (15-6)
2. Marvin Vettori (5-0)
3. Gheorghe Gritko (5-0)
4. Roberto Rigamonti (4-1)
5. Marvin Ademaj (10-6)
6. Serghei Popa (6-4)
7. Daniele Scatizzi (4-0)
8. Davide Caruso (3-0)
9. Filip Kotarlic (3-3)
10. Valerio Galosi (4-2)

 

Middleweight (Pesi Medi, -84kg)

schivolin

1. Mattia Schiavolin (9-1-2)
2. Michele Verginelli (18-11-1)
3. Alessio Di Chirico (6-0)
4. Alessandro Botti (9-4)
5. Gheorghe Gritko (5-0)
6. Marco Zuzolo (4-1)
7. Cristian Magro (6-3)
8. Valerio Saronni (4-0)
9. Simone Tessari (7-4)
10. Marvin Ademaj (10-6)

 

Light Heavyweight (Pesi Massimi Leggeri, -93kg)

matteo-minonzio

 

1. Matteo Minonzio (19-19)
2. Alen Amedovski (3-0)
3. Alessio Sakara (15-11, 1 NC)
4. Roberto Fantasia (6-2)
5. Pietro Cappelli (2-0)

 

Heavyweight (Pesi Massimi, -120 kg)

Mauro Cerilli
1. Mauro Cerilli (6-0)
2. Alfredo Achilli (4-7-1)
3. Cristian Popa (0-2)
4. Matteo Riccetti (1-1)
5. Daniele Leardini (1-1)

Panel

Il presente ranking è la somma dei singoli ranking compilati nel mese di Giugno 2014 dal seguente “panel media”:

Come ho votato io:

61 : Aleandro Tristano, Riccardo Cumani
66: Cristian Binda, Davide Baneschi, Luca Brugnolini, Nicolae Negrea, Gabriele Nanosetti , Luca Puggioni, Ciro Ruotolo, Andrei De Almeida, Marco Marras
70: Ivan Musardo, Paolo Milano, Leonardo Zecchi, Rafael Torres, Fabio Ciolli, Damiano Bertoli, Giuliano Penesse, Ouadia Tergui, Johnny Cecchini, Marco Thomas Bosca
77: Marvin Vettori, Gheorghe Gritko, Marco Santi, Filip Kotarlic, Serghei Popa, Marvin Ademaj, Roberto Rigamonti, Davide Caruso, Daniele Scatizzi, Fabricio Nascimento
84: Michele Verginelli, Mattia Schiavolin, Alessio Di Chirico, Alessandro Botti, Claudio Conti, Valerio Saronni, Simone Tessari, Cristian Magro, Evasio Davide D’Onofrio, Marco Zuzolo
93: Alessio Sakara, Alen Amedovski, Christian Leoni, Matteo Minonzio, Roberto Fantasia
120: Matteo Minonzio, Mauro Cerilli, Alfredo Achilli, Cristian Popa, Daniele Leardini

Regolamento:

leggi qui: http://www.grappling-italia.com/mma-italia-pro/ranking-mma-italia-pro/2014/06/30/ranking-mma-italiani-regolamento-35943.html

Cosa ne pensate ? volete vedere anche il MIO ranking?

almanaccoMMA

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

45 Commenti

  • So benissimo cosa è il ranking:
    Era sl per far notare in italia quanto sia basso il livello…
    Verginelli lo adoro, sia xkè ho avuto occasione do vederlo combattere dal vivo e sia xkè a diff di Alessio eccede in qualcosa…, ha un jj d altissimo livello ..non cm Alessio k è nera e nn si sa il xkè

  • In Italia non è basso il livello degli atleti.
    E’ basso il livello degli insegnanti.
    Scommettiamo che il prossimo italiano in UFC sarà Marvin Vettori?
    Da quando si è trasferito a Londra, è diventato l’italiano più bravo e più futuribile.
    E non è un caso, credimi.
    Se fosse rimasto in Italia, si sarebbe perso come altri bravi atleti che non sono stati valorizzati.

  • “Su verginelli nn Sarei cosi critico????Al suolo è molto forte… Alessio è solo chiacchiere” tu dici Jona? prova a fare il confronto tra i fighters che ha affrontato Sakara con quelli che ha affrontato Verginelli. Senza nulla togliere a quest’ultimo che secondo me è pur sempre un ottimo fighter e che come dici tu se la cava molto bene anche al suolo, devo comunque farti notare che Alessio si è allenato nel BJJ sin dagli albori della sua carriera, e con i migliori maestri, ovvero i fratelli Nogueira e De la Riva. Poi in Italia ha continuato con il team di Tisi e dopo anni di impegno e sacrifici si è meritato la nera di BJJ nientemeno che dal leader dell’American Top Team “Conan” Silveira. Ti sembra poco? Ti smbrano solo chiacchiere?? non direi.. Ammetto che nel corso dei suoi numerosi incontri ha forse commesso qualche svarione di troppo (tipo contro Musoke o Dean Lister) ma l’è cavata anche molto bene con altri esperti di BJJ come Assuerio Silva e Thales Leites. E proprio dopo il match, tra l’altro vinto, contro quest’ultimo si è visto assegnare la cintura nera dal maestro Silveira. Quindi posso capire che per te magari Sakara non sarà un campione assoluto di BJJ, ma non puoi neanche dire che sia uno scarsone.

  • Concordo al 100% con Joe Randi.
    Anche Lyoto Machida è una cintura nera, ma nel match di ieri notte con Chris Weidman si è trovato spesso l’avversario sulla schiena.
    Credo che Sakara avrebbe potuto sfruttare di più il suo gioco al tappeto all’UFC, ma Alessio ha vinto con Thales leites.
    Verginelli non mi pare abbia mai battuto una cintura nera.
    Non è una piccolla differenza.

  • @Alex: non penso che Italia manchino i buoni maestri. Quello che manca sono i Team strutturati e professionali, con parecchi atleti di alto livello.
    Marvin è cresciuto tanto perchè ha opportunità di fare sparring che in Italia ci sogniamo.
    Il lavoro dei Pro di MMA è principalmente preparazione atletica e sparring con gente di valore.

  • @Stefano,
    solo una città come Roma, tra agonisti di alto livello di BJJ e MMA, offrirebbe tutte le possibilità di allenarsi quotidianamente con sparring di qualità.
    Se poi ognuno preferisce fare il boss nella sua palestrina.. poi non lamentiamoci.

  • @Alex: ecco, hai inteso.

    Anche a Milano c’è un numero di atleti “sufficiente” ma la frammentazione è enorme, e spesso in una palestra ci sono 1/max 2 agonisti “seri” di MMA.

    E quando si cerca di organizzare sparring tra palestre per far crescere gli atleti, scattano le gelosie tra i supermaestri con atleti che dichiarano imbattibili,ma che poi li vedi vincere campionati del mondo di sigle sconosciute.
    Ma loro hanno un campione e non lo mandano a far “figuracce” contro altre palestre.

  • Allora, invece di fare classifiche, cominciamo a essere un pò meno provinciali.
    Se i top 5 di ogni categoria si potessero allenare insieme, forse i risultati a livello internazionale sarebbero migliori.

  • Siamo arrivati al dunque.
    Altro aspetto fondamentale, le discipline si praticano singolarmente, ma poi arriva il momento di mixarle appunto, e qui nascono i problemi. A Roma come a Milano esisteranno palestre dove allenano e insegnano campioni nazionali di lotta libera, ma questi sarebbero disposti a condividere e trasmettere il loro sapere ed esperienza a chi si allena anche con loro omologhi di altre discipline tipo boxe, thai boxe o BJJ?
    Ogni tanto si fanno seminari ecc. ma serviranno a livello teorico; come può in pratica un fighter o aspirante fighter migliorare davvero ed acquisire le conoscenze di base nelle arti lottatorie e applicarle insieme? E’ vero che nella gabbia c’è la fase boxe, quella di grappling di lotta in piedi, ma nel match mica si applicano a puntate, chi combatte a livello professionistico deve comunque farne un bagaglio unico. La fase di g’n’p o g’n’p defense ad es. chi la insegna? Babalù, o Dudù Dantas che fanno un seminario qui una volta l’anno? E certamente non sarà un camp di 2 settimane in una delle palestre blasonate negli USA a darti maggiori chance di vittoria. La vedo davvero complicata allenarsi in più palestre e riuscire a ottenere qualche risultato fuori dal proprio orticello.

  • Bepo, il tuo ragionamento non fa una grinza.
    Ma tu conosci qualcuno dei super “campioni” italiani,
    disposto ad allenarsi da allievo?
    Io li vedo tutti spocchiosi nelle loro palestre, che si muovono solo per tenere seminari.
    Ma forse mi sbaglio io..

  • Io parlo sia in generale ma anche in particolare. Mi riferisco ai maestri delle varie discipline, che già aprendo un po’ la mente farebbero fare allo sport e agli mma fighter dei passi in avanti. Questa della spocchia, mancanza di umiltà e chiusura mentale poi nel brutto paese la trovi in tutti gli ambiti, magari fosse limitata alle mma. Gente più che umile aperta, intendo io. Che uno possa essere anche convinto dei propri mezzi ci sta, ma che sia aperto a conoscere e confrontarsi con gli altri. Questo ad esempio è tipico di chi è per mentalità disposto a questo. I brasiliani e gli americani che dominano questo sport lo fanno di default. Se arriva un lottatore che so iraniano, gli dicono “vabbeh vediamo che sai fare”. Così se arriva un informatico dall’India lo mettono alla prova e se notano che possono migliorare grazie a lui si mettono a disposizione. Qua se arriva uno, non dico da un altro stato, ma da un’altra provincia e non è presentato, introdotto, sdoganato può essere anche un eccellenza ma sempre alle fotocopie lo mettono. l’Italia è un paese incartato su se stesso(questo è il paese dove si esce in comitiva pure dopo la trentina…) e lo sport non fa eccezione.
    Per cui emerso il figher-prospetto-giovane talento non ha altro da fare che emigrare come minimo a Londra, se non negli States.

  • Giusto..
    Allora aggiornale tu, che mi sembri un esperto.
    Basta che non ricominciamo con Sakara che dovrebbe essere al primo posto in tutte le categorie,
    con Verginelli che non combatte mai,
    che Vettori è l’ unico prospetto interessante.. e con tutto quello che abbiamo già letto nelle puntate precedenti.
    Buon lavoro Giorgio.

  • Copio&Incollo dal Blog dell’amico Dino Fuoco:

    “mercoledì 9 luglio 2014

    MMA: moda o futuro?

    Difficile comprendere l’attuale situazione delle MMA. C’è qualche evento in più, qualche fighter in più ma, di fatto, la situazione, in Italia, non è mai cambiata.
    Chi combatte recrimina sul fatto che non ci siano insegnanti di livello e che sia pieno di “improvvisati” che si riscoprono Maestri.
    Può essere certamente vero, ma vi è da dire che il “self training”, alternativa per molti obbligata, non ha portato a grandi risultati. E sono anche convinto che, qualora vi fosse un “entourage” tecnico riconosciuto per fama e risultati, l’asse si sposterebbe di poco. Siamo attanagliati da invidie, guerriglie, accordi per realizzare federazioni, battaglie per il posto di rilievo, ma il contenuto (combattenti e risultati), stentano ad arrivare.
    Gli italiani restano i meno competitivi, in Europa, tra i Paesi che abbiano un minimo di credibilità sportiva.
    Credo che alla base ci sia una frammentazione ed una rivalità che non può che portare a pochissimi risultati, come, del resto, avvenuto fino ad ora.
    Palestre attrezzate cominciano ad esserci, ma perché condividere l’allenamento in un luogo più appropriato di quello in cui alleno i miei, con il rischio di vederli andar via?
    Amiamo e coltiviamo gli orticelli.
    A questo si aggiunga la mancanza di costanza di alcuni fighters, la rarità degli eventi (sono aumentati, ma non si organizza comunque a sufficienza e chi lo fa, quasi sempre ci rimette), la difficoltà di trovare motivazioni per combattenti che prendano botte per qualche centinaio di euro e molto altro.
    Non ho la soluzione in tasca, ma credo che una gestione differente di questo sport sia d’obbligo. Indipendentemente da tutto.
    Chi combatte merita di più.”

  • Ciò che scrive Dino Fuoco è verissimo, ma cosa c’entra con le classifiche?
    Sono stato il primo, a dire che Marvin Vettori è diventato un fighter di livello da quando si è trasferito a Londra.
    Ma se gli italiani preferiscono la palestrina sotto casa, la cintura della federazione x e non hanno ambizioni internazionali, che vogliamo farci?
    Criticare il sistema è giustissimo, fare le classifiche è un’altra cosa.

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