Ancora su Giorgio Petrosyan

Come sapete in (quasi) diretta Re Giorgio Petrosyan ha vinto per la seconda volta di file il K-1 in Giappone. Nessuno prima come lui.

Come sapete in (quasi) diretta Re Giorgio Petrosyan ha vinto per la seconda volta di file il K-1 in Giappone. Nessuno prima come lui.

Vi giro la le news arrivate dall’ufficio stampa :

Ancora su Giorgio Petrosyan 1Egregio Collega,

come sicuramente avrai letto sulla “Gazzetta dello Sport” di ieri Giorgio Petrosyan si è confermato,  Lunedì 8 Novembre a Tokyo, per la seconda volta il vincitore del prestigioso K1 World Max. Mai nessun campione uscente era riuscito a vincere la seconda volta di seguito. Tra l’altro oltre Giorgio sono solo 3 i campioni che hanno vinto il K1 World Max 2 volte: Masato, Buakaw e Souwer. Nell’articolo su www.oktagon.it alcuni retroscena dell’avventura giapponese. Intanto prosegue la ricerca di nuovi talenti e sabato 13 Novembre a Quarrata (FI) Luca Della Rosa organizza le selezioni nazionali per oktagon 2011. Mentre a Bolzano Franz Haller Domenica 14 Novembre organizza ALPS ARENA il suo gala supermassimi. Dopo Giorgio Petrosyan sulla Gazzetta dello Sport vedrete che nel tempo riusciremo ad avere maggiori spazi anche per gli altri nostri campioni. La professionalità paga sempre.

Sayonara

Carlo di Blasi


Ecco il resoconto della serata

(preso direttamente dal sito Oktagon.it :  http://www.oktagon.it/it/news/k1-world-max-dietro-le-quinte )

L’impresa giapponese di Giorgio vale molto di più di quello che si è visto in tv a livello internazionale e che in “Italia Uno” trasmetterà a breve. La difficoltà del torneo a eliminazione diretta sono note a tutti. Tre combattimenti di fila non sono uno scherzo. La condotta di gara va amministrata e l’elemento X gioca una carta fondamentale. Infatti un incidente anche minimo può pregiudicare il risultato finale. Ma vediamo ora match per match cosa succedeva negli spogliatoi all’angolo e anche nel pre match in albergo.

Kraus vs Petrosyan

Kraus si era preparato scientificamente. Ogni suo colpo era mirato ad impedire a Giorgio di proseguire. In un torneo l’atleta che mira ad arrivare sano in finale in genere sceglie o di vincere per KO al primo round (così da evitare eccessive fatiche e traumi) o di vincere ai punti amministrando un vantaggio iniziale. Kraus invece aveva deciso di demolire Giorgio. Albert sapeva che eliminando Giorgio gli si spianava la strada inoltre non voleva, per sua dichiarazione pubblica, che Giorgio vincesse. Non sappiamo il perché di questa dichiarazione ma certo è che anche in albergo nel pre match potevamo “sentire” l’ostilità del suo gruppo con il quale invece normalmente ho un ottimo rapporto personale. Kraus poi si era portato dietro per la prima volta, oltre al figlio, anche la moglie, come a voler farla partecipare di un grande successo. Inutile dire che Kraus era non solo al top di forma fisica ma aveva studiato il nostro benissimo. Infatti tutto il match è stato sul filo del rasoio e solo il vantaggio iniziale ha permesso a Giorgio di vincere quello che, a nostro parere, è stata la vera finale del torneo. Poi all’annuncio del verdetto Kraus e soci hanno protestato affermando che si aspettavano un verdetto di parità e quindi l’extra round.

Zambidis vs Petrosyan

Zambidis arrivava da un quarto di finale contro Nagashima facile, quindi era fresco e …lo si è visto. Zambidis sapeva di avere dalla sua il pugilato e in particolare un gancio al fulmicotone ed ha basato tutto su quello. Ecco perché sul ring si è svolta una vera e propria caccia all’uomo. Inutile però perché Giorgio è sicuramente il più intelligente campione che circoli oggi nel K1. Infatti, pur senza la condizione fisica di Zambidis (Giorgio era stato messo a dura prova contro Kraus), Giorgio lo batteva con i suoi spostamenti e colpi repentini. In realtà nello spogliatoio Alfio Romanut e Armen avevano concordato di tirare a Zambidis la ginocchiata d’incontro che mise a sedere Askerov l’anno scorso. Il problema è stato che tale colpo in genere arriva al corpo, ma la minore altezza di Mike Zambideis rispetto a Giorgio faceva sì che il colpo arrivasse sempre al viso dove Mike aveva la sua guardia serratissima. Quando abbiamo urlato a Giorgio di abbassare il tiro ormai era finito il match. Anche qui Zambidis ha reclamato il pareggio e l’extra round, che però i giudici giapponesi non gli hanno concesso. In realtà Giorgio usciva dal match con una sospetta frattura alla mano sinistra…

Nota tecnica

Tutte queste proteste da parte di Kraus e soci sono inutili perché non tengono conto di un fatto: i round sono tre, quindi tranne il caso in cui si sia un KO o l’atleta venga superato in maniera soverchiante (e non succede spesso) i match vengono vinti per 1 o massimo 2 punti. Essendo poi gli avversari di Giorgio davvero forti e dovendo salvaguardare le forze per disputare il match successivo è ovvio che non sia come l’anno scorso dove si combatteva ogni match fino allo stremo delle forze. Ed ecco anche perché i giudici, correttamente, non hanno mai dato extra round. Avrebbero condannato il vincitore del match alla sconfitta al match successivo perché facendo un round in più rispetto al suo avversario si sarebbe presentato più stanco di lui.

Sato vs Petrosyan

Qui abbiamo potuto ammirare la netta superiorità di Giorgio nei confronti del Nipponico. Belle tecniche anche di boxe nonostante la mano fuori uso. Sato a fine match ha dichiarato di non aver potuto combattere al meglio perché infortunato alla gamba. Questo è vero e lo avevo constato personalmente sbirciando fuori dal suo spogliatoio prima della finale e vedendo come camminava zoppicando vistosamente. Al che sul ring qualcuno avrà avuto modo di vedere uno dei suoi coach (il manager) che, finito il combattimento e annunciato il risultato, mi indicava e poi mi stringeva la mano. Ebbene quello era l’accordo per un rematch con entrambi gli atleti in piena forma in Italia. Infatti il giorno prima avevo incontrato Mamoru, il manager di Sato, a cui avevo proposto una sfida con Giorgio a Oktagon, qualora non si fossero incontrati nel torneo. Mamoru era stato un po’ vago, ma ora con l’onore in gioco la cosa prendeva un altro aspetto e soprattutto un altro interesse. Immaginate di vedere dal vivo in Italia la rivincita della finale del K1 World Max di Tokyo…

K1 World Max 2010, l’ultima edizione?

Al di là del grande risultato di Giorgio resta l’amarezza in bocca per l’organizzazione generale nipponica che sicuramente risente della crisi e ci ha ospitato in un albergo nettamente inferiore al solito, in un palazzetto che al massimo poteva contenere 6000 spettatori e ne aveva in realtà meno, conferenza stampa senza interpreti inglesi solo in Giapponese e altri segnali del genere. A tal punto che se K1 non mette pesantemente mano al portafoglio sarà difficile vedere l’edizione 2011 di questo bel torneo. Ma, no problem. Sta arrivando “Fight code” il nuovo torneo che nel 2011 si svolgerà in 10 città europee nelle categorie -72,5 Kg e -105 Kg.

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

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