La rovina delle arti marziali

La cosa che rovina le arti marziali è il business…il jiu jitsu brasiliano ne era fuori fino a qualche tempo fa, ma sembra che ora non si guardi più in faccia a nessuno pur di avere qualche iscritto in più…e questa è una profonda tristezza.
Il rispetto tra avversari è la base dell’educazione marziale, specie se ci si conosce e ci si è allenati insieme.
A volte si vince e a volte si perde non c’è mai una lotta certa quello che però deve essere costante: il rispetto!
Rispetto per il vincitore e ancor di più per lo sconfitto.
Chi si esalta nelle vittorie non ha capito a mio avviso nulla di quello che realmente è il jiu jitsu e più in particolare la competizione, ma ancor peggio è chi sfrutta i risultati e il sudore dei propri atleti per farsi pubblicità e nel farlo non si fanno scrupoli nello svilire chi perde a volte dando notizie parziali in modo da far sembrare imprese titaniche risultati che dovrebbero essere ovvi.
Nel mio percorso dalla cintura bianca alla cintura nera mi sono dato una sola regola dai il 100%, lotta, vinci o perdi scordatene il giorno dopo e ricomincia ad allenarti a testa bassa…solo così puoi essere all’altezza delle tue ambizioni…
Il jiu jitsu competitivo è questo e questo è solo una parte di un tutto che si rifà a valori più alti…chi fa di questo un business senza tener conto di questi valori sarebbe meglio andasse a vendere la frutta al mercato.

La cosa che rovina le arti marziali è il business…il jiu jitsu brasiliano ne era fuori fino a qualche tempo fa, ma sembra che ora non si guardi più in faccia a nessuno pur di avere qualche iscritto in più…e questa è una profonda tristezza.
Il rispetto tra avversari è la base dell’educazione marziale, specie se ci si conosce e ci si è allenati insieme.
A volte si vince e a volte si perde non c’è mai una lotta certa quello che però deve essere costante: il rispetto!
Rispetto per il vincitore e ancor di più per lo sconfitto.
Chi si esalta nelle vittorie non ha capito a mio avviso nulla di quello che realmente è il jiu jitsu e più in particolare la competizione, ma ancor peggio è chi sfrutta i risultati e il sudore dei propri atleti per farsi pubblicità e nel farlo non si fanno scrupoli nello svilire chi perde a volte dando notizie parziali in modo da far sembrare imprese titaniche risultati che dovrebbero essere ovvi.
Nel mio percorso dalla cintura bianca alla cintura nera mi sono dato una sola regola dai il 100%, lotta, vinci o perdi scordatene il giorno dopo e ricomincia ad allenarti a testa bassa…solo così puoi essere all’altezza delle tue ambizioni…
Il jiu jitsu competitivo è questo e questo è solo una parte di un tutto che si rifà a valori più alti…chi fa di questo un business senza tener conto di questi valori sarebbe meglio andasse a vendere la frutta al mercato.

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