Real Pain Domination. Il match


La serata davvero notevole. il Mio avversario una specie di celebrita’ in Bulgaria. Dovermi preparare, massaggiare, fare le bende e scaldarmi da solo non mi ha certo giovato. Le scuse stanno a zero, dovevo seguire una strategia ed evitare il contatto e tantomeno il tappeto.PArtono i video di presentazione, chiamano lui, poi e’ il mio turno. Ci saranno 3000 spettatori tutti a sostenere il loro eroe nazionale.
Entro io l’aria e’ gelida ma sono troppo concentrato per farmelo pesare.
Al mio angolo due omini bruttissimi di cui non capivo una parola incontrati 2 minuti prima. Ci chiamano al centro e il gong. Tengo la distanza e lavoro di low kick, vado a segno in modo potente, provo il viso, per un pelo non chiudo alla crocop…
Scambiamo di braccia e lui mi chiude in cintura. Mi abbasso per evitare proiezioni. Sono praticamente con il culo a terra quando il bulgaro mi alza come un pacco e con una rovesciata vista solo nei film mi fa vedere il ring da un’altra prospettiva. Atterro sulla spalla destra che mio malgrado non regge. Continuo con la spalla lussata, a terra provo varie leve e chiavi, ma non ho forza per via dell’arto traditore. Provo a lavorare di bjj ma lui e’ tozzo, corto e molto forte. Riesco a mettere le gambe sui suoi fianchi e provo a spingerlo via per rialzarmi. Non aspettava altro e prendendomi la gamba mi rifila una leva alla caviglia alla velocita’ della luce. Devo battere.
Lui l’avversario piu’ forte mai incontrato, io, la peggiore condizione mentale mai avuta. Ora e’ tempo di vacanza e di scelte. Per certi livelli la preparazione fai da te non porta da nessuna parte; o trovero’ un team serio interessato a me o dovro’ rivalutare il mio futuro agonistico in questo meravoglioso sport. E’ tempo di essere realisti, mio malgrado.

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