UFC MMA Italia: Incontri Pro

Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre”

Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 19
Guido Colombo
Scritto da Guido Colombo

La UFC Fight Night di sabato sarà seguita con particolare attenzione dai fans italiani. Dopo quasi un anno infatti tornerà nell’Ottagono il nostro Alessio “Manzo” Di Chirico (12-4, 3-4 in UFC) in quello che è sicuramente il match più difficile della sua carriera. Difficile perché arriva da 2 sconfitte e quindi una terza potrebbe costarli il taglio ma anche e soprattutto perché se la dovrà vedere con Zak Cummings, sicuramente l’atleta di più alto livello che abbia mai affrontato. Il 36enne americano è professionista dal 2007 ed è entrato in UFC nel 2013. In questa promotion ha cumulato un record di 8-4 con 1 Ko e 4 submissions. In totale il suo record pro è di 23-7 con 5 Ko e 12 finalizzazioni al suo attivo. Non perde prima del limite dal match contro Gunnar Nelson nel 2014.
Abbiamo contattato Manzo prima della sua partenza per gli USA e con la consueta gentilezza ci ha rilasciato questa intervista.

Intervista con Alessio Di Chirico pre-match

Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 20

Ciao Alessio, com’è andata la preparazione per un match così importante ai tempi del COVID19?
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“Nonostante i problemi della quarantena la preparazione è andata bene. Ho lavorato tantissimo sulla preparazione atletica e mi sento davvero in forma. Poi, con l’inizio della fase 2, ho potuto già da tempo riprendere anche gli allenamenti tecnici e gli sparring”.

Parlando di preparazione possiamo fare definitivamente il punto su quale sia il tuo team adesso? Molti fans sono ancora confusi.
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“Ribadisco per l’ennesima volta di non aver lasciato il mio precedente team per nessun tipo di conflitto personale o tecnico, semplicemente volevo non essere più legato ad un team e difatti non sono entrato in nessun altro team”.

E chi ti prepara adesso e come fai ad allenarti con degli atleti professionisti?
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“Mi alleno con tecnici di altissimo livello nei loro campi, davvero al top in Italia. Sto parlando di gente come Luca Anacoreta per il BJJ, Gabriele Casella e Mattia Faraoni per la Kickboxing, Ivano Titimi per la boxe, Valerio Giordani per la Lotta, Luca Vidau per la preparazione atletica e col mental coach Alessio Fabbri. E poi c’è il grande Michele Verginelli che mi fa da Head Coach, il primo italiano a combattere di MMA oltre 20 anni fa.
Per quanto riguarda invece gli sparring partner un po’ giro io e un po’ faccio venire atleti a Roma. Ad esempio per questo match, dato che è difficile trovare atleti mancini di livello come Cumings, ho fatto venire Fabian Edwards”.

Parliamo del tuo avversario…
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“È il più duro che abbia mai affrontato. Ha combattuto contro atleti molto forti, in 30 match da pro nessuno lo ha mai messo Ko pur avendo affrontato ottimi striker ed è stato finalizzato solo due volte da 2 fighter fortissimi nel BJJ: Gunnar Nelson (cintura nera II grado sotto Renzo Gracie) e Tim Kennedy (nera III grado sotto Royler Gracie). È uno che non molla mai ma sa anche fare counter striking. Dovrò essere io ad impostare il ritmo del match”.

Parlando proprio di gestione del match, alcuni ti hanno rimproverato di aver perso dei combattimenti ai punti per essere stato troppo “tattico” e non abbastanza aggressivo, tu come rispondi?
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“Credo che non vada confuso l’atteggiamento aggressivo con le occasioni che ci arrivano. Riguardando gli incontri passati credo che quello che mi è mancato sia stato il lasciarmi sfuggire l’attimo. Avere un atteggiamento troppo aggressivo è pericoloso. Chi cerca troppo il ko alla fine va Ko, specialmente coi guantini da 4 once. Bisogna sempre stare reattivi al massimo della concentrazione e saper cogliere ogni occasione che si crea. Questo è il cambiamento che sto cercando adesso. Se invece qualcuno voleva riferirsi al mio comportamento fuori dal match non è mia intenzione avere successo in UFC in questo modo, io sono sempre me stesso”.

Come vedi la situazione delle MMA italiane oggi?
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“C’è molta esterofilia qui da noi, io vorrei invece che crescessimo in Italia. Anche io sono stato da Greg Jackson ed all’American Top Team per fare esperienza ma dobbiamo puntare a far crescere queste realtà qui. Più in generale paghiamo il fatto che ci sia ancora molta ignoranza sul nostro sport che ci impedisce di crescere però credo che se un italiano vincerà un titolo in una top promotion la situazione potrà cambiare”.

C’è qualche giovane italiano ancora poco conosciuto che secondo te farà strada?
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“Tra quelli che conosco direi Giuseppe Ruggeri, Dylan Hazan e Alberto Ciardo, sono il nostro futuro. Gli tengo caldo il posto in UFC”.

Prima di darti alle MMA giocavi a football americano. Tempo fa ho scritto per la Gazzetta dello Sport un articolo sui giocatori di football che in America sono passati con successo alle MMA. Sostenevano che la palla ovale li avesse aiutati molto ad essere pronti per questa transizione, ad esempio perché avevano sviluppato la capacità di assorbire i colpi, sei d’accordo?
Alessio Di Chirico: “Sono pronto per il mio avversario più duro di sempre” 21“Quella coi Grizzlies Roma è stata una delle mie esperienze più belle. È un ambiente senza soldi e li apprezzi i veri valori dello sport. Riguardo al quanto mi abbia preparato per le MMA posso dirti che senz’altro mi ha fatto sviluppare la coordinazione e la reattività oltre al timing sui placcaggi che ho poi riadattato per le proiezioni nell’Ottagono. Quanto invece alla capacità di assordire i colpi non saprei, è un qualcosa di molto soggettivo, e comunque lo stress a livello cerebrale non è più quello di prima da quando hanno vietato i colpi casco contro casco. In ogni caso non possiamo fare un paragone con gli USA perché la i pro del football sono dei super uomini atleticamente parlando, potrebbero fare qualunque altro sport”.

 

13Mag1:00 am1:00 amUFC Fight Night 175: Smith vs Teixeira

 

 

 

Chi è l'autore

Guido Colombo

Guido Colombo

Guido Colombo è giornalista professionista e coach di sport da combattimento. Scrive di MMA su www.gazzetta.it ed eurommahub.com

1 Commento

  • Fa rabbia perchè le ultime due sconfitte, con un po’ più di iniziativa erano vittorie, gli avversari hanno fatto niente di che più di lui!!!! Adesso con questo “vecchietto” deve andare deciso e senza pietà, deve essere una macchina da guerra come il terzo round con Muradov, vai Alessioooooo

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