UFC 2016, breve riepilogo di un anno lunghissimo: tutti i nuovi campioni.
Il 2016 è stato un anno davvero intenso per la UFC, con l’incoronazione di ben otto nuovi campioni del mondo, oltre a tre campioni ad interim. Ripercorriamo insieme tutti i cambiamenti al vertice dell’anno!
Il 2016 è stato un anno davvero intenso per la UFC, con l’incoronazione di ben otto nuovi campioni del mondo, oltre a tre campioni ad interim. Ripercorriamo insieme tutti i cambiamenti al vertice dell’anno!
Il primo è stato in gennaio a UFC: Fight Night 81, quando Dominick Cruz ha fatto il suo trionfale ritorno, battendo T.J: Dillashaw via split decision e riconquistando la cintura dei pesi gallo.Due mesi dopo c’è stato un avvicendamento anche nei pesi gallo femminili: Holly Holm ha ceduto la corona alla prima difesa (UFC 196), quando Miesha Tate è riuscita a sottometterla nel quinto round.
A UFC 198 è stata la volta del campione pesi massimi Fabricio Werdum, sorpreso da un counter punch mentre si avventava contro Stipe Miocic con una tattica suicida. Una sorte analoga è toccata al campione pesi medi Luke Rockhold, che in giugno, a UFC 199, ha probabilmente sottovalutato Michael Bisping, e l’inglese ne ha approfittato per metterlo al tappeto e completare la sua decennale rincorsa al titolo.
Il mese successivo è successo un po’ di tutto: ha aperto le danze il 7 luglio (UFC: Fight Night 90) Eddie Alvarez, mettendo KO al primo round il campione pesi leggeri Rafael Dos Anjos. Due giorni dopo, a UFC 200, José Aldo ha conquistato il titolo interim battendo Frankie Edgar per decisione unanime, e Amanda Nunes ha sorpreso Miesha Tate, sottomettendola al primo round e diventando la nuova campionessa bantamweight. Nello stesso evento era prevista la riunificazione della cintura dei massimi leggeri tra Daniel Cormier e Jon Jones (che a UFC 197 era diventato campione ad interim battendo Ovince Saint-Preux), ma quest’ultimo è risultato positivo all’antidoping e spogliato del titolo. Infine, il 30 luglio, è caduto anche il campione pesi welter Robbie Lawler, vittima della potenza di Tyron Woodley.
Per chiudere l’anno in bellezza, Connor McGregor è entrato nella storia come il primo “doppio campione” nella storia dell’UFC, quando il 12 novembre, a New York, ha sconfitto per KO Eddie Alvarez. Tredici giorni dopo però l’irlandese ha reso vacante il titolo dei pesi piuma, assegnato ad ufficio a José Aldo, mentre Max Holloway ha sconfitto Anthony Pettis per aggiudicarsi la versione interim dello stesso*.
Adesso non ci resta che aspettare UFC 207, per vedere se Cruz e Nunes riusciranno a difendersi dagli assalti di Cody Garbrandt e Ronda Rousey, o se invece allungheranno la lista dei campioni caduti nel 2016.
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