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Georges St-Pierre: da sabato non sarò più il campione.

Georges St-Pierre: da sabato non sarò più il campione. 1

Georges St-Pierre : 3 domande e risposte al Super campione dei Welter UFC

Georges St-Pierre: da sabato non sarò più il campione. 2Alex & Io ne parlavamo durante l’intervista lunedi:  GSP è stato molto criticato per il fatto che negli ultimi anni sia sempre stato molto risparmioso nei suoi match, ma  non dobbiamo dimenticarci quanto competitiva sia la categoria e di quanto sia stato dominante il canadese.

Per mettere la ciliegina sulla torta e ricordarci che lui è un signore dentro e fuori dal ring, Georges St-Pierre ha dichiarato che a causa di due diversi infortuni alle ginocchia è fuori da un anno, e quindi non si considera più il campione. L’incontro contro Nick Diaz / Carlos Condit lo considera un match per conquistare la cintura e non un normale match per difenderla!

“Per come la vedo io, da sabato non sarò più io il campione. Non ho combattuto da aprile 2011, contro la mia volontà ma credo che un campione debba combattere. Devi mettere la tua cintura in palio per definirti il campione del mondo. E al momento NON sono il migliore del mondo: sono infortunato. Il vincitore di sabato ai miei occhi sarà molto più del campione a interim. Però dovrà scontrarsi con me per diventare il numero 1. L’UFC è competizione, e tutti dobbiamo scontrarci.”

Per chi tifa Georges St-Pierre ?

“Rispetto molto Carlos Condit ma vorrei davvero che vincesse Diaz, anche se mi farà strano tifare per lui sabato. Conosco Condit un po, ma voglio il match con Diaz davvero tantissimo. Mi spiace voler la sconfitta di Condit, che so essere un grande fighter e una persona a posto ma questo è indice di quanto voglia Diaz.”

E di Diaz cosa ne pensa?

“Non lo odio come persona, non lo conosco nemmeno, ma odio quello che porta alle MMA: mancanza di rispetto e profossionalità. Durante la settimana dell’UFC 137 avevo i nervi a fior di pelle, ogni volta che lo incrociavo in giro voleva fare a botte. Quando si apriva l’ascensore dovevo stare in guardia nel caso sbucasse fuori per attaccarmi (loooooool Nick diaz è un Ninja ! Nd Chupa)  –  E’ un pazzo. sono abituato alle persone con la bocca larga: Matt Serra, Dan Hardy ,  Josh Koscheck ma Diaz è riuscito davvero a portare il tutto a un altro livello. Lui e il suo Coach Cesar Gracie mi hanno chiamato codardo e non curarsi dei miei risultati. E’ per questo che voglio picchiarlo. Tira fuori di me il meglio. sarò focalizzato al 100% come un artificere che disinnesca una bomba: mettetemi con le spalle al muro, datemi un avversario contro cui non posso perdere e li diventero pericoloso…. E da un punto di vista commerciale… Diaz si merita il match: ha uno stile difficile per me e i fan vogliono vedere il match.

Come va il recupero?

Sono avanti rispetto ai tempi che mi sono dato. posso gia allenarmi e persino calciare, ma tengo la calma e non corro, non iniziero ad allenarmi duramente fino a Luglio: è questione di disciplina: non voglio forzare il mio ginocchio di sfrorzarsi prima di essersi sistemato al 100%. Nessun atketa vuole stare con le mani in mano e ancora meno se hai due che combattono per la tua cintura. Dopo il match sarò ancora più motivato a fare la riabilitazione.

 

Chi è l'autore

Manolo

Manolo "El ChupaCabra"

Praticante di MMA, agonista di BJJ e grappling, ottimo conoscitore delle arti marziali miste e del valetudo. Manolo "El Chupacabra" non è niente di tutto questo.

6 Commenti

  • Sarò malpensante, ma a me l’atteggiamento da bravo ragazzo di GSP è sempre sembrato un po’ finto

  • gsp è una grandissima persona è il prototipo ideale del fighter stracompleto superatletico e grande campione dentro e fuori dal ring

  • @rudegnappo
    siccome in pratica abbiamo tre cervelli inseriti nella scatola cranica abbiamo anche tre risposte diverse dentro di noi:
    una vorrebbe ‘darsi’ subito, è istintuale, fisica e scatta dall’1 al 2, un’altra è emotiva; la psiche interpreta questi segnali fisici e reagisce creando le varie sfumature psicologiche, la terza è mediatrice e relativizza le due precedenti le reinquadra e ne sminuisce l’impatto.
    Quindi sinceri quando lo siamo? In che punto di questa catena di reazioni siamo più veri? Ci sono molte correnti di pensiero da freud a jung ad albert ellis: ognuno ha dato risposte diverse e si può scegliere.

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