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INVICTA FC 8: Risultati e Commenti

INVICTA FC 8: Risultati e Commenti 1
Watcher
Scritto da Watcher

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INVICTA FC è finalmente tornata e sebbene la card fosse meno ricca di come ci aveva abituato in passato, il divertimento non è mancato. Non sono mancati neppure i cronici problemi di trasmissione dell’evento purtroppo, il Fight Pass targato UFC non è riuscito a garantire uno stream accettabile. Nel bel mezzo del Main Event infatti i server sono andati down. Che qualcuno avesse sottovalutato il pubblico della promotion tutta femminile?

INVICTA FC 8 MAIN CARD:

 

JJ Aldrich vince su Delaney Owen via unanimous decision (30-27, 30-27, 30-26)

Jodie Esquibel vince su Jinh Yu Frey via split decision (29-28 Yu Frey, 29-28 Esq., 29-27 Esq.)
Bello l’incontro ma decisione molto discutibile. Yu Frey si starà ancora rodendo le mani per non aver chiuso l’incontro dopo il knock down al primo round ma grande prova della Esquibel. Entrambe da seguire in futuro.

Alexa Grasso vince su Ashley Cummins via unanimous decision (30-27, 29-28, 29-28)

Irene Aldana vince su Peggy Morgan via submission (rear naked choke) a 2:50, round 1
La ex contendente del TUF viene letteralmente distrutta dalla messicana Aldana.

Charmaine Tweet vince su Veronica Rothenhausler via TKO (strikes) a 4:05, round 1
Esordio molto freddo per la nuova divisione di peso. La Rothenhausler conferma quanto intravisto nel suo debutto tra i PRO: tecnica di livello imbarazzante. La Tweet, che ha l’esperienza dalla sua, concentrandosi solo sull’evitare i “big punches” ha avuto vita facile. Tanto lavoro da fare, per la Rothenhausler e per la divisione.

DeAnna Bennett vince su Michelle Ould via TKO (kick) a 1:34, round 2

Roxanne Modafferi vince su Tara La Rosa via unanimous decision (30-27, 30-27, 29-28)

Tonya Evinger vince su Ediane Gomes via submission (armbar) a 3:31, round 1
Vittoria inattesa per la Evinger con una prestazione assolutamente dominante. La Gomes, data come grande favorita dai bookmakers, aveva nel suo mirino un incontro con Cyborg e lo sbarco in UFC. Ambizioni ridimensionate per lei, rampa di lancio invece per la veterna Evinger che è in una striscia di 5 vittorie.

Katja Kankaanpaa vince su Stephanie Eggink via submission (Brabo choke) a 2:03, round 5
Fight Of The Night  senza dubbio ed uno dei migliori incontri di WMMA degli ultimi tempi. L’americana ha avuto la meglio negli scambi in piedi ma è riuscita anche a difendersi con le spalle alla gabbia (dove si temeva l’incontro sarebbe affogato) e nel gioco a terra. Tanti tentativi di sottomissione da una parte e dall’altra, con un triangolo della Eggink vicinissimo a chiudere l’incontro. Poi nel quarto round l’americana finisce in monta ed inizia un ground and pound duro e prolungato con lo stoppage che ormai sembra vicinissimo. Ma la Kankaanpaa resiste e ad inizio quinto round si inventa un takedown ed una sottimissione a cui nessuno credeva più. Che cuore!

Michelle Waterson vince su Yasuko Tamada via TKO (strikes) a 4:58, round 3
Massacro totale. La Waterson ha dominato anche più di quanto preventivato, mostrando una superiorità tecnica ed atletica schiacciante. L’unica arma della Tamada, il judo, è stata neutralizzata dalla differenza di peso e di forza che puniva brutalmente ogni tentativo di clinch della giapponese. Onore al cuore della Tamada e sopratutto alle sue costole (dopo una quantità di colpi puliti al corpo continuava a venire avanti), ma a chi serve un main event così?

 

In definitiva: un ottimo e graditissimo ritorno per la promotion più innovativa degli ultimi anni. Le potenzialità per fare bene anche sotto la cappa Zuffa certo ci sono, ma non mancano le ombre. Ed il fatto che l’incontro più bello della serata sia stato nella divisione depredata dalla UFC, tra due atlete che presto faranno il salto, non è il migliore dei segnali.

Chi è l'autore

Watcher

Watcher

Nostalgico per natura, rimpiange l'egemonia giapponese, il PRIDE e quasi tutto quello che non c'è più. Forse anche per questo si innamora delle WMMA dove ritiene di trovare barlumi di ciò che lo ha attratto alla controparte maschile.

5 Commenti

  • Mah… fra il PRIDE maschile e l’INVICTA femminile ci passa di mezzo la Via Lattea…
    Per quanto mi riguarda le femmine combattenti non mi “arrapano” neppure un po’; anzi, direi che mi fanno pure un po’ schifo.
    Il combattimento è roba da uomini.

  • @Sandro
    Certo che i tempi del PRIDE e le WMMA attuali sono molto diversi, ci mancherebbe! Se ti riferisci alla scheda Autore (scritta non ricordo quando), occhio alle parole:
    ” FORSE ANCHE per questo si innamora delle WMMA dove ritiene di trovare BARLUMI di ciò che lo ha attratto alla controparte maschile.”

    Il riferimento è alla passione dei fighter e all’imprevedibilità dello scenario. Nelle WMMA siamo ancora nel regno del “tutto è possibile” e c’è molto da scoprire sia atleticamente che proprio a livello di nomi. Ci sono fighter sconosciute che in un paio di incontri possono scalare il ranking, atlete di altri sport che se facessero la transizione alle MMA cambierebbero totalmente la scena (come ha fatto Ronda), talenti grezzi tutte da conoscere.
    E poi i personaggi! Nelle WMMA hai cose tipo la campionessa di thai Scozzese (che combatte con la gonnella scozzese!!) introversa e con la voce da cartone animato, l’adolescente giapponese con uno striking originalissimo, le olimpioniche di lotta e judo, campionesse di boxe, la wrestler giapponese che fa softcore (:D), il mostro Cyborg etc. etc.

    Se a te non piacciono le MMA femminili comunque nessun problema, alcuni sport interessano altri no. Direi che è normale. L’unica cosa è che magari potresti cercare dei motivi un po’ più elaborati del fatto “che non ti arrapano” o che ti fanno “schifo”.

  • Io trovo invece irresistibile il mix di bellezza, coriaceità, tecnica , gentilezza e correttezza che queste atlete hanno.
    Sono veramente brave.

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