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Angelo Rubino: “Non sono disposto a match facili. Questo no.”

Angelo Rubino: "Non sono disposto a match facili. Questo no." 1
Kamil Werno
Scritto da Kamil Werno

Il tifo del pubblico e le emozioni della serata IFC 2 di Dolo (Venezia) del 10 Marzo si possono ancora percepire nell’ambiente delle MMA italiane e non solo leggendo i commenti sui social network. Nella gabbia presente all’interno del Palasport, Angelo Rubino (7-3  1 n/c) ha ottenuto la sua settima vittoria in carriera, la terza consecutiva, contro l’inglese Dez Parker (9-8) in un match molto duro che ha infiammato gli spettatori presenti.

Il tifo del pubblico e le emozioni della serata IFC 2 di Dolo (Venezia) del 10 Marzo si possono ancora percepire nell’ambiente delle MMA italiane e non solo leggendo i commenti sui social network. Nella gabbia presente all’interno del Palasport, Angelo Rubino (7-3  1 n/c) ha ottenuto la sua settima vittoria in carriera, la terza consecutiva, contro l’inglese Dez Parker (9-8) in un match molto duro che ha infiammato gli spettatori presenti.

Di seguito vi presentiamo l’intervista che abbiamo realizzato ad Angelo che ha sconfitto l’inglese per TKO (tap out) al 2° round (1:47).

Inizialmente avresti dovuto combattere il 3 Marzo a Magnum FC 4 contro Evasio D’Onofrio ma il match è saltato. Alla fine però l’occassione di poter entrare in gabbia è stata spostata al 10 Marzo nell’evento IFC 2 contro l’inglese Dez Parker.Come hai reagito a questi cambi di promotion e di avversario?

Sì inizialmente avrei dovuto combattere contro D’Onofrio e,quando ho saputo che non poteva più combattere, il Magnum FC ha provato a darmi un nuovo avversario ma non soddisfava le mie richieste,perchè io volevo combattere contro un nome importante. Subito Alex (Dandi) mi ha proposto di combattere contro l’inglese: sapevamo che sarebbe stato un match molto duro,con poco preavviso e non sarebbe stato facile da preparare,ma ho accettato senza esitazioni quando ho saputo chi era…Dez Parker. La cosa mi ha eccitato tantissimo e siamo riusciti a prepararla nel migliore dei modi in così poco tempo.

Prima di parlare del match, parliamo del tuo avversario. Su “Sherdog.com” e “Tapology.com” viene riportata un’altezza del fighter inglese di 183 cm ma sinceramente,vedendo dal vivo il tuo avversario,l’altezza sembrava superiore.Cosa hai pensato al riguardo quando hai visto Parker da vicino?

Anch’io infatti avevo letto che la sua altezza era 1,83 m però,visto che ci sono diversi video su Youtube dei suoi incontri, già ci eravamo resi conto che quella non fosse la sua reale altezza ma fosse circa 1,90 m.Diciamo che su questo non mi ha trovato impreparato e l’avevamo preparata per affrontare un lungagnone.

Nel corso del match hai portato a segno molti colpi sul volto di Parker. Ci sono stati momenti in cui l’inglese sembrava vicino alla sconfitta,soprattutto quando si è trovato con la schiena appoggiata alla parete della gabbia tenendo le mani basse,mentre i tuoi colpi continuavano a cadere sul suo volto. Hai pensato che proprio in quel momento sarebbe terminato il match? Ti ha sorpreso la sua resistenza ai colpi?

Ho portato molti colpi potenti sul volto di Parker anche se sapevamo che fosse un grandissimo incassatore,cosa che si può notare anche nei suoi match precedenti: incassa in una maniera impressionante e mandarlo KO al tappeto è davvero una cosa complicata. Ti dirò…la cosa che mi ha spiazzato di più è il fatto che andavo a segno sulla mascella ma non andava giù. Proprio per questo,ad un certo punto, ho deciso di rallentare perchè mi stavo stancando troppo ed era solo la prima ripresa: ho iniziato anche a pensare di cambiare strategia dato che non andava a terra. Nella seconda ripresa mi sarei giocato qualunque cosa perchè sapevo che avrebbe cercato solo di portarmi a terra,dato che quei colpi gli aveva subiti e lì ho provato la ginocchiata saltata: l’avevo comunque preparata molto negli allenamenti ed è andata a segno in maniera perfetta.

Angelo Rubino: "Non sono disposto a match facili. Questo no." 2

 

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai trovato durante l’incontro con Parker?

La difficoltà maggiore….era come combattere contro un pupazzo di gomma perchè,dopo tutti quei colpi e non vederlo andare giù,in qualche modo ti destabilizza. Ho avuto la fortuna di ragionare e non perdere il lume della ragione durante il match e provare a fare qualcosa di diverso. La difficoltà era proprio quella perchè incassava di tutto…sembrava di gomma.


Uno dei momenti più spettacolari è stato sicuramente quello che poi ti ha portato verso la settima vittoria in carriera. Sul tentativo rapido di double-leg da parte di Dez hai dimostrato però una maggiore velocità,anticipando il tuo avversario con una ginocchiata volante al volto. Raccontaci le ultime fasi di questo match

Alla fine della prima ripresa,prima che iniziasse la seconda,sapevo che avrebbe provato in qualche modo a portarmi a terra perchè l’ha sempre fatto negli incontri precedenti e,avendo perso lui la prima ripresa  dato che avevo uno striking superiore e aveva preso molti colpi, avrebbe sicuramente provato a portarmi a terra: il primo tentativo l’ho difeso con lo sprawl,il secondo gli è andato a segno poi…sul gesto della ginocchiata saltata non c’è molto da dire. Quindi…o la fai in tempo o non la fai: devi per forza anticipare le sue intezioni. Quando mi sono visto con la schiena a parete,l’ho pensata,l’ho piazzata e lui ci è cascato perchè ha fatto proprio quello che pensavo che facesse. E’ tutta una questione di tempismo. Non puoi vedere il takedown e poi fare la ginocchiata saltata perchè non ti verrà mai,la devi per forza anticipare e devi anche avere fortuna che lui faccia il takedown in quel preciso istante.

Angelo Rubino: "Non sono disposto a match facili. Questo no." 3

Come hai festeggiato questa importante vittoria la sera del 10 Marzo?

Sono tornato a Verona,tra l’altro ho guidato io perchè stavo bene,e poi sono andato in ospedale a farmi ricucire perchè la ferita non smetteva di perdere sangue. Dopo sono andato a casa dalla mia ragazza e questo è stato il mio modo di festeggiare.

Angelo Rubino: "Non sono disposto a match facili. Questo no." 4

Credi che questo incontro possa aprirti l’opportunità per un match oltre i confini italiani? Se si presentasse un’offerta all’estero,accetteresti oppure preferisci combattere in Italia?

Io sono pronto per qualunque proposta purchè sia degna di quello che sto dimostrando in questi match,in questo periodo della mia carriera sportiva e sono disposto a tutto: non sono disposto a match facili. Questo no. Non voglio avversari che abbiano un valore inferiore al mio. In Italia nessun fighter italiano dei Pesi Welter mi ha mai sfidato. Nessuno. Non accetterò nessuna proposta,come dicevo prima, di fighter che sia – di record o di valore – inferiore al mio perchè in questo momento ho bisogno solo di dimostrare di essere più forte di quelli che sulla carta sono più forti di me,come ho fatto in questo momento: dimostrare di essere più forte di qualcuno che evidentemente è inferiore a me,non ha nessun senso per la mia carriera.

Angelo Rubino: "Non sono disposto a match facili. Questo no." 5

Grazie Angelo per la tua disponibilità e il tuo tempo.

Grazie a voi e a presto.

Le foto presenti sono state realizzate da Fabio Barbieri.

Chi è l'autore

Kamil Werno

Kamil Werno

Responsabile della sezione Est Europa, Kamil è famoso su grappling-italia per il suo occhio: i fighter di cui parla oltre ad appassionare diventato sempre dei campioni !

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