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Lo strano piano di ONE: incrociare i mondi di BJJ e MMA

Lo strano piano di ONE: incrociare i mondi di BJJ e MMA 1
Scritto da Jack Botinha

La notizia gigantesca delle ultime ore è sicuramente il fatto che Gordon Ryan, in questo momento il grappler più famoso del pianeta, ha firmato un contratto con ONE Championship che lo impegnerà sia nel Grappling sia nelle Arti Marziali Miste.

E’ una notizia che fa parecchio rumore, e non è un caso che sia stata ONE a volersi accaparrare le gesta del “King” del New Jersey. E’ da qualche anno infatti che il BJJ e il Grappling sono parte integrante della strategia della promotion asiatica per tentare di spaccare a livello globale: se UFC è sempre più lontana dai grappler, preferendogli strikers con la castagna da KO e cercando prestazioni che possano essere più spettacolari per il pubblico televisivo, ONE cerca invece di soddisfare la nicchia (quanto grande?) di appassionati che pratica o che conosce le stelle del Jiu Jitsu.

Facciamo qualche esempio a supporto di questa tesi: in UFC ormai conto i grappler di altissimo livello sulle dita di una mano o poco più. Mi vengono in mente Demian Maia (ormai prossimo al ritiro), Charles Oliveira (che riceverà la title shot dopo essere stato ignorato per parecchio), Rodolfo Vieira, Mackenzie Dern, Ryan Hall, Gilbert Burns e Davi Ramos. Sicuramente mi sto dimenticando di qualcun altro ma poco cambia concettualmente, i grapplers puri rapportati al numero di atleti del vastissimo roster di Dana White è estremamente basso.

ONE ha invece una scuderia di atleti numericamente molto molto inferiore (esempio pratico: la divisione pesi medi UFC ha tipo 80 persone, quella di ONE solo 10) nelle quali figurano Garry Tonon, Marcus “Buchecha” Almeida, Michelle Nicolini, Yuri Simoes, Gordon Ryan, Tom DeBlass, Bibiano Fernandes, Masakazu Imanari e altri.

E la cosa curiosa è che spesso ONE mette sotto contratto lottatori di BJJ che non hanno mai messo piede nella gabbia: Buchecha, Ryan e Tonon modelli perfetti della questione. Se ci pensate questo è un rischio notevole per un promoter, dato che sta comprando degli atleti a “scatola chiusa” e che dunque potrebbero pure rivelarsi flop totali nella gabbia (e, di conseguenza, flop dal punto di vista commerciale). E’ indice del fatto che la promotion è disposta a fare pesantemente all-in su questi atleti, cosa che UFC invece non farebbe mai (va bene, a parte CM Punk..).

I più attenti ricorderanno anche che la promotion di Chatri Sityotdong ospitò un match di MMA dell’ormai 50enne (!!!) Renzo Gracie nel 2018 e che in passato ONE ha pure organizzato degli incontri di grappling veri e propri nella gabbia circolare, come quello tra Garry Tonon e Shinya Aoki. Idea che, da quanto si può cogliere dalla firma di Gordon Ryan, verrà sviluppata nuovamente in futuro da ONE Championship, che dunque potrebbe anche tentare un percorso parallelo come promotion di BJJ come faceva l’ormai ridimensionata ACB (click qui per l’approfondimento a riguardo).

E’ molto complicato trarre delle conclusioni ora su questa strategia di ONE: ripagherà in futuro? i Grapplers sono davvero così seguiti? Faranno bene nelle MMA? Gli incontri di Grappling e BJJ non faranno addormentare i “casuals”? Difficile dirlo adesso. Sicuramente la direzione appare chiara e ambiziosa, ed un appassionato di Jiu Jitsu (come il sottoscritto, ad esempio) dovrebbe essere molto felice del fatto che ONE cerchi di valorizzare gli atleti provenienti da questa disciplina sempre più popolare ma altrettanto complessa.

Il tempo e i bilanci d’esercizio, come sempre, daranno le loro risposte.

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Chi è l'autore

Jack Botinha

Rocker, cintura blu di BJJ, a volte anche persona normale.

1 Commento

  • Non sarebbe male vedere qualcosa di ‘nuovo’ . Purtroppo sarà difficile portare via una importante fetta di pubblico alla ufc. Pubblico che, in larga parte, non comprende manco quello che vede ma, buon per la ufc che ha creato/aiutato a creare personaggi, è sempre numeroso. A me, detto sinceramente, con l’uscita di khabib e la sconfitta di miocic, l’interesse è calato molto. Non tanto per quello che avviene nella gabbia ma per quel che accade fuori. Miocic, nel primo incontro strappò la cintura dalle mani di Dana per passarla al proprio allenatore. Sono tre anni che aspettavano questo momento. Difatti si sono subito buttati sulla nuova sfida con JJ, un altro coi picogrammi. Capiamoci, il nuovo campione ha meritato la vittoria, nulla da dire. Ma dubito a parlare di scontro con JJ. Jones che, nel frattempo, si è dato da fare per una crescita lenta e costante. Ovvio che non arriverà mai alle masse del neo campione dei massimi ma se riuscirà a gestire bene la transizione, sarà Cmq un brutto cliente. Che poi, lui è Cormier, con le dita quanto ci hanno fatto strada. Non è colpa loro, pure qui, ma di una gestione che in anni non ha trovato il modo, come accade altrove, di evitare le dita negli occhi. Ne parlo perche Cormier a furia di ditate alla fine era riuscito a creare il vuoto per mettere il colpo risolutivo Vs miocic. Poi miocic nel ritorno lo ha sfondato coi colpi al fegato. I signori, gsp, khabib, miocic, sono fuori o con un piede fuori. Il pubblico vuole il personaggione cui correre dietro, stile mcgregor. Bisogna mettere sempre nuova legna sul fuoco. Poi non importa se la gran parte di chi guarda non comprende, se non in partse, ciò che vede. In ogni caso, magari venisse fuori qualcosa di relativamente nuovo e Cmq godibile. Poi ovvio, parliamo anche qua di un altro poco montato, il nome top che sono riusciti a mettere sotto contratto. Ma se oltre al personaggio c’è pure la ciccia, c’è poco da dire. Lì al massimo entrano in gioco simpatie o antipatie. Cmq io ho iniziato, da tempo, un lento distacco dalla ufc. La guardo sempre meno, a parte per alcuni atleti, oramai quasi tutti fuori, e per gli italiani. Non è che di stava meglio quando si stava peggio ma poi offerta c’è più la qualità deve alzarsi. Certo, ad oggi il confronto con l’ufc resta impietoso, parlando di atleti. Speriamo in un futuro roseo. Il presente, almeno per me, è piuttosto noioso. O forse ne ho visti fin troppi e non mi appassiono più.